Paola Turci tra danza ed emozioni

«Uno spettacolo sonoro e danzante» definisce così Paola Turci il nuovo spettacolo «Cielo» che arriva questa sera (ore 21) alla Sala Petrassi del Parco della Musica all'interno della rassegna «Dialogo». «Dopo un lungo tour con gli amici e colleghi Max Gazzè e Marina Rei, tornare a suonare da sola è quasi una novità. Mi sembra una vita! - commenta la cantautrice romana - Sono in fibrillazione come la prima volta: suono e canto nuovamente brani che non facevo da tanto tempo». In più, a completare l’effetto «prima volta», c’è la danza di Giorgio Rossi che, come direbbe Erik Satie «è un mammifero danzante», un artista del ballo, considerato uno dei danzatori e coreografi più creativi d’Italia. Un progetto, questo del concerto danzato, del dialogo fra due forme d’arte, che la Turci aveva già proposto in occasioni speciali e di solidarietà nel 2007, quando, su tutte, all’Auditorium Conciliazione presentò lo spettacolo per raccogliere fondi per la costruzione di pozzi e acquedotti in Vietnam. Torna adesso, arricchito dalle esperienze artistiche singole dei due, la condivisione di uno spazio scenico all’interno di «Dialogo» la rassegna del Parco della Musica che propone incontri tra stili diversi, tra voci e strumenti che si combinano sul palcoscenico. Nel caso di «Cielo» proprio la dialettica fra due forme di interpretare l’arte è stato l’impulso che ha guidato il canto di Paola Turci a modulare i gesti di Giorgio Rossi, e viceversa il movimento di quest’ultimo a entrare nelle parole di lei con ritmi e dentro spazi di azione flessibili e sempre diversi. Partendo dal repertorio dei due artisti la contaminazione non ha limite e le arti si conducono attraverso percorsi insoliti e territori inesplorati percorrendo un «cielo», appunto, di possibilità. Il risultato del connubbio artistico è una sorta di «recital mimetico» molto particolare, dove la voce non è mai commento e la danza non è mai illustrazione, ma l’uno e l’altra elaborano una rigorosa sintassi emozionale di suono e gesto.