Dal Padiglione Zero al cibo del futuro

Tre tappe fra storia dell'uomo e del cibo, tradizioni agricole da salvare e etichette «intelligenti»

Il viaggio nel mondo di Expo Milano 2015, fra cultura del cibo, sostenibilità, tradizione e innovazione nell'agricoltura, sfide per conservare quel bene comune che si chiama biodiversità, proiezione nel mondo dei consumi che qui diventa reale e concreto, è uno degli itinerari più interessanti e coinvolgenti. Si snoda fra tre aree tematiche ideali per i visitatori più curiosi e interessati a esperienze «sensoriali». Sono il Padiglione Zero, il Parco della Biodiversità e il Future Food District.

Il Padiglione Zero, con le sue cupole coniche che si ispirano ai Colli Euganei, è un'immersione scenografica nella storia millenaria dell'uomo e del suo rapporto con il cibo, l'alimentazione e la natura. É il «punto zero» di Expo, una sorta di porta da attraversare per capire quello che c'è subito dopo. Con la sensazione di camminare sotto la crosta terrestre. La visita alle dodici sale inizia dallo straordinario Archivio della Memoria in legno intagliato, antica biblioteca barocca alta 23 metri e larga 50 piena di cassetti che contengono storie, libri, oggetti. Testimonianza del saper fare artigiano. Sul retro dell'Archivio un video proietta immagini di caccia, pesca, coltivazione e allevamento ed è ispirato alla Sala dei Giganti affrescata da Giulio Romano a Palazzo Te di Mantova.

E ancora, ecco dal mondo frutta e verdura, fonti di energia per la vita, colorate e «animate», sorprendono come la ricostruzione del gigantesco albero alto 23 metri che sbuca dal tetto della cupola, dominio della natura che non sta mai ferma. Sorprende anche la Sala degli Animali, con le belle ricostruzioni delle specie da allevamento, e quella degli Attrezzi che accompagna l'evoluzione dell'uomo da cacciatore a agricoltore. Il Padiglione Zero racconta storie antiche e moderne. Dagli otri e gli orci per il cibo fino alla visualizzazione della Borsa dove un muro digitale trasmette quotazioni e consumi di alimenti nel mondo. Gli scarti di cibo simboleggiano lo spreco e nei video si vedono spezzoni di film celebri dove uomo e cibo sono il filo conduttore. E ai «disastri ambientali» fanno da contrappunto i paesaggi italiani.

Paesaggi che si ritrovano nel Parco della Biodiversità, dove, si potrà passeggiare tra alberi, piante e campi che mostrano esempi di coltivazioni e agro-biodiversità italiana. É come visitare una grande fattoria biologica, con i diversi paesaggi e le 300 specie di piante che dalla costa mediterranea alla montagna caratterizzano la nostra agricoltura. Nel Parco, come fossero attorno a un'aia, tre padiglioni. La Mostra della Biodiversità, dove prendono il via anche visite guidate e incontri con esperti con «lezioni di biologico» per grandi e piccoli e per scuole. Il Padiglione del Biologico italiano, dove sono presenti e si incontreranno tantissimi prodotti e realtà del mondo «bio» per l'alimentazione e la produzione al naturale per salute e benessere. Il Teatro della Terra ospiterà eventi dedicati agli agricoltori, «i custodi della terra», giornate internazionali e istituzionali dedicate alla salvaguardia della biodiversità e della sostenibilità.

Lo scenario cambia al Future Food District, dove c'è il Supermercato del Futuro di Coop e si sperimentano direttamente le tecnologie di domani fra «etichette intelligenti» (basta sfiorare il prodotto con una mano inizia a raccontare tutta la sua storia) per acquisti consapevoli fra i banchi delle «vie delle filiere»: latte e derivati, the, caffè e cacao, cereali e birra, carne e pesce, ortofrutta e vino. All'Exhibition Area si scoprono i prodotti commestibili derivanti da più di 1.900 specie di insetti, prototipi e installazioni dedicati alle nuove tecnologie in materia di agricoltura urbana, produzione di cibo e energia: la Vertical Farm, le Fattorie del mare e la Serra galleggiante. Nell'Aula del Futuro percorsi interattivi per le scuole e viaggi nel futuro della sicurezza alimentare nel Lavoratorio-astronave.