Padre Pio si rivela mistico e umano

La sua grafia fluida e scorrevole come un fiume che inonda tutto il foglio è simbolo dell’immenso amore che lo spinge verso tutte le creature

E' proprio vero che la santità non fa folclore: non è gratuita e non è facile individuarla nella persona, poiché dal santo si pretende quasi una personalità sdolcinata, priva di midollo spinale e disponibile a tutte le ore per i nostri reali o presunti bisogni.

Lo studio che sto portando avanti su di loro ha messo in evidenza la fatica, lo sforzo, la volontà che essi devono esercitare sul mondo delle passioni investendole su un patrimonio più ricco quale quello dell’amore per l’umanità. Padre Pio non fa eccezione.

Grafia 15.6.1973 La sua grafia fluida e scorrevole come un fiume che inonda tutto il foglio è simbolo dell’immenso amore che lo spinge verso tutte le creature. Il sentimento, legato soprattutto alla figura materna, esercita su di lui un fascino particolare che lo porta ad abbandonarsi a certe tenerezze tipicamente femminili (vedi scrittura fortemente pendente). Per questo è stato calunniato da persone che, vivendo asetticamente la vita, poco sanno di che cosa significa amare!

La sensibilità e l’empatia lo rendono particolarmente compartecipativo, per cui egli vive tutto in modo intenso e vibrante.

Guarda la scrittura di Padre Pio

Il rigo fermo, le lettere uguali, il taglio delle "t" a mo' di lazo segnalano un carattere fermo, tenace, impaziente, aggressivo e insofferente verso le banalità o le provocazioni gratuite. Padre Pio ha sempre cercato di vivere il calvario della sua esistenza sofferta con serenità, conquistata quest’ultima attraverso una metanoia difficile e dolorosa insieme. Potremmo dire che le stigmate visibili all’esterno corrispondono appieno al suo dolore interiore. Anche l’ultimo giorno, poche ore prima della morte, egli non è turbato per nulla nella mente che risulta perfettamente lucida, anche se il suo corpo ha ceduto.

Grafia 22.9.1968 E' in piena lucidità che egli sembra parafrasare le parole di Cristo "tutto è compiuto" dove afferma: "Gesù ti riempie il cuore di tutto sé stesso".

Evi Crotti