Orge, droghe e suicidi

Gli extracomunitari hanno diffuso anche nella capitale pratiche esotiche come il vudù. Ma c’è chi ama il fai-da-te

Un giro d’affari stimato dal Viminale in 500 milioni all’anno in Italia. E l’occasione per sfogare al sicuro gli istinti più inconfessabili. Questo il mondo segreto dei cultori delle messe nere. Il rito del caprone e della verginella, con tutte le varianti di gruppo, è un punto fermo nel rituale degli adoratori di Belzebù. Con le candele e i cappucci neri. Ma poi, nella pratica, ogni setta segue sentieri diversi.
Il patto col Diavolo è siglato con una goccia di sangue su una pergamena, come da tradizione. E vincola indissolubilmente l’adepto alla setta. Ma poi... se qualcuno vuole uscire dal cerchio, i santoni neri sventolano le foto scattate al poveretto durante le orge sataniche. E quelle servono più di mille maledizioni. Il leader di Orgasmo nero, originario di Ardea, stando ai rapporti del Viminale farebbe uso di stupefacenti e sangue umano durante i riti, sottoponendo gli affiliati a minacce fisiche e psichiche per dominarli. Le maghe romane del cerchio delle Streghe rosse invocano i «Demoni custodi», i messaggeri alati del Maligno, per riannodare, dietro lauta ricompensa, i legami d’amore.
Nel mondo terreno di Satana, però, si incontra di tutto. Anche una vasta casistica di reati: la profanazione di tombe, la truffa, l’uso di droghe, l’esercizio abusivo di professioni mediche e psicologiche. Nei casi più gravi: la pedofilia, gli omicidi di gruppo, la violenza carnale. E la spinta ossessiva al suicidio. Un gruppo pseudoreligioso chiamato Chiesa dell’Eutanasia propugna il suicidio come mezzo indispensabile per ripristinare l’equilibrio della popolazione con la natura, personificata in Satana. La setta professa l’aborto, la sodomia, distribuisce gratuitamente pillole contraccettive, e fornisce assistenza telefonica e diretta a chiunque decida di morire.
A Roma, capitale multietnica con 500mila immigrati, numerose anche le sette straniere. I Servi del demonio o Adoratori del diavolo, ad esempio, provengono dall’Irak e sono approdati a Roma con i gruppi curdi. Dai riti voodoo dell’Africa nera, soprattutto la Nigeria, il satanismo ha importato il traffico illegale di organi umani. E dagli altopiani misteriosi del Sud America un vasto arsenale di potenti allucinogeni. La Banisteria, ad esempio, che provoca la sensazione di essere dotati di facoltà extrasensoriali. La Burundanga, una polvere inodore e incolore estratta da un arbusto della Colombia, che genera ipnosi, annulla la volontà, e provoca la completa perdita di memoria. La Corydalis, che rende impossibili i movimenti. Fra gli psicofarmaci, l’Aloperidolo: il regime comunista in Russia lo usava sui prigionieri politici per annientarne la volontà, diminuire l’intelligenza e spesso spingere al suicidio.
Oltre alle sette organizzate, però, avverte la Criminalpol, esistono bande occasionali, protagoniste di una sorta di satanismo fai-da-te. O pericolosi individui isolati dalla doppia vita e dalla doppia personalità. Che per lo più agiscono sotto l’influsso di film, trasmissioni televisive, fumetti. L’ultimo arrivato è il satanismo legato ad un certo tipo di musica - «rock satanico» o «black metal» - largamente diffuso fra i gruppi hip-hop e su internet. Dall’analisi dei newsgroup (i gruppi di discussione), dei forum e delle chat emerge un complesso ed inquietante panorama: «Uno di questi gruppi formatosi su Yahoo - scrive Michele Strano, consulente della Polizia postale - è il club satanico cannibalistico http://clubs.yahoo.com/clubs/traditionalsatanism, dedicato all’espansione del male in tutto il mondo. C'è anche chi chiede formule di magia nera».