Il «Pacs day» fa infuriare i militanti di Azione giovani

Una mobilitazione per la famiglia in 50 piazze di Roma, per dire no a matrimoni e adozioni gay. È quanto ha organizzato ieri Azione giovani per ribattere al «pacs day», la manifestazione che ha visto cinquanta coppie gay stringere il cosiddetto patto civile di solidarietà a piazza San Lorenzo in Lucina per attirare l’opinione pubblica sul disegno di legge per regolare le coppie di fatto, ancora fermo alla Camera. «A San Lorenzo in Lucina e in Campidoglio vediamo il vero volto dell'Ulivo che, per interessi elettorali, strizza l'occhio alla Chiesa cattolica e poi, in realtà, è portatore della peggior cultura del relativismo etico e morale» commenta Federico Iadicicco, leader romano di Azione giovani (An), secondo cui «i pacs altro non sono se non matrimoni fra omosessuali che non escludono la possibilità di adozione di bambini per stesse coppie omosessuali».
Ad officiare l’inconsueto contratto di unione, che si è svolto in piazza San Lorenzo in Lucina nel centro della capitale, sono stati numerosi consiglieri comunali, Alessandro Zanna, consigliere Ds a Padova, e i consiglieri comunali romani Patrizia Sentinelli di Prc, Pino Galeota dei Ds, Maurizio Bartolucci dei Ds, il presidente nazionale Arcigay, Sergio Lo Giudice, insieme con Franco Grillini e Vanni Piccolo, leader storici del movimento omosessuale in Italia.

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