Paolina

Di solito si pensa che Paolina sia solo il diminutivo di Paola, ma ci sono quattro sante di nome Paolina, una delle quali è quella ricordata oggi. Questa Paolina (o Paulina, alla tedesca) visse tra l’XI e il XII secolo ed era nata in Germania. Rimase vedova una prima volta e si risposò con il cavaliere Ulrich von Schraplan. Ma quando le morì anche questo marito, decise che era ora di smettere coi matrimoni. Si portò a Roma, per chiedere consiglio al papa. Questi la indirizzò all’abate Udo di St. Blasien. Quando però Paulina giunse al monastero trovò che l’abate era appena morto. La donna allora andò a cercare suo padre Moricho, che si era fatto monaco nell’abbazia di Hirsau. Ma, giunta a destinazione, la sfortunata Paulina seppe che anche suo padre non era più. A quel punto, con le sue compagne si ritirò nella foresta della Turingia per fondarvi una comunità monastica femminile. Le monache si mantenevano confezionando paramenti sacri, mentre a tutto il resto provvedeva il figlio di Paulina, Werner, fattosi fratello converso. La gente prese a chiamare quel monastero Paulinzelle, cui presto si formò accanto una comunità religiosa maschile. Nel 1105 la fondatrice tornò a Roma, per ottenere dal papa Pasquale II le necessarie approvazioni. Nell’inverno del 1107 dovette recarsi a Hirsau per ricevere l’obbedienza di alcuni monaci che intendevano aggregarsi a Paulinzelle. Ma nel viaggio si ammalò e dovette fermarsi nell’ospizio dei poveri di Münsterschwarzach. Qui fu raggiunta dai monaci che doveva incontrare e il cui superiore era padre Gerung. Che le amministrò l’estrema unzione.