Padiglione Europa, 200 eventi "National Day" il 9 maggio

Presentata la partecipazione dell'Unione Europea. La struttura è di fronte a Palazzo Italia. Ricerca scientifica per un futuro alimentare sostenibile. Un film animato racconta il connubio fra tecnologia e agricoltura nel segno del pane. La carica di volontari per diventare ambassador Ue

"Coltivare insieme il futuro dell'Europa per un mondo migliore": il tema con cui l'Unione Europea partecipa a Expo Milano 2015 è fatto per coinvolgere, far partecipare, riflettere, proporre guardando al domani. In che modo? Attraverso la ricerca scientifica, la sua valorizzazione con oltre 200 eventi in sei mesi e una consultazione on line che andrà avanti fino al primo settembre, per vincere la sfida della sicurezza alimentare globale. È questo l'obiettivo dell'Unione Europea che ha investito nella partecipazione all'Expo 12 milioni e 200mila euro, a cui si aggiunge un altro milione della Direzione generale Agricoltura della Commissione Europea per lo sviluppo del programma scientifico.

"L'Esposizione è l'occasione per far emergere "il ruolo chiave dell'Unione europea e degli stati membri per aiutare a risolvere i problemi legati alla nutrizione e garantire a tutti un futuro più sostenibile dal punto di vista alimentare", ha detto David Wilkinson, commissario generale della Ue per Expo, sottolineando la volontà di "costruire il futuro dell'Europa insieme, per un mondo migliore, un'occasione da non perdere perché capita una volta nella vita di poter avere un dibattito sull'alimentazione a livello globale per sei mesi". L'investimento complessivo della Ue per la partecipazione all'Expo 2015 è stato di 12 milioni di euro; in più è stato destinato un milione per lo sviluppo del programma scientifico. Il Padiglione Ue si trova nel Padiglione Italia, vicino a Palazzo Italia è il simbolo di una partecipazione istituzionale importante. Infatti per sensibilizzare i cittadini sui temi dell'alimentazione il Parlamento europeo ha scelto di discutere il 30 aprile, il giorno prima dell'inaugurazione dell'Esposizione, una risoluzione dedicata a Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e nelle intenzionidovrebbe contribuire all'eredità di Expo.

Per coinvolgere i visitatori, stimati in 1,5 milioni, il piano terra della "casa della Ue" ospiterà una storia illustrata su catena alimentare, nutrizione e sostenibilità ambientale, che ruoterà attorno al grano e al pane. Inoltre, all'interno del Padiglione sarà proiettato La spiga d'oro, un film animato con protagonisti Sylvia e Alex che, come spiega Matteo Pederzoli, curatore del percorso visitatori, rappresentano "il connubio tra tecnologia e agricoltura, tra innovazione e tradizione".

Saranno proprio i due simpatici avatar Sylvia e Alex: ricercatrice lei, agricoltore lui, vicini di casa litigiosi ma collaborativi ad accogliere e i visitatori, metafora dello spirito di "unitá nella diversità" che l' Unione Europea vuole promuovere. Sylvia, la scienziata, quando il panificio di sua nonna passa sotto la sua responsabilità si trasferisce dalla città a un villaggio dove incontra Alex, l'uomo di campagna: qui i loro mondi si si intrecciano attorno a elementi come il grano e il pane.

Sempre al piano terra, i visitatori potranno osservare immagini e contributi multimediali dedicati alla catena alimentare, alla nutrizione e alla sostenibilità ambientale con un focus su grano e pane. Al piani superiore il Padiglione ospita uffici, sala conferenza da 99 posti e sala stampa. Salendo ancora, si raggiunge una terrazza con vista sul Lake Arena e sull'Albero della Vita, dedicata ai momenti conviviali e al relax.

Il programma di appuntamenti prevalentemente a carattere scientifico, prenderà il via il 9 maggio con il National Day dell'Unione Europea. In questa giornata, oltre ad ammirare la grande parata, i visitatori, oltre mille di loro, saranno chiamati a partecipare al Citizens Dialogue incontrando il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e la vicepresidente della Commissione Europea Federica Mogherini.

Le decine di convegni scientifici e tutti gli appuntamenti a calendario, saranno in gran parte dedicati alla ricerca e alle soluzioni per garantire una alimentazione sana a tutti i cittadini. Il dibattito, che andrà avanti anche dopo l'Expo, parte dai dati Fao sugli 805 milioni di persone che al mondo soffrono la fame e sui 2 miliardi che non possono nutrirsi a sufficienza. Sul tema esiste giá un comitato scientifico e un documento elaborato dal gruppo di lavoro presieduto da Franz Fischler, ex commissario europeo all'agricoltura che è alla base della consultazione on line.

LA CARICA DEI VOLONTARI

In maggior parte universitari, con una forte presenza "rosa" e alla prima esperienza nel sociale, decisi a diventare ambassador dell'Unione Europea: è la "fotografia" di Ciessevi Centro Servizi per il volontariato – città metropolitana di Milano, dei candidati al Programma Volontari per il Padiglione Europa. Gli aspiranti volontari sono 2498 e provengono principalmente da Italia (59,97%), Spagna (8,44%), Francia (2,92%) e Germania (2,67%): hanno in tasca il tesserino universitario (54,31%) o un master (14,46%). Grande la partecipazione femminile: il 67%. I posti disponibili sono un migliaio, "ma il bando rimane ancora aperto per intercettare al meglio la voglia di dare una mano nel nome del bene comune di migliaia di giovani e perché per noi è un modo privilegiato per incontrare e orientare anche le nuove generazioni dell’associazionismo metropolitano, un valore che vogliamo mettere a disposizione del non-profit milanese sempre così alla ricerca di nuovi cittadini attivi", afferma Ivan Nissoli, presidente di Ciessevi.

Per candidarsi avere un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, essere legalmente residenti in un Paese Ue o in un Paese aderente al Programma Erasmus+ (Programme Countries), in possesso di un una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2) e con una discreta conoscenza della lingua italiana e di altre lingue. Ma come opereranno i volontari all’interno del Padiglione? "Diventeranno dei veri e propri ambassador della Unione Europea e delle tematichedell'Expo – spiega Nissoli – saranno divisi in squadre da 60 volontari ciascuna durante uno dei 14 periodi di servizio (composti da 13/14 giorni ciascuno). La giornata è divisa in 3 fasce orarie quotidiane, per un totale massimo di 5 ore di servizio al giorno. Il periodo è replicabile una seconda volta, l’importante che non sia in periodi adiacenti".