Pasqua, sette milioni in vacanza Sci: boom di settimane bianche

Federalberghi-Confturismo: in inverno turisti sulle piste di Alpi e Dolomiti, buono l'andamento della prenotazioni per il ponte pasquale. E gli italiani scoprono le prenotazioni su internet

Roma - Saranno quasi 7 milioni gli italiani che durante il ponte della Pasqua andranno in vacanza rimanendo almeno una notte fuori casa. E, fatto nuovo, è boom di prenotazioni on-line. Chi resterà in Italia spenderà in media 343 euro (rispetto ai 272 del 2007). Per chi andrà all’estero, invece, la spesa sarà di circa 644 euro a persona (rispetto ai 872 del 2007). Un giro d’affari complessivo di 2,7 miliardi (rispetto ai 2,6 miliardi di Euro del 2007). Secondo la ricerca di Federalberghi (realizzata dall'istituto Dinamiche) , tra tutti costoro, l’85% resterà in Italia (come nel 2007), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14% andrà all’estero (come nel 2007), pari circa ad 1 milione di persone.

Le mete: mare in testa Per chi resterà in Italia, sarà il mare la scelta privilegiata (36% delle preferenze, rispetto al 43% del 2007), seguita dalla montagna al 26% (rispetto al 24% del 2007). Crescono in modo cospicuo le località d’arte maggiori e minori che toccano il 15% (rispetto al 14% del 2007), mentre il 5% andrà in località lacuali ed un 2% in località termali e del benessere.

Caèpitali europee Per chi invece preferirà l’estero, spiccano le Capitali europee con il 49% dei consensi, seguite dalle località di mare con il 29%, preferendo soprattutto le aree del dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di turisti a causa del suo deprezzamento. Pur mantenendo l’albergo la testa della classifica con il 36% delle preferenze (rispetto al 35% del 2007), si evidenzia il risultato della casa di proprietà (col 24% rispetto al 20,4% del 2007), mentre perde la casa di parenti o amici con il 15% (rispetto al 23% del 2007). Un incremento infine, si registrera per gli appartamenti in affitto (6% rispetto al 3% del 2007), mentre gli agriturismo con il 5,7% rispetto al 6,2% del 2007 ed i campeggi con il 3,3% rispetto al 4% del 2007 sono in calo.
La spesa La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest’anno si attesterà sui 387 rispetto ai 367 del 2007, generando un giro d’affari di 2,7 miliardi di Euro (rispetto ai 2,6 miliardi del 2007). Nel dettaglio chi resterà in Italia spenderà in media 343 Euro (rispetto ai 272 Euro del 2007), mentre chi andrà oltreconfine spenderà una media di 644 Euro a persona (rispetto ai 872 Euro del 2007). La durata media, infine, della vacanza si attesterà sulle 3,6 notti, rispetto alle 3,9 notti del 2007. Le prenotazioni Internet sta rapidamente diventando lo strumento più utilizzato per organizzarsi e/o prenotarsi le proprie vacanze. Il 24,2% lo ha usato per Pasqua, con una punta minima del 20,7% per le vacanze in Italia ed un picco del 39,5% per le vacanze all’estero.

Settimane bianche: stagione boom Quasi 5,3 milioni di italiani (rispetto ai quasi 5 milioni del 2007) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia. Di questi, quasi 2,2 milioni di italiani (rispetto ai quasi 2 milioni del 2007) hanno trascorso una settimana bianca quest’anno: il 94% l’ha trascorsa in Italia e solo il 6% è andato all’estero, a conferma di una ricchezza ormai consolidata di località sciistiche del nostro Paese. È il risultato di un’indagine esclusiva realizzata dall’Istituto Dinamiche, relative al consuntivo delle settimane bianche e week end sulla neve per la Federalebrghi Confturismo. Tra coloro che hanno trascorso la settimana bianca, ben 738 mila maggiorenni (rispetto ai 500 mila del 2007) hanno anche effettuato almeno un week end sulla neve. Coloro che invece hanno effettuato solo dei week end sulla neve (in media 2 week end a persona come nel 2007) sono stati oltre 3,1 milioni (rispetto ai quasi 3 milioni del 2007). Il giro d’affari complessivo è stato di 4,4 miliardi di euro (rispetto ai 3,9 miliardi di euro del 2007).

In aumento la spesa E i vacanzieri hanno anche speso di più per viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti: per la settimana bianca ogni italiano ha messo a disposizione una media di quasi 677 euro, rispetto ai 661 euro del 2007 (+2%).

Trentino Alto Adige al top In relazione alle mete preferite, si assiste ad un consolidamento delle scelte. Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 37% della domanda, seguito dalla Val d’Aosta col 13%, dal Piemonte con il 10% e dalla Lombardia con l’8%.

Bene appartamenti e seconde case Quanto alla struttura prescelta, il 49,7% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo; seguono, nella graduatoria, le segnalazioni riguardanti la casa di proprietà (18%), l’appartamento in affitto (11,8%) e la casa di parenti o amici (7,1%). Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi di quest’anno, è stata inoltre verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve (per una media a persona di ben 3,7 week end).

Tirano anche i weekend Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi di quest’anno, è stata inoltre verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve (per una media a persona di ben 3,7 week end). Segno evidente di una nicchia di italiani "ricchi" che, avvantaggiati dall’ottimo innevamento delle piste, rispetto ad un avaro 2007, non hanno badato a spese. In incremento, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, anche la spesa media pro-capite: 315 euro rispetto ai 255 del 2007 (+23,5%). I dati mostrano inoltre, anche in questo caso, un dato in crescita rispetto a quanto registrato nell’analoga rilevazione del 2007 e segnalano una percentuale di vacanzieri «mordi e fuggi» pari ad oltre 3,1 milioni di persone (rispetto ai circa 3 del 2007). In relazione alla struttura ricettiva prescelta per i fine settimana sulla neve, l’albergo mantiene la propria leadership (raccogliendo il 51% delle segnalazioni) rispetto a quanti optano per la casa di proprietà (13%), la casa di parenti o amici (12%) e l’appartamento in affitto (6%).

Bocca: "Crisi? Va meglio del previsto" La crisi c’è ma, almeno dal punto di vista del turismo, pare meno brutta del previsto. «I primi dati turistici del 2008 ci fanno, fortunatamente, essere meno pessimisti di qualche mese or sono e dimostrano come il nostro settore abbia capacità incredibili per rialzare la testa pur in una situazione economicamente negativa come l’attuale». È questo il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi-Confturismo e vice presidente vicario di Confcommercio, alla lettura dei risultati di due indagini esclusive realizzate dall’Istituto Dinamiche relative al consuntivo delle settimane bianche e week end sulla neve ed alle previsioni delle vacanze nel periodo di Pasqua. «Certo, una Pasqua in linea con quella dell’anno scorso ed un recupero del turismo invernale - afferma Bocca - non inducono a facili ottimismi, tanto che a questo punto attendiamo con trepidazione i prossimi appuntamenti dei ponti primaverili, ma ci invogliano a sostenere e sottolineare l’importanza strategica per l’economia e l’occupazione che il turismo riveste in Italia».

"La governance del Turismo rimanga a Palazzo Chigi" «In vista delle prossime elezioni politiche riteniamo indispensabile che i vari schieramenti in campo si pronuncino su cosa vorranno fare per il turismo se dovessero essere chiamati al Governo del Paese». È quanto ha dichiarato Bernabò Bocca presidente di Federalberghi Confturismo nel presentare i consuntivi delle settimane bianche e le stime sulle vacanze di Pasqua. «Mentre da parte nostra - ha aggiunto Bocca- indichiamo che le priorità politiche sono: la governance del settore (che dovrà mantenere a Palazzo Chigi la sua sede), le infrastrutture (per le quali andrà sempre esaminato l’impatto sul turismo), la promozione (affinchè l’Enit possa promuovere anche l’Italia agli italiani), il lavoro (per una revisione delle norme in materia di lavoro stagionale) e l’Iva (per un allineamento con Francia e Spagna), mentre all’attuale Esecutivo chiediamo che riesca a dare soluzione urgente al grave problema dei canoni demaniali, che rischiano di mettere in forse la stagione balneare e definisca misure urgenti e concrete per fronteggiare l’emergenza della Campania».