Il pensatore della politica come religione civile

Si apre oggi a Londra, con un saluto dell’ambasciatore italiano Giancarlo Aragona e del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Pierluigi Perrotta, il convegno «Giuseppe Mazzini and The Globalization of Democratic Nationalism 1805-2005». Organizzato dalla British Academy e dall’Istituto Italiano di Cultura, l’incontro, della durata di due giorni, si articolerà in sei sessioni: Mazzini e le ideologie del nazionalismo democratico; Il simbolismo del nazionalismo democratico; L’eredità mazziniana nel mondo mediterraneo; L’eredità di Mazzini nella politica europea; Mazzini e le Americhe; Mazzini e la globalizzazione del nazionalismo democratico. È il primo convegno che supera l’approccio provinciale che ha dominato gli studi su Mazzini nell’ultimo secolo. In esso si analizzeranno gli echi che il suo messaggio ebbe dentro e fuori l’Europa. Echi dati per scontati ma non sempre documentati: il ruolo unico che ebbe Mazzini nel riuscire a mettere insieme intorno alla sua figura arte, cultura e società; il suo essere all’avanguardia nel dibattito politico del suo tempo (una condizione che gli fu possibile anche per aver passato tre quarti della sua vita come esule); infine il tipo di percorso geopolitico che il suo messaggio ebbe: dall’Italia all’Europa Occidentale all’America Latina, dall’Inghilterra al Nordamerica all’India, seguendo o la strada della diaspora politica, oppure la strada dell’influenza inglese dal punto di vista della lingua e dell’informazione. Fra le relazioni: «La religione della nazione: Mazzini e il nazionalismo come religione politica» di Simona Levi Sullam dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; «Mazzini e l’internazionalismo democratico nel mondo spagnolo 1849-1879» di Guy Thomson dell’Università di Warwick; «L’eredità di Mazzini nella Nuova Italia, 1860-1915» di Christopher Duggan dell’Università di Reading; «Mazzini e il nazionalismo irlandese» di Colin Barr dell’Ave Maria College, Florida; «Il progetto della Giovine Europa» di Roland Sarti dell’Università del Massachusetts; «Giuseppe Mazzini e il sorgere del nazionalismo liberale in America Latina» di Yorge Myers dell’Università di Buenos Aires; «Mazzini e Gandhi» di Fabrizio de Donno del Wolfson College di Cambridge. I lavori del convegno si tengono nelle sale della British Academy (10 Carlton House Terrace) e si chiuderanno venerdì pomeriggio, alle ore 18,30, con un intervento del presidente del Senato italiano Marcello Pera.