Poker Lazio alla Fiorentina: Napoli raggiunto al terzo posto

All'Olimpico la squadra di Pioli si impone con un 4-0 e aggancia la squadra di Benitez a 46 punti

Una Lazio in gran spolvero all'Olimpico frena la Fiorentina e aggancia il Napoli al terzo posto con 46 punti a quattro punti dalla Roma. I viola restano quarti con 42 punti a pari merito con la Sampdoria.

Partita senza storia, con una Lazio scatenata già nel primo tempo e una Fiorentina che forse ha pagato le assenze in attacco e lo sforzo di giovedì quando ha battuto la Juve a Torino in Coppa Italia. I biancocelesti confermano l'ottimo momento di forma con la quarta vittoria consecutiva e un gioco a tratti spumeggiante. Resta a secco Felipe Anderson, allora ci pensano Biglia, Candreva e Klose a battere la Fiorentina. Tra i viola il migliore in campo è Neto, che con le sue parate evita un passivo anche più grande, mentre non si vede quasi mai l'attesissimo Salah. Per la Fiorentina l'occasione di riscatto arriva giovedì quando c'è l'andata degli ottavi di Europa League contro la Roma.

Primo tempo giocato a ritmi alti e con tanta intensità da entrambe le squadre, in particolare la Lazio. La squadra di Pioli parte fortissimo e dopo appena 6' passa in vantaggio con Biglia, abile a intercettare una respinta della difesa e a battare Neto con un gran destro al volo rasoterra. La squadra di Montella va subito in difficoltà e nei primi venti minuti rischia di capitolare almeno altre due volte tenuta a galla da un super Neto. Il portiere separato in caso si oppone prima a Klose, poi due volte a Felipe Anderson. La Fiorentina fatica ad entrare in partita, dopo un paio di tentativi di Ilicic e Diamanti sventati dalla difesa laziale, viola vicini al pareggio al 24' con una punizione dal limite di Mati Fernandes con palla di poco a lato. Poco dopo la mezzora è però ancora la Lazio a sfiorare il raddoppio sempre con Biglia che con un altro tiro al volo da fuori area costringe Neto a una miracolosa deviazione sul palo.

In avvio di secondo tempo la Lazio lascia l'iniziativa alla Fiorentina, chiamata ad attaccare per agguantare il pareggio. Montella manda subito in campo Pizarro per un Diamanti deludente, poi Gilardino al posto di Ilicic. Viola pericolosi al 12' quando Salah in area fa da sponda per l'accorrente Badelj che calcia fuori da ottima posizione. La Lazio si scuote e nel giro di cinque minuti sfiora due volte il raddoppio: prima con un cross insidioso di Candreva su cui Savic rischia l'autogol, poi sul tiro dalla bandierina Novaretti calcia in mischia ma Neto para. Il secondo gol della Lazio arriva al 19' grazie ad un calcio di rigore trasformato da Candreva e concesso dall'arbitro per un netto fallo di Tomovic su Felipe Anderson. Ingenuo Candreva che nell'esultare si toglie la maglia e viene ammonito, diffidato salterà la gara contro il Torino. La Fiorentina è ormai alle corde e al 29' va definitivamente al tappeto quando Klose ribadisce in rete di testa un tiro cross di Candreva respinto corto da Neto. Il bomber tedesco si ripete dieci minuti dopo quando da due passi realizza anche il gol del 4-0, ottavo centro personale in campionato. Nel finale Pioli concede il meritato riposo a Candreva e Mauri, inserendo Keita e Onazi per controllare il gioco e le ultime velleità dei ragazzi di Montella.