Pisoniano, pizze in piazza per gustare l’olio novello

Il grazioso paese sul monte Guadagnolo è anche un paradiso per i «bird-watcher»

Loredana Gelli

L’olio novello tutto da gustare. Bruschette, castagne arrosto, pizze cotte in piazza su grandi bracieri e l’atmosfera autunnale si colora di tradizione e genuinità. È quanto ci attende domani e martedì primo novembre a Pisoniano, grazioso centro di soli 850 abitanti. Il paese sorge sulla cima di un colle, sul versante orientale del monte Guadagnolo, nella florida valle dell’Aniene. Per raggiungerlo basta allontanarsi da Roma e percorrere l’autostrada A24 in direzione dell’Aquila. Dopo aver oltrepassato le cittadine di Sambuci, Siciliano e Gerano troviamo Pisoniano. Il curioso nome si fa risalire alla famiglia romana Pisonia della stirpe di Caio Calpurnio Pisone, uno dei cospiratori di Nerone del quale sono ancora visibili i resti delle stupende ville fatte edificare dallo stesso nella zona. Attorno alla residenza del console Pisone si sviluppò il «Vicus Pisonis», il primo nucleo abitativo del paese. Prima di diventare comune autonomo, nel 1871, il territorio fu feudo della famiglia Colonna e degli Orsini e, nel 1572, della famiglia Theodoli. In questa nicchia di verde è la tradizione contadina a essere salvaguardata soprattutto nell’interessante museo della canapa, allestito in un’antica abitazione del Seicento. La lavorazione della canapa era molto diffusa in tutto il paese e nel territorio circostante. Tra i reperti più significativi c’è anche un telaio del XVII secolo, ancora perfettamente funzionante. Frutto della paziente opera di ricerca di due fratelli di Pisoniano, Settimio e Domenico Bernardini che hanno raccolto un notevole numero di iconografie, trascrizioni d’interviste e hanno allestito ricostruzioni ambientali di grande valore estetico e documentale, il museo racconta tutto il processo di coltivazione e di lavorazione della canapa. Da vedere, passeggiando nel centro storico, sono i luoghi di culto: la seicentesca chiesa di San Paolo edificata dai marchesi Theodoli, dove sono conservate tele settecentesche, alcune delle quali attribuite al Ferrari, raffiguranti, soprattutto, la Madonna del Rosario; la chiesa di Santa Vittoria, dedicata alla protettrice di Pisoniano dove è custodita una preziosa tavola rappresentante la santa considerata un raro esempio di pittura romana del X-XI secolo e, infine, la chiesa della Madonna della Neve, il più antico santuario Mariano italiano, un tempo importante centro di accoglienza dei pellegrini diretti al vicino santuario della Mentorella. Ma è il paesaggio il punto di forza di questo piccolo borgo, tanto che lo stesso Papa Giovanni Paolo II lo aveva prescelto per il suo primo pellegrinaggio e, proprio alla memoria di Karol Wojtyla, è dedicato un bellissimo sentiero.
Molto piacevoli sono gli itinerari che si dipartono dal centro storico, come il sentiero di San Francesco di Sales che conduce fino al Monastero di San Francesco, nel comune di Bellegra e i percorsi che, attraverso il bosco, arrivano fino al Parco del Casale, ai piedi del Monte Guadagnolo, tra torrenti e romantici pioppi e salici. Regno degli amanti del bird watching è il Parco Botanico, realizzato nella immediata periferia di Pisoniano, in direzione della Selva, vero e proprio monumento naturale ricco di rare specie botaniche.
Merita di essere menzionata anche la particolare tradizione gastronomica del posto anche se l’offerta è affidata ad un unico ristorante, «Bacco». Qui si può gustare la ricetta più popolare: le «Sagne co lu beccalà», proposte soprattutto nella stagione estiva e i piatti forti locali come la polenta con le spuntature e i quadrucci con i fagioli. La sagra dell'olio novello è ideata dal Priore della Confraternita del SS. Rosario ed è l'appuntamento che apre la stagione invernale mentre, la sagra delle verole, organizzata per il primo novembre, è curata dalla Pro Loco. Info www.comunedipisoniano.it.