Orrore nel Palermitano, cane legato e bruciato vivo

Scene di orrore a Trabia, il pit bull avvolto dalle fiamme era legato con una catena alla vecchia carcassa di un’auto mentre lentamente bruciava

Notte di orrore a Trabia, nel Palermitano, dove un cane è stato seviziato, legato e bruciato vivo. Lasciato morire con atroci sofferenze. A trovare il pit bull, legato con una catena alla vecchia carcassa di un’auto, una coppia di giovani che ha subito allertato alcuni volontari animalisti.

Quando i vigili del fuoco sono giunti in via Ventimiglia per domare le fiamme appiccate a un'auto abbandonata hanno fatto la macabra scoperta. Legato con una catena alla ruota anteriore sinistra della vettura completamente divorata dalle fiamme c'era anche un cane. Secondo i primi accertamenti la vettura, di proprietà di un palermitano attualmente detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo, era abbandonata in quel terreno incustodito da diversi mesi. E il proprietario del pitbull, rintracciato grazie al microchip dell'animale, l'avrebbe usata come ricovero notturno per il povero animale. Legato all'auto, in quel terreno incustodito che costeggia la strada, il cane, però, stanotte ha trovato la morte tra atroci sofferenze.

Una coppia di ragazzi ha assistito alla straziante scena che si presentava ai loro occhi, un povero animale indifeso che bruciava lentamente e che soffriva.

La coppia ha provato a liberarlo ma si sono ustionati anche loro ed ormai era troppo tardi. Sul posto sono anche intervenuti i vigili di zona, Asp e canile di Trabia. Un macabro gioco di alcuni ragazzi che hanno torturato un animale indifeso. A denunciarlo pubblicamente su Facebook è Salvatore Libero Barone che scrive: "Mi chiamano in piena notte. Un povero pitbull è stato dato alle fiamme in provincia di Palermo. Neanche il tempo di vestirmi e lui o lei non respiravano più. Il pitbull era pure incatenato ad un rottame. Una coppia di ragazzi ha assistito alla sofferenza indicibile di questa ennesima vittima che bruciava lentamente e chissà da quanto. E chissà quanta sofferenza. Hanno provato a liberarlo ma si sono ustionati anche loro ed ormai era troppo tardi".

La denuncia e l'indignazione dell'associazione animalista Pitbull and Amstaff Rescue Italia. Anche Arianna Faddetta scrive su Facebook: "Mentre tutti dormite già, dei ragazzi hanno legato con una catena un pitbull ad un'auto abbandonata e hanno dato fuoco a tutto. Il cane respirava ancora, ma è stato bruciato letteralmente vivo davanti gli occhi di Clara Rizzo che ha chiamato tutte le autorità competenti. Mi vergogno di essere palermitana e calpestare la stessa terra che calpestano questi ragazzi a cui auguro di soffrire cento volte tanto quanto ha sofferto quel cane arso vivo”.

Ad accertare il decesso è stato un veterinario dell'Asp, mentre i volontari hanno sporto denuncia. In quella zona, che si trova in aperta campagna, non ci sono abitazioni vicine o telecamere, chi è entrato in azione è subito riuscito a far perdere le proprie tracce. Sulla terribile vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Termini Imerese.

"A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale - dice il sindaco di Trabia, Leonardo Ortolano - esprimo ferma condanna per quanto accaduto stanotte sul nostro territorio trabiese. Bruciare vivo un animale indifeso è un atto vile, ignobile ed infame. Per noi, il rispetto degli animali è imprescindibile da quello delle persone".