A Parigi si conferma l’efficacia di trattamenti contro la psoriasi

Al congresso europeo di dermatologia (EADV) svoltosi a Parigi dal 17 al 21 settembre sono stati presentati i dati più recenti per la cura della psoriasi, frutto di uno studio durato dieci anni. Si è confermata l’efficacia e la sicurezza di Efalizumab - Raptiva - nel trattamento della psoriasi nel lungo termine.
Questo farmaco è un anticorpo terapeutico umanizzato, sviluppato per bloccare in modo selettivo e reversibile l'attivazione ed il ricircolo delle cellule T, che sono coinvolte nell’infiammazione della pelle con psoriasi. Una patologia cronica che colpisce dall’1 al 3% della popolazione europea (almeno 5,7 milioni di persone). Può insorgere in varie forme; la psoriasi a placche è la più diffusa e interessa fino all’80% dei casi (le altre forme includono la psoriasi pustolosa, quelle eritrodermica, guttata e inversa). Può essere classificata come lieve, moderata o grave a seconda della percentuale del corpo colpita e dell’impatto sulla qualità di vita. La terapia con questo anticorpo monoclonale messo a punto dai ricercatori californiani di Genentech, è l’unica per cui siano state dimostrate efficacia continua e sicurezza nei responder per un periodo di tre anni. Il 20 settembre 2004 Raptiva ha ricevuto l’approvazione dell’Unione Europea. Nel passato esistevano tre trattamenti per la psoriasi: pomate per la psoriasi lieve; Fototerapia (luce ultravioletta sulla pelle); sistemico (metotrexate, retinoidi, ciclosporina). L’uso prolungato di queste terapie è però limitato a causa della loro tossicità.