Oringa Menabuoi

Chi sia Oringa Menabuoi non lo sa quasi nessuno, perché questa santa è conosciuta col nome di s. Cristiana di Santa Croce, intendendosi con tale espressione la cittadina di Santa Croce sull’Arno in provincia di Pisa, nel cui castello la nostra Oringa Menabuoi nacque verso il 1240. Pare che Oringa voglia dire «eccelsa». Suo padre possedeva vaste estensioni di terra e già pregustava un vantaggioso matrimonio per la luce dei suoi occhi. Ma la fanciulla aveva già deciso in cuor suo di diventare sposa di Cristo. Quando arrivò all’età giusta, anche i fratelli ci si misero, a metterle davanti spasimanti e pretendenti e buoni partiti. Ma lei, niente. Furono allora pressioni e minacce e scenate un giorno sì e l’altro pure. Fino a quando lei non scappò di casa. Se ne andò a Lucca, dove si fece chiamare Cristiana e trovò lavoro come domestica (Lucca, singolarmente, è anche patria della patrona delle domestiche, s. Zita). Procedendo sulle vie della mistica, una volta le apparve il diavolo. Lei pregò s. Michele arcangelo, il quale si presentò e incatenò il demonio. Ancora le apparve l’arcangelo durante un pellegrinaggio a piedi che Cristiana effettuò con alcune compagne al Gargano, in Puglia. Per la via le donne furono molestate da certi malintenzionati che l’apparizione mise in fuga. L’arcangelo, poi, le accompagnò personalmente al Monte Sant’Angelo. Cristiana, dopo aver vissuto per un lungo periodo a Roma, tornò a Santa Croce, dove ormai gli spiriti si erano da gran tempo acquietati e lei poté fondare il monastero agostiniano detto appunto di Santa Croce. La santa morì nel 1310. www.rinocammilleri.it