Alla Pisana primo giorno di consiglio

Al via l’undicesima legislatura regionale. Con la prima seduta del consiglio regionale del Lazio, tenutasi ieri alla Pisana, la nomina da parte dell’assemblea del presidente Mario Abbruzzese (Pdl) e dei vicepresidenti Raffaele D’Ambrosio (Udc) e Bruno Astorre (Pd) è stato ufficializzato l’inizio dei lavori del parlamentino. A seguire sono arrivate pure le nomine dei consiglieri segretari Claudio Bucci (Idv), Isabella Rauti (listino) e Gianfranco Gatti (lista Polverini). E questa è la prassi. Ora la palla passerà direttamente alla politica che dovrà definire i gruppi consiliari, le commissioni ordinarie e quelle speciali. Nominare per ognuna di queste presidenti e vice.
Chi ben comincia è a metà dell’opera, ricorda un adagio popolare. E popolare è stato anche il discorso di apertura del neopresidente del consiglio che, dopo aver ringraziato la governatrice Polverini rivolgendole «un saluto particolare e un augurio di buon lavoro» ha proseguito sull’importanza del consiglio come luogo dell’ascolto dei territori, delle parti sociali e dei corpi intermedi. Assicurando che «come presidente di tutta l’assemblea sarò il garante del rispetto delle norme che disciplinano l’attività della stessa e quella delle commissioni, a partire dal regolamento. Allo stesso modo garantirò il rispetto dei diritti e dei doveri della minoranza, mentre auspico fortemente che - ha aggiunto - il dibattito sia sempre costruttivo e leale, nel rispetto dei ruoli di chi è stato eletto dai cittadini per governare e da chi, invece, è stato eletto per condurre l’opposizione».
Le prime congratulazioni ad Abbruzzese sono arrivate dal coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, che ha espresso «complimenti e apprezzamenti all’elezione». Mentre dal vice coordinatore vicario del Pdl regionale, l’europarlamentare Alfredo Pallone, non è mancata la sottolineatura sull’«orgoglio ciociaro»: «È la prima volta che un esponente ciociaro siede sullo scranno più alto del consiglio regionale del Lazio. Oltre che rappresentare un mio personale motivo di orgoglio, l'elezione di Mario Abbruzzese è la conseguenza dello straordinario risultato elettorale ottenuto dal presidente Renata Polverini e dal Pdl di Frosinone. Abbiamo lavorato per comporre un quadro che potesse rispondere in pieno a chi chiedeva una maggiore attenzione ai territori che si aggiunge alla presenza in giunta di esponenti delle altre province». Per il capogruppo Pdl Franco Fiorito «con l’elezione del presidente Abbruzzese il consiglio si avvia verso un obiettivo ambizioso: restituire all’assemblea della Pisana il giusto ruolo legislativo che decisionale. Per realizzare un sistema-Lazio capace di recepire le istanze e le sollecitazioni di tutto il territorio regionale senza che nessuna provincia prevalga». A fare i complimenti al vice presidente D’Ambrosio il deputato e segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti che si dice «certo che la sua esperienza e bravura politica sarà garanzia per le istituzioni».
Ma se tra i banchi della maggioranza aleggiava uno spirito sereno e positivo non si sono fatti attendere i mugugni dell’opposizione, il capogruppo Montino (Pd) in testa, che ha incominciato con il criticare le modalità dell’elezione di Abbruzzese per finire con il polemizzare sul numero eccessivo (73 invece di 70) dei consiglieri regionali e sottolineando la presentazione del ricorso al Tar. Dimenticando però che la ratifica degli eletti è frutto di un attento lavoro della Corte d’Appello.