Peugeot, benzina e diesel da 10 e lode

La riduzione di consumi ed emissioni - di anidride carbonica e di inquinanti come gli ossidi di azoto NOx - dei veicoli, per essere realmente incisiva sulla qualità dell'aria deve essere alla portata di tutti e deve riguardare non soltanto la mobilità elettrica, ibrida plug-in o ibrida pura (soluzioni tuttora costose anche se in misura diversa), ma deve coinvolgere anche i tradizionali motori termici alimentati a benzina e a gasolio, cioè i propulsori che muovono la stragrande maggioranza delle auto che vengono vendute. Peugeot, che nella sua gamma annovera da tempo modelli sia elettrici a emissioni zero e sia Hybrid4 (famiglia recentemente ampliata con tre nuove motorizzazioni), ha presentato al Salone di Ginevra che ha chiuso domenica scorsa nuovi propulsori che dimostrano come sia tuttora possibile diminuire i consumi dei motori termici.
Cominciamo da quelli a benzina. Dopo il lancio dei motori aspirati 1.0 e 1.2, la famiglia dei compatti tre cilindri PureTech si arricchisce adesso delle versioni sovralimentate turbo 1.2l e-THP 110 e 1.2l e-THP 130. Il sensibile incremento delle potenze è stato ottenuto grazie alla modularità considerata fin dall'inizio della progettazione dei motori.
Infatti, il 40% dei componenti del motore in versione turbo è in comune con quelli del motore aspirato. Le versioni da 110 cv e 130 cv dei motori turbo PureTech si differenziano tra loro soltanto per la taratura e per i cambi. Alla base c'è, quindi, sempre un motore modulare, virtuoso e prestazionale, che grazie alla sovralimentazione si trasforma in un concentrato di efficacia e di tecnologia avanzata. Nelle versioni da 110 cv e da 130 cv, è destinato a equipaggiare i veicoli al cuore della gamma Peugeot dei segmenti B e C e, in seguito, D. A parità di potenza e piacere di guida, questo nuovo motore permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 fino al 21% rispetto agli attuali motori 4 cilindri. Per esempio, la nuova Peugeot 308 (Car of the Year 2014) equipaggiata dell'1.2 e-THP 130, abbinato a un cambio meccanico a 6 marce, ha un consumo nel ciclo misto di 4,6 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 107 grammi/km. Il nuovo tre cilindri 1.2 turbo benzina PureTech dimostra, inoltre, che il downsizing, prezioso per tagliare i consumi, può essere messo al servizio delle prestazioni e del piacere d guida autentico grazie a una coppia massima di 230 Nm disponibile a 1.750 giri/minuto, valore che rappresenta, nel panorama automobilistico, il miglior compromesso tra coppia e potenza ai bassi regimi di rotazione. Sul fronte dell'alimentazione diesel l'evoluzione dei motori Peugeot schiera la nuova tecnologia BlueHDi che punta alla drastica riduzione delle emissioni di ossido d'azoto combinando la funzione Selective Catalytic Reduction (SCR) e il Filtro Attivo Antiparticolato con additivo (FAP®); con BlueHDi, nei motori diesel di nuova generazione gli NOx scendono fino al 90%, diminuiscono le emissioni di CO2 e i consumi, mentre il particolato è abbattuto del 99,9%. L'innovativa tecnologia BlueHdi viene applicata a diversi propulsori che coprono un'ampia gamma di potenze. Due sono le versioni dell'1.6, con 100 e 120 cv, e altrettante quelle del due litri, sempre BlueHdi, con 150 e 180 cv. Con i primi si registrano consumi che scendono fino a 3,1 litri/100 km con un emissione di 82 grammi/km di anidride carbonica, ma anche il 2.0 da 150 cv, un propulsore che assicura prestazioni dinamiche alla nuova Peugeot 308 SW, fa registrare emissioni di CO2 inferiori ai 100 grammi/km (99 g/km).