Parte il progetto per valorizzare le falegnamerie penitenziarie

Protocollo d'intesa firmato al Salone del Mobile dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal presidente di FederLegno Arredo Emanuele Orsini

In un Salone del Mobile affollatissimo di visitatori italiani e stranieri che hanno letteralmente invaso i padiglioni di Fiera Milano, proseguono anche le visite istituzionali, come quella del ministro della Giustizia Andrea Orlando e dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta.

Quella di Andrea Orlando - che ha visitato anche le mostre DeLightFul e Joyfull Sense at Work - è stata una presenza particolare, perché il ministro ha firmato un protocollo d’intesa con il presidente di FederLegno Arredo Emanuele Orsini che porterà alla realizzazione di misure e interventi innovativi che hanno l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa e lavorativa fra le mura delle carceri. Il reinserimento sociale delle persone detenute può avere infatti successo se tutti i soggetti coinvolti sono messi nelle condizioni di operare al meglio e con sempre maggiore integrazione con il territorio che ospita la comunità penitenziaria.

Un processo che avverrà in due fasi. La prima punterà ad ampliare le opportunità di formazione e di impiego professionale intramurario, a potenziare le falegnamerie penitenziarie ottimizzandone i livelli produttivi, ad avviare progetti pilota in almeno tre istituti penitenziari (potenziali candidati saranno gli istituti di Lecce, Monza e Sulmona) che già ospitano lavorazioni del legno, a valorizzare le possibilità di reinserimento lavorativo sul territorio.
La seconda prenderà avvio quando saranno stabilizzati gli obiettivi della prima fase: FederlegnoArredo individuerà un soggetto interessato alla gestione di una falegnameria o di un suo ramo aziendale per realizzare produzioni destinate al mercato esterno.

“Quello firmato oggi è un accordo che ci rende particolarmente orgogliosi perché aggiunge un nuovo tassello all’attività sociale che la federazione porta avanti da tempo – spiega Emanuele Orsini –. L’obiettivo di integrare con il territorio le falegnamerie degli istituti individuati in questa fase sperimentale garantirà ai detenuti coinvolti una professionalità che consentirà loro di reinserirsi pienamente nella società”.