Gli ottant'anni della Capannina

Si celebra in questi giorni l'anniversario del celebre locale di Forte dei Marmi, tempio del divertimento e della Versilia ruggente

Allora c'era un capanno sulla spiaggia. E poi i tavolini, le sedie da mare, il grammofono a manovella e il bancone per servire i drink. Nacque così, esattamente ottant'anni fa, la Capannina, il celebre locale di Forte dei Marmi. Sul suo palco si sono esibiti artisti celeberrimi, da Gino Paoli a Patty Pravo, ai suoi tavoli si sono seduti poeti come Eugenio Montale e Thomas Mann e poi imprenditori del calibro degli Agnelli, dei Rizzoli, dei Moratti. La Capannina è il locale da ballo con ristorante più antico del mondo; tanto per fare un paragone, il celebre Maxim di Parigi fu inaugurato quattro anni dopo, nel 1933. Inoltre il locale della Versilia vanta altri due record: non ha mai cambiato nome dall'apertura e non ha mai chiuso i battenti. Negli anni Trenta la Capannina divenne il tempio dell'estate italiana; poi, dopo la guerra, cominciò a calamitare i più grandi artisti italiani e stranieri e conobbe la stagione del massimo splendore. Fra i grandi che si sono esibiti, basterà citare Ornella Vanoni, Amy Stewart, Fred Bongusto. L'elenco di chi l'ha frequentata è invece sterminato: si va da Italo Balbo, che negli anni Trenta atterrava con il suo idrovolante per prendere un aperitivo, il Negroni, nato proprio alla Capannina, fino a John Fitzgerald Kennedy che alla Capannina passò una serata con la sua fidanzata americana. Non si può poi dimenticare che in questo locale Edith Piaf eseguì la sua unica performance italiana dal vivo. Numerose star parteciperanno in questi giorni ai festeggiamenti per l'anniversario.