Il picco a febbraio, ma sono già un milione i casi in Italia

di Gli italiani messi a letto dall’influenza nell’ultima settimana sono 230mila. Lo dicono i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Dall’inizio della stagione influenzale e del monitoraggio (17 ottobre) i connazionali ammalati sono quasi un milione (998mila). La curva epidemica dell'influenza ha iniziato la sua ascesa, secondo il bollettino dell’Iss.
Il Piemonte è la regione più colpita, seguita dalla Campania, mentre la Basilicata è risultata quella più immune. L'incidenza totale ha raggiunto in questi giorni i 2,79 casi per mille assistiti. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 4 anni con 5,63 casi ogni mille.
L'influenza, quella vera, deve ancora arrivare. Le temperature miti che si sono registrate nel mese di dicembre non ne hanno favorito lo sviluppo. Il picco dell’epidemia di influenza è atteso per la prima metà di febbraio. L’influenza è una infezione contagiosa del naso, della gola e dei polmoni causata dal virus omonimo. Decine di milioni di persone, solo negli Stati Uniti, sono colpiti ogni anno dall’influenza. La maggior parte migliora entro una settimana o due, ma migliaia di queste necessitano di ricovero in ospedale. Circa 36mila persone muoiono ogni anno a causa delle complicazioni dell’influenza.
Alla base della epidemiologia dell'influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a variare, cioè ad acquisire i cambiamenti nelle proteine di superficie che permettono loro di aggirare la barriera costituita dalla immunità presente nella popolazione che in passato ha subito l’infezione influenzale. Il virus influenzale, generalmente acquisito attraverso il contatto con altre persone infette, si trova sia nella saliva, sia nel muco delle vie respiratorie e può penetrare nell'organismo attraverso le mucose (bocca, occhi e naso). Il virus può essere trasmesso per via aerea dal momento del contagio fino ai tre-quattro giorni successivi ai primi sintomi. Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane. Si diffonde molto facilmente negli ambienti affollati. La frequenza con cui insorgono casi di influenza si aggira per lo più intorno al 10–20% della popolazione generale. Il sistema di sorveglianza epidemiologica e virologica ha stimato un’incidenza nella popolazione generale pari al 5%, mentre nella fascia d’età 0–14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza è circa del 15%. Durante le pandemie l’incidenza può raggiungere anche il 50% della popolazione generale.