Come passare tutto l’inverno

Il letto rappresenta in vari modi la nostra esistenza. Da una parte costituisce un elemento indispensabile che richiede, nella maggior parte dei casi, di essere posto in una stanza isolata, arredata possibilmente con elementi che favoriscano i concetti di tranquillità e distensione.
Dall'altra dovrebbe essere costituito fisicamente da una base di materasso la più confortevole e anatomicamente corretta. Entrano poi in gioco gli elementi tessili, come le lenzuola, le coperte ed in tempi ormai non piu' tanto recenti, i piumoni. Questi ultimi, per praticità, effetto decorativo, e ad alto potere di trattenere il calore del corpo, sono ormai di comune dominio e costituiscono spesso il vero aspetto esteriore del letto.
Così certamente il calore è uno degli elementi che meglio si accompagna al sonno. E su quest'ultimo vediamo cosa suggerisce la medicina, dato che da sempre il sonno è uno dei momenti fondamentali della vita quotidiana di tutti noi.
A cominciare dai piccoli, che da neonati dormono 16-18 ore al giorno, poi 14-15 per passare a 10-12 fra i tre e i cinque anni, ed arrivare a 10 o meno dopo i dieci anni. Un adulto dovrebbe dormire almeno 8 ore per essere in perfetta forma, ma, se è un sonno non disturbato, anche 5 non avrebbero rilevanza sull'organismo. Un anziano generalmente dorme 6-7 ore per notte. Da non trascurare è poi la posizione che si assume durante il sonno. Qui le interpretazioni e le figure sono tante: le persone dal carattere dipendente e bisognoso sarebbero quelle che si addormentano a pancia in giù, anche abbracciate al cuscino.
Queste persone proteggerebbe la pancia, una parte tenera, la zona dove è custodito l'inconscio. Al contrario in posizione supina dormirebbe una persona dal carattere dominante. Le donne preferiscono dormire sdraiate su un fianco, in modo da proteggere il cuore e la pancia. Questa scelta è associata all'idea, tipicamente femminile, di proteggere la procreazione.
(hanno collaborato:

Albino Boffi

e Gabriella Kurovilla)