Pedalate e relax alle terme: è la primavera in Valtellina

Si carica la bici in treno a Milano, si scende a Colico o a Tirano e si pedala, con vero spirito ecologista, sui sentieri e sulle piste della Valtellina. Fra le nuove proposte della regione alpina lombarda ci sono i percorsi di cicloturismo alla volta delle 3 mitiche, le grandi salite dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo, dove passa il Giro d'Italia (quest'anno, il 24 maggio). Imprese da campioni? Sì e no perché per i cicloturisti più o meno allenati, il Consorzio per la Destinazione Turistica Valtellina (www.valtellina.it) organizza, ogni giovedì, venerdì e sabato, da giugno a settembre, escursioni guidate su due ruote con ammiraglia al seguito, per scalare i colossi delle Alpi senza dover pensare a zaini, rifornimenti e ricambi.
Le vette sono impegnative, dai 1852 metri del Passo del Mortirolo ai 2758 dello Stelvio, ma anche per chi non regge la fatica delle salite le proposte non mancano. «Abbiamo predisposto quasi 150 chilometri di percorsi cicloturistici adatti a tutti, sportivi e non, ciclisti allenati e genitori con bambini al seguito, per scoprire le nostre valli sotto una veste nuova, divertente, ecologica», spiega il presidente del Consorzio, Mario Cotelli. Ecco allora i tracciati in partenza da Tirano, quelli che da Chiavenna scendono verso il Lago di Como (una trentina di chilometri), oppure le tratte più brevi Colico-Morbegno, Morbegno-Sondrio, Sondrio-Tirano, Colico-Chiavenna, dove vale sempre la stessa regola: si parte in treno da Milano e si pedala fra le valli, i vigneti, i rifugi delle montagne lombarde.
Altre possibili escursioni? Il mitico trenino rosso del Bernina dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità che da Tirano arriva a St. Moritz arrampicandosi, con pendenze del 70 per mille, lungo la trasversale più alta d'Europa. Dalle carrozze panoramiche la vista è garantita, ma gli scenari mozzafiato si ammirano anche camminando nelle aree protette del Parco Nazionale dello Stelvio, il più esteso dell'arco alpino, in quello delle Orobie Valtellinesi e nella Riserva Naturale della Val di Mello, paradiso degli amanti del bouldering, l'arrampicata sui massi. Per gli sportivi ci sono anche i grandi eventi della primavera-estate, come i dieci giorni di arrampicata sportiva Melloblocco in Valmasino, dove sono attesi quindicimila climber (26 aprile-5 maggio), la Skyrace Valmalenco-Valposchiavo sui sentieri dei contrabbandieri (9 giugno), la quinta edizione di Cammina e Gusta a Santa Caterina Valfurva (23 giugno), che abbina il trekking all'enogastronomia, la prestazione sportiva ai piaceri del palato.
Ci sono anche i bagni nelle terme storiche, vero vanto per gli abitanti di queste valli. «Le nostre acque del bormiese e della Valmasino sono conosciute fin dei tempi degli Etruschi e dei Romani, duemila anni di storia sono più che una garanzia», puntualizza Cotelli. Nel bormiese si va ai Bagni di Bormio Spa Resort (www.bagnidibormio.it), un complesso con due hotel di lusso, il Grand Hotel Bagni Nuovi e l'Hotel Bagni Vecchi, collegati ai due, omonimi centri benessere (quelli di Bagni Vecchi e Bagni Nuovi) con settanta diversi tipi di proposte termali. Si può scegliere fra piscine outdoor accessibili dodici mesi all'anno, idromassaggi, fanghi, percorsi di riflessologia plantare, cascate, tinozze in legno, vasche in marmo rosa, stanze di vapore e la grotta sudatoria naturale che penetra la roccia per 50 metri di profondità… In Valmasino, anche i Bagni di Masino (www.termemasino.com) propongono piscine con idromassaggi, alimentate dalle sorgenti termali che sgorgano a una temperatura di 38 °C. Riaperte dopo il restauro che ha conservato l'atmosfera seicentesca di quando furono realizzate, ai soffitti a volta, gli archi, i pavimenti originali, affiancano moderne saune e un bagno turco all'interno di una cisterna. Anche qui si può dormire, nell'hotel relais del complesso termale: un'architettura sempre del 1600 che, come la Spa, ha conservato l'atmosfera originale. Mobili antichi, travi in legno (ma anche servizi moderni come il wi-fi gratuito) e un ristorante di cucina regionale. L'ennesima esperienza da non perdere. Tariffe in aprile: da 190 euro la doppia con cena e ingressi al centro termale.