Pasticcio sul doping tra Juve e Cannavaro

Il capitano della Nazionale positivo per l'assunzione di cortisone in emergenza dopo la puntura di una vespa prima del match con la Roma. Il club ha presentato richiesta, ma manca un foglio. La Juve rischia una multa

Roma - È Fabio Cannavaro l’azzurro risultato positivo all’antidoping dopo aver chiesto l’esenzione per aver assunto un farmaco in condizioni di emergenza. L’azzurro sarebbe stato punto da una vespa e avrebbe usato un farmaco a base di cortisone. In ambienti juventini si sottolinea che "si tratta solo di un antiallergico". L'azzurro avrebbe invocato regolare richiesta di esenzione per aver assunto il farmaco in condizioni di emergenza. Nella richiesta però mancava un documento e, in attesa di chiarimenti, il giocatore è stato sottoposto a test che è risultato positivo.

La procura già a Torino Cannavaro è già stato ascoltato ieri sera a Torino, nella sede del club, assieme al medico bianconero Bartolomeo Goitre, dal capo della procura antidoping del Coni, Ettore Torri. La Juve minimizza, precisando: si tratta di un antiallergico iniettato d’urgenza il 29 agosto scorso - alla vigilia della vittoria in trasferta per 3-1 contro la Roma - e regolarmente denunciato per chiedere l’esenzione dal controllo antidoping. L’iniezione fu necessaria per prevenire uno shock anafilattico da puntura di vespa. Alla richiesta successiva del certificato medico da parte del Coni non fu però data risposta. Di qui il controllo e la positività.

La busta c'è Il capo della procura antidoping ha individuato a Torino la busta raccomandata spedita dall’organismo Coni che autorizza le esenzioni ai controlli, nella quale si faceva richiesta del certificato medico o di pronto soccorso per l’intervento d’urgenza praticato a Cannavaro. La raccomandata era stata ricevuta dal club bianconero, ma la busta non era stata aperta ed è rimasta chiusa.

Probabile archiviazione Torri torna oggi a Roma e prenderà le sue decisioni: si profila per Cannavaro la richiesta di archiviazione, sulla quale poi si dovrà pronunciare il tribunale nazionale antidoping. Non si esclude invece che a pagare la "leggerezza" possa essere la Juve, magari con una sanzione pecuniaria. E a rischiare, più che il giocatore, porebbe essere il medico sociale. "Abbiamo fatto tutto secondo le procedure, ora siamo pronti a qualsiasi chiarimento" ha fatto sapere in serata la Juve, dicendosi "serena" per come si sono svolti gli accertamenti, disponibile a ogni ulteriore confronto e certa che, se di equivoco materiale si è trattato, se ne verrà certamente a capo. Soprattutto per far luce sulla raccomandata ricevuta, ma non aperta. L’avviso di ricevimento c’è, siglato a Torino, ma nessuno l’ha mai girata a Cannavaro, nessuno ha mai risposto.

Stupore a Coverciano Attesa e stupore nel ritiro della Nazionale, alla quale il suo capitano si dovrebbe aggregare domenica prossima a Firenze. Il difensore è tra i convocati di Lippi per il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali, ma salterà la sfida di sabato a Dublino contro l’Irlanda perchè squalificato. Mercoledi 14 ottobre, poi, gli azzurri affronteranno a Parma la rappresentativa di Cipro. La notizia della positività ha colto di sorpresa il gruppo a Coverciano ("è solo un disguido, ma questa non ci voleva", il commento da dentro di una voce azzurra). Anche il medico della Nazionale, professor Enrico Castellacci, ha confermato che il suo staff era stato informato dell’iniezione praticata d’urgenza e aveva ricevuto in copia la richiesta di esenzione, a inizio settembre, prima delle partite contro Georgia e Bulgaria (rispettivamente il 5 e il 9) cui Cannavaro partecipò regolarmente. Ora solo una sospensione cautelare avrebbe l’effetto di cambiare il programma di viaggio azzurro del capitano della Nazionale. Ma se l’archiviazione arriverà in tempo, il difensore si dovrebbe presentare regolarmente a Coverciano domenica pomeriggio.