«Pazienti a bordo» La terapia oncologica

Dedicato a quelli che... la barca è un giocattolo per ricchi. No! La barca crea lavoro e benessere, talvolta solidale.

Esempio? Il progetto «Pazienti a bordo» del Centro Velico Caprera e We Will Care Onlus, fra i protagonisti della XXX edizione del Trofeo Formenton, affascinante regata in programma il 20 agosto nell'arcipelago della Maddalena. In gara imbarcazioni di ogni tipo e skipper di ogni livello in uno spettacolare percorso che da Porto Rafael si snoda per 21 miglia, fra Barrettini, Budelli, Spargi, Punta Paganetto e Porto Pollo. 

Per l'occasione, il Centro Velico Caprera schiera tre imbarcazioni: una di queste partecipa con un equipaggio d'eccezione, costituito da due istruttori e quattro allieve che hanno aderito a «Pazienti a bordo», il progetto realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, l'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e We Will Care Onlus, l'associazione che promuove il supporto psicologico dei pazienti oncologici e dei loro familiari con l'obiettivo di elaborare metodologie all'avanguardia destinate al recupero emotivo di chi ha vissuto la terribile esperienza di un tumore.

Il programma, infatti, coniuga un percorso di psicoterapia con l'impatto emotivo dell'esperienza velica ai benefici emozionali e fisici dello straordinario paesaggio della Maddalena. Un approccio psicologico innovativo alla cura del paziente oncologico che sfrutta le metafore offerte dalla vela e dal mare per lavorare sulla ricostruzione emotiva dell'individuo.

Il vento cambia, il mare è imprevedibile, ma è necessario imparare a tenere la rotta: questo è lo spirito con cui bisogna affrontare, con determinazione, l'esperienza di malattia. Per attraversarla e superarla al meglio.

Le quattro donne si sono confrontate con il mare attraverso la scuola di vela, e hanno deciso di prendere parte a uno degli eventi più coinvolgenti della nautica.

Allora buon vento ai team del Centro Velico Caprera. Per altre info: www.trofeoformenton.it

AR