Pizzetti, 800 dopo i 1.500 Due bronzi per l'azzurro Magnini quarto nei 100 sl

Il mezzofondista italiano si prende il terzo posto anche nella distanza più corta. Oro ancora al francese Rouault. Il pesarese perde la medaglia per 11 centesimi. La Pellegrini in finale nei 200 stile libero con il record dei campionati

Budapest - Dopo quello dei 1.500 si prende anche quello degli 800. Samuel Pizzetti di tenacia e di costanza conquista la sua seconda medaglia agli Europei confermandosi leader del "mezzofondo" del nuoto azzurro. Un filo di invidia per il francese Sebastien Rouault c'è: anche il transalpino sale sul podio nelle due distanze, ma festeggia due ori. Alle sue spalle non c'è più Pal Joensen. Nella lunga distanza il nuotatore delle Isole Far Oer era scappato e lo avevano ripreso solo nel finale, ma sugli 800 non gli riesce la stessa impresa. Ai 400 Joensen cede al ritmo infernale imposto da Rouault e dal tedesco Christian Kubusch. I due a centrovasca se ne vanno in coppia. Pizzetti in corsia 8 prova a tenere la scia. E ci riesce. Passa al terzo posto già ai 500 metri. E negli ultimi 300 prova a ricucire sui primi, ma ce la fa solo in parte: chiude a meno di un secondo dal secondo posto. Forse la volata era da cominciare prima. Lo spunto consente a Pizzetti di tenersi alle spalle l'idolo di casa Gergo Kis, dotato di uno sprint mortifero. Rouault conquista l'oro con 7'48"28, a Kubusch l'argento con 7'49"12. Per Pizzetti un ottimo 7'49"94. Solanto stesto Federico Colbertaldo (7'54"84), l'altro azzurro al via. 

Pellegrini in finale Federica Pellegrini si qualifica per la finale dei 200 stile libero. L’azzurra, apparentemente senza troppa fatica, vince la seconda semifinale con il tempo di 1'56"53, nuovo record dei campionati europei. Già in batteria al mattino l'azzurra aveva distrutto la concorrenza con estrema facilità: "Questa è la mia gara, mi piace troppo, quindi do sempre il massimo. Quando parto parto, non ho tirato al massimo, ma mica ho passeggiato..." racconta Federica a bordo vasca. "Dopo la virata ai primi 50 metri è dura fermarsi, quindi ho fatto tutto come si deve". La finale è in programma domani pomeriggio.

Tanti azzurri in finale Tra le migliori otto anche Elena Gemo nei 50 dorso. L’azzurra arriva quarta nella seconda semifinale con il tempo di 28"95. E approda in finale anche Sebastiano Ranfagni nei 200 dorso. L’azzurro chiude secondo nella sua semifinale in 1'58"73, sesto tempo complessivo. Vorrà dire la sua dopo il bronzo nei 100 anche Fabio Scozzoli nell'ultimo atto dei 50 rana. L’azzurro ci arriva con il secondo tempo assoluto (27"46), secondo nella sua semifinale. Eliminato invece l’altro azzurro in gara Alessandro Terrin, che con 27"69 ottiene il nono complessivo.

Magnini ci resta di legno Diciotto centesimi dall'oro, 11 dal bronzo. Filippo Magnini si ferma lì, quarto, medaglia di legno, agli ultimi dieci metri della finale regina, quella dei 100 stile libero. "Sono arrivato senza forze negli ultimi 10 metri" confida alla fine. Ma non è tanta la delusione: "Il tempo è ottimo (48"67), ho perso di pochissimo una medaglia. Non dite che sono stato una delusione. Dopo due anni difficili sono tornato a esprimersi al massimo e sono lì vicinissimo ai primi". Lotta fino a quando ne ha, "Re Magno", l'ex campione mondiale. Davanti arrivano i francesi. Alain Bernard oro (48"49) e William Meynard bronzo (48"56). In mezzo a loro il russo Evgeny Lagunov (48"52). Ottavo l’altro italiano Luca Dotto (49"05).