Pandev libero: ecco tutti gli errori di Lotito pagati ora dalla Lazio

Al macedone il club romano dovrà rimborsare anche 160 mila euro. Il presidente minaccia di rivolgersi alla giustizia ordinaria ma deve prendersela con la sua testardaggine. Anche il tecnico Ballardini ha colpe: doveva dire che senza Pandev e Ledesma la squadra rischiava

Goran Pandev si è liberato. Era stato ridotto in catene dall'ostinazione assurda del presidente della Lazio Claudio Lotitoe dall'atteggiamento di Ballardini, tecnico, il quale aveva accettato il diktat della società mettendo Pandev e Ledesma, i ribelli, alla porta e impedendo loro oltre che di partecipare agli allenamenti, anche di essere utilizzati in campionato.
Goran Pandev si è liberato. Al macedone toccherà anche un risarcimento di 160 mila euro, beffa atroce per il club biancoazzurro che ha perso la possibilità di cedere, durante il mercato di gennaio, l'attaccante guadagnando così un cospicuo gruzzoletto. A dire il vero, anche se il verdetto fosse stato ribaltato, contro ogni pronostico, per Lotito si sarebbe trattato di una vittoria di Pirro. Già perchè comunque Pandev a giugno si sarebbe potuto liberare a costo zero e perciò senza alcun introito da parte delle casse laziali.
Le reazioni degli interessati sono sta te di due tipi. Lotito ha dettato una frase delle sue: «Sentenza scritta». Aveva provato a ricusare il presidente del collegio arbitrale definendolo espressione dell'Aic e perciò troppo vicino alle posizioni di Pandev, non poteva che aspettarsi una stangata. E così è stata. Poi in privato ha minacciato di ricorrere alla giustizia ordinaria, cosa per la quale dovrà chiedere e ottenere autorizzazione dalla federcalcio. Sarebbe un altro errore perchè significherebbe trascinare il calcio su un terreno molto scivoloso, come accadde, per la sentenza del Catania qualche anno prima. I giudici ordinari si sa dove cominciano e non si sa dove finiscono.
Il procuratore di Pandev, Carlo Pallavicino, ha chiosato in modo intelligente: «Vittoria agrodolce, perchè Goran ha pensato ai tifosi laziali». Sarà. Di fatto potrà accasarsi secondo convenienza e magari proprio ad Appiano Gentile dove lo aspettano un bel contratto ricco e la possibilità per un paio di mesi di giocare in modo continuo sostituendo Eto'o che nel frattempo è volato alla coppa d'Africa.
La vicenda Pandev pone una serie di riflessioni. Cominciamo da quella procedurale. Lotito ha torto, marcio, su tutto, tranne che sulla questione di fondo e cioè sull'assortimento del collegio giudicante. É lecito che vi siano rappresentante le parti, calciatore da un canto e società dall'altro, ma il presidente non può essere scelto attraverso sorteggio ma in un'area di ristretti di professionisti "terzi" a tutti gli effetti, con un certificato di neutralità inattaccabile.
La seconda riflessione riguarda il comportamento della Lazio. A nessun club è consentito di prendere due tesserati, escluderli dagli allenamenti della prima squadra, ingaggiare per loro un allenatore al di fuori dello staff tecnico titolare, nella speranza di poterli piegare ad accettare il rinnovo del contratto. Anche Moggi aveva tentazioni luciferine quando regnava alla Juventus. Lui però ricorreva alle maniere forti e si è "beccato" una condanna dal tribunale di Roma (primo grado) per violenza privata. Clamorosa anche la gaffe di Lotito e del suo legale. A pochi giorni dalla sentenza, hanno riammesso in prima squadra Firmani, facendolo giocare titolare contro il Genoa (contro l'Inter è entrato alla fine) di fatto sottraendolo alla testimonianza a favore di Pandev. Un gioco talmente scoperto da non passare inosservato.
Le colpe di Lotito sono le seguenti: al ritorno da Pechino con la supercoppa d'Itaslia tra le mani pensava di essere diventato il nono re di Roma e di poter andare avanti senza i ribelli. Ballardini, il tecnico, non gli ha aperto gli occhi e per questo ha una buona dose di responsabilità. La conclusione è una sola ed è molto misera per la Lazio: la squadra si è impoverita tecnicamente, i risultati sono disastrosi e Pandev si è liberato. Adesso l'azione del macedone sarà imitata da Ledesma e così la viocenda si concluderà con un doppio ko da parte del dirigente laziale. Gli servirà la lezione? É l'unico interrogativbo rimasto senza risposta.