Pace fatta tra Cameron e la barista toscana

Finisce in un abbraccio il piccolo "incidente diplomatico" che aveva coinvolto David Cameron e Francesca Ariani, la barista del bar DolceNero di Montevarchi. Il premier inglese torna nel bar, insiste per servirsi da solo e lascia la mancia

AREZZO - Finisce con un abbraccio il malinteso tra il premier inglese e Francesca Ariani. La barista, al lavoro da sola al bancone del bar "Dolce Nero" di Montevarchi, qualche giorno fa aveva chiesto a David Cameron di servirsi da solo, perché troppo impegnata per portare le consumazioni ai tavoli. La notizia aveva fatto il giro del web scatenando commenti divisi su due posizioni, quella di chi "a un politico si deve riservare lo stesso trattamento di un cliente comune" e quella di chi faceva notare la maleducazione della barista, che oltretutto non aveva riconosciuto un personaggio di spicco della politica internazionale.

Tuscan Dream La barista toscana, mortificata per l'accaduto, ha creato per il suo bar un nuovo drink, il "David Cameron Tuscan Dream", sorta di dessert realizzato con una riduzione di vin santo con crema di cantuccini e caffè caldo, che a quanto pare sta riscuotendo un certo successo di pubblico. "I clienti a cui ho proposto il Tuscan Dream sono tutti entusiasti. L'ho creato, insieme a Francesco Sanapo, per farmi perdonare del malinteso", ha detto la Ariani.

La seconda visita Cameron è tornato al bar di Montevarchi ieri, una settimana dopo l'accaduto e ha ordinato una birra per sé e una Sprite per la figlia più pubblica. Il premier ha poi insistito per servirsi da solo, ricevendo il netto rifiuto della barista che, questa volta sì, lo ha subito riconosciuto. Cameron ha poi lasciato il bar dopo avere pagato il conto, lasciando alla cameriera la mancia e una foto ricordo della piccola disavventura mediatica.