Pandev sogna lo scherzo dell’ex

Cristiano Sala

La rincorsa è partita. Con il muso puntato verso il Livorno (a due punti) e un occhio alle spalle per controllare il Chievo (sotto di uno), la Lazio vuole tagliare il traguardo dell’Uefa. Un obiettivo possibile se i biancocelesti sono quelli visti contro la Reggina. Il percorso verso l’Europa oggi fa tappa a San Siro e secondo alcuni al massimo i ragazzi di Rossi faranno qualche foto sotto il Duomo. Tra Inter e Lazio ci sono venti punti di differenza, un buon motivo per mettere le mani avanti. Rossi è d’accordo e l’esordio è tra i classici del tecnico romagnolo: «L’Inter non è alla nostra portata. Eppure ci giocheremo la partita e la Lazio, contro le grandi, ha sempre dimostrato di saperlo fare». Pensando al futuro - la gara successiva sarà all’Olimpico contro la Sampdoria- c’è preoccupazione a Formello. Quattro dei cinque diffidati, infatti, giocheranno oggi a Milano: Cribari, Dabo, Rocchi e Pandev. «Ma noi faremo la nostra partita senza pensare ai cartellini gialli - garantisce Rossi -. Fisicamente stiamo bene e questa è un’arma in più anche dal punto di vista psicologico. Bilanci? Lo sapete, li farò a primavera». Chi invece può già dichiararsi soddisfatto di questa stagione è uno degli ex di questa partita. Pandev, alla vigilia, ha «minacciato» la sua vecchia società: «Vorrei fare un gol all’Inter e spero tanto in una grande partita».
Dopo i problemi avuti in settimana da Rocchi e la squalifica di Di Canio, l’osservato speciale sarà proprio il macedone. Pandev è soddisfatto finora del suo lavoro e di quello fatto con i compagni: «Stiamo facendo un gran campionato - ha detto l’attaccante - e possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. L’importante però è proseguire su questa strada e giocare partita dopo partita. Noi crediamo di poter centrare un obiettivo importante, anche se tra Chievo e Livorno a me per la volata Uefa fa più paura la Sampdoria per la volata Uefa». Per quanto riguarda il suo futuro (è in comproprietà con l’Udinese) Pandev spera: «Spero si risolva al più presto questa situazione, anche perché mi piacerebbe essere tutto di una squadra. Io sto bene a Roma anche se l’Udinese non molla. La firma di Rossi? Sono molto felice, ora spero rimangano tutti gli altri».
La formazione. Oltre a Peruzzi, difesa schierata a quattro con Oddo, Siviglia, Cribari e Zauri. Centrocampo con Behrami, Dabo, Liverani e Mauri. In attacco Pandev e Rocchi. Da segnalare il ritorno in panchina di Felice Piccolo. Il difensore campano vuole uscire dal tunnel dell’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Arbitrerà Pieri in una trasferta che non vede una vittoria della Lazio dal 18 ottobre 1998 (Inter-Lazio 3-5). Alcune statistiche strizzano l’occhio alla Lazio: dei 616 gol subiti in carriera da ben 42 sono biancocelesti. Inoltre la Lazio è sempre andata in rete nelle ultime 6 trasferta.