Pakistan, i servizi segreti: "Bin Laden è già morto"

Il presidente pachistano Zardari ai media internazionali: "Alla nostra intelligence risulta che è morto, ma non hanno le prove per dimostrarlo. Gli americani ci dicono che non lo sanno"

Islambad - Secondo i servizi di intelligence pachistani Osama bin Laden sarebbe morto. Ma non hanno le prove per dimostrarlo. Lo ha dichiarato ieri alla stampa il presidente pachistano Asif Ali Zardari. "Gli americani ci dicono che non sanno (se è ancora vivo), e hanno equipaggiamenti migliori per le ricerche" ha detto Zardari. "I nostri sevizi pensano che sia morto, ma non ci sono prove, e quindi non posso considerarlo un fatto accertato" ha aggiunto. "Ci troviamo dunque tra i fatti e la finzione".

L'ammissione L’ipotesi avanzata dal presidente pakistano è quindi frutto delle ricerche dell’intelligence di Islamabad, ma al momento "non c’è nessuna prova certa" che il leader di al Qaeda sia morto. Dopo aver avanzato supposizioni sulle sorti del terrorista più ricercato al mondo, Zardari ha poi commentato la situazione nelle aree tribali del Pakistan, dove da due giorni l’esercito ha lanciato un’operazione militare mirata a recuperare i territori occupati dalle milizie talebane. Nei giorni scorsi, l’avanzata dei ribelli fino a pochi chilometri da Islamabad aveva provocato la reazione di alcuni governi occidentali, che si erano detti preoccupati per le sorti dell’arsenale nucleare pakistano. Zardari, durante la conferenza stampa, ha inviato segnali rassicuranti alla comunità internazionale in merito a questi timori, dichiarando che "le armi nucleari del Pakistan sono in mani sicure". Lo stesso concetto era stato ribadito la scorsa settimana anche da Yusuf Raza Gilani, primo ministro di Islamabad.