Piace alle scuole inglesi il «disegno intelligente»

Un’inchiesta rivela: in Inghilterra e nel Galles sempre più insegnanti spiegano la nascita della vita usando la teoria religiosa, benché bandita dalle linee del governo

«Benvenuti a Truth in Science (Verità nella scienza), una nuova organizzazione che promuove l’insegnamento della scienza corretta in Gran Bretagna. Per cominciare ci concentreremo sull’origine della vita e sulle sue diversità. Per molti anni, molto di quel che si è insegnato nelle lezioni scientifiche a scuola sulle origini del mondo e delle creature viventi è stato dogmatico e squilibrato. La teoria dell’evoluzione di Darwin è stata presentata come scientificamente incontrovertibile e come la sola spiegazione possibile sull’origine della vita. Questo nonostante il National Curriculum proclami che: «Agli alunni deve essere insegnato come le controversie scientifiche possano sorgere da differenti modi di interpretare le evidenze della realtà empirica». Poche scuole hanno insegnato la presenza di questa controversia. Questo è accaduto in parte perché molti libri di testo popolari presentano il darwinismo come la sola teoria scientifica sulle origini e danno poco spazio alle teorie alternative, spesso tradendone il significato. Noi crediamo che sia giunto il momento per gli studenti di adottare un approccio critico al darwinismo nelle lezioni di scienze. Il momento di fornire loro una chiara e accurata presentazione delle teorie scientifiche alternative».
Così si presenta on line, sul sito truthinscience.org.uk, l’organizzazione, composta da docenti universitari, insegnanti di scuole inferiori e superiori, ministri di congregazioni religiose, pastori evangelici, consulenti scientifici, avvocati e uomini d’affari, che in questo momento in Inghilterra è protagonista di uno dei più laceranti dibattiti didattici degli ultimi anni. È di ieri infatti la notizia pubblicata dal Guardian che dozzine di scuole in tutto il Regno Unito stiano utilizzando i materiali creazionisti inviati all’inizio dell’anno scolastico da Truth in science ai responsabili dell’insegnamento scientifico di tutte le scuole secondarie del Paese. I materiali didattici promuovono la teoria del «disegno intelligente» - da un anno al centro di controversie sui programmi scolastici negli Stati Uniti, tanto da rivelarsi una cartina di tornasole nelle urne alle ultime mid-term elections - e già 59 scuole britanniche dichiarano di utilizzarli come «risorsa utile» in classe.
Il «pacchetto didattico» comprende due Dvd e un manuale realizzati negli Stati Uniti grazie al contributo del Discovery Institute di Seattle, l’ente che ha promosso la teoria del disegno intelligente e l’ha inserita nel programma scolastico liceale di alcuni istituti degli Stati Uniti. Richard Buggs, membro del Comitato scientifico di Truth in science, con un dottorato in ecologia ed evoluzione preso ad Oxford, non giudica affatto questi filmati un attacco frontale al darwinismo: «Vogliamo solo che i ragazzi sappiano che la teoria del disegno intelligente getta comunque uno sguardo empirico al mondo naturale e sostiene che esso sia appunto la prova empirica dell’esistenza di un creatore. Noi ci fermiamo qui: andare oltre significherebbe entrare in ambito religioso e il disegno intelligente non ha implicazioni religiose». Interrogati sulle loro motivazioni didattiche, gli insegnanti che hanno deciso di adottare i materiali di Truth in science danno risposte diverse: un’alternativa al darwinismo o anche una critica esplicita a esso, critica che ritengono fondata su basi scientifiche.
Il governo britannico sottolinea una volta di più che il creazionismo non è una teoria scientifica riconosciuta, il liberal-democratico Phil Willis, presidente del comitato parlamentare per la scienza e la tecnologia, si dichiara inorridito che i materiali creazionisti circolino in classe, mentre Lewis Wolpert, vicepresidente della British Humanist Association, biologo dello sviluppo all’università di Londra sostiene che queste teorie debbano essere immediatamente bandite dalle scuole poiché si tratta di «pura religione».
É del luglio scorso tuttavia una ricerca sorprendente realizzata da Opinionpanel Research e pubblicata dal Guardian in agosto, che non può essere ignorata: su mille studenti britannici, circa un terzo ha dichiarato di accettare la teoria creazionista. Il 12 per cento sostiene come evidenza scientifica che Dio abbia creato l’uomo e il 19 per cento che alcune manifestazioni delle creature viventi siano dovute a un essere soprannaturale che potrebbe essere Dio. Soltanto il 56 per cento ha dichiarato vera la teoria evoluzionista.
Anche un buon numero di docenti universitari in Gran Bretagna sta introducendo la teoria creazionista e il disegno intelligente nei propri programmi: «Voglio mettere i miei studenti nelle condizioni di costruire un giudizio razionale e potervisi poi opporre» ha dichiarato Jeremy Rainer, docente di zoologia all’università di Leeds. «La cosa migliore che possiamo fare è produrre giovani menti intelligenti che siano in grado di sostenere la scienza».