Petrolio, il Niger diventa ufficialmente produttore

Inaugurata raffineria nella zona centro-orientale del Paese che consentirà l'autosufficienza energetica. Il presidente Issoufou: «Presto pronti all'esportazione»

Il Niger diventa uno dei grandi produttori di petrolio e annuncia l'autosufficienza energetica con l'inaugurazione della raffineria di Olelewa, situata presso Zinder, nella zona centro-orientale del Paese. Alla cerimonia erano presenti il Presidente nigerino Mahamadou Issoufou e il numero uno dell'azienda cinese China National Petroleum Corp (Cnpc), Jiang Jiemin.
«Il Niger, che ha importato fino ad oggi petrolio, diventerà autosufficiente per il consumo interno, quindi inizierà a esportarlo», ha detto il Presidente, definendo il 28 novembre un «grande giorno» per la Nazione.
La produzione del greggio ha preso avvio a fine settembre ad Agadem, nell'est del Paese, ai confini con il Ciad, collegato a Olelewa da un oleodotto di 460chilometri. Il Niger conta su una produzione di 20mila barili al giorno, mentre le riserve sono stimate in 480 milioni di barili.
Le prime esportazioni saranno dirette in Camerun, grazie a un oleodotto che dovrebbe essere costruito in due anni e attraversare il Ciad. Cnpc sottoscrisse nel 2008 un accordo da 5 miliardi di dollari con il Niger per la costruzione della raffineria e lo sviluppo della produzione di greggio ad Agadem. Il contratto attribuisce il 40% della produzione al Niger e il 60% all'azienda cinese. Dal 2006, Pechino ha rafforzato i suoi rapporti economici con il Niger, collaborando anche nello sfruttamento dell'uranio nella regione di Agadez, nel nord.