Panama, tra i due oceani Honduras, giungla e siti Maya

Il nuovo Canale, un'opera ciclopica made in Italy A Copan i più antichi geroglifici del continente

E' un sogno che si rinnova. Nel «Canal ampliad» si riconosce una nazione. Panama, ad un secolo dall'apertura del primo Canale, ha inaugurato una nuova mastodontica opera d'ingegneria che unisce due oceani e divide due continenti. La Ruta de agua raddoppia, triplicando il business di un minuscolo Paese che deve la notorietà al suo istmo, ad un cappello (che però arriva dall'Equador) ed ai Panama Papers. Ma il Sacro Graal dell'ingegneria mondiale, così è stato definito, è anche il progetto - tutto italiano - di Salini Impregilo. Le cifre sono da capogiro. Ma per noi profani non c'è nulla di più esaltante che osservare questi giganti del mare - navi lunghe fino a 360 metri e in grado di trasportare 12mila containers. Un'impresa che ha dell'incredibile: come in un videogioco di massima precisione, imbarcazioni enormi si alzano e s'abbassano in stanze d'acqua artificiali, spazi angusti e ben delimitati dove i flussi e gli ingressi sono regolati da 16 gigantesche paratoie d'acciaio. Il 26 giugno scorso è stato un cargo cinese, Costo Shipping Panama, a tenere a battesimo il nuovo Canal. Dalle chiuse di Agua Clara, l'imbocco Atlantico, attraverso il lago artificiale di Gatun, fino all'oceano Pacifico. Ottantuno chilometri che tagliano la lingua stretta delle due Americhe. Gli indios la chiamano Ruta Verde: il nuovo bacino vanta un impatto ambientale minimo ed un risparmio del 60% d'acqua. Appena si distolgono gli occhi dal Canale ci si accorge immediatamente di trovarsi nel bel mezzo della foresta pluviale, un ecosistema intatto nonostante l'intervento umano. A poca distanza dalle chiuse vivono le tribù indigene, bell'esempio di turismo ecosostenibile. Le palafitte in legno si raggiungono solo a bordo di piroghe. Mentre a pochi chilometri si staglia variopinto, accanto allo skyline di Panama City, il nuovo coloratissimo Museo delle biodiversità che porta la firma dell'archistar Frank Gehry. Contemporaneo e coloniale s'intrecciano: Casco Antiguo (il quartiere storico) è l'icona di progetto di trasformazione immobile nel tempo. Ma in questa piccola nazione, fascinosa e strana, tutto convive pacificamente. La natura estrema, le cassaforti dorate, gli indios, il grattacielo Trump (www.visitpanama.com). Il volo verso l'Honduras è breve. Da San Pedro Sula si procede in macchina fino a Copan, uno dei siti archeologici più interessanti dell'America Centrale. Enormi ceiba, alti quanto grattacieli, avvolgono i resti della città antica. Sacri ai Maya gli alberi della vita fanno ombra sulle rovine. Fino a quando al tramonto un giaguaro più veloce degli altri corre a mangiare il Sole. Mentre gli altri felini danzano e attendono l'alba («il giaguaro danzante» è una delle sculture in pietra, nonché la leggenda forse più avvincente della mitologia Maya). I Maya amavano giocare alla pelota: i cinque giocatori che scendevano in campo, dall'una e dall'altra parte, disponevano di racchette, ma non potevano toccare palla con le mani o coi piedi. Erano partite dall'esito mortale: il capitano della squadra perdente veniva decapitato. E' scritto sulla roccia che, ogni cinque anni, si celebravano sacrifici umani. Una stele lunga 63 gradini racconta, utilizzando 2000 geroglifici, la storia del popolo del mais. Per molti aspetti ancora misteriosa. E' la più antica incisione d'America. Il primo alfabeto scritto. Una scoperta pari a quella della stele di Rosetta. Nel cuore della foresta pluviale honduregna la sorpresa è trovare una spa. Si dorme in tenda, tra felci, liane, piante tropicali ad alto fusto, si fa il bagno in una ventina di vasche termali d'acqua vulcanica sulfurea. Ma cosa ha portato qui degli imprenditori italiani? «La straordinaria bellezza del paesaggio» spiega Antonio Prota del Luna Jaguar. «L'unicità del posto. L'acqua sgorga naturalmente ad una temperatura di 80 gradi». Per chi ha voglia di mare c'è Roatan, nel Caribe. L'isola del pirata Barbanera: fondali ricchissimi e movida indigena. In queste acque è stata girata la scena della pesca dei gamberi di Forrest Gump (www.visitcentroamerica.com). Brasil World propone Panama classica, 9 giorni, da 3.694 euro (tel. 011.2293111 - www.brasilworld.it). Vuela consiglia un tour Honduras, Tutta essenza, 16 giorni, da 3.090 euro (tel. 0226809117- www.vuela.it).