La Costituzione è la zavorra che ci tiene fermi

Mercato e capitalismo sono l'unica strada per uscire dal pantano

La previsione del Fondo monetario internazionale secondo cui all'Italia ci vorranno anni per uscire dalla crisi in cui è precipitata e nella quale ancora si dibatte, non è di quelle che incoraggino all'ottimismo e, allo stesso tempo, è un severo monito per il nostro governo. Se i governi che si sono succeduti nel Dopoguerra avessero fatto le riforme, gli anni, ora, sarebbero meno. Insomma, l'Italia ha perso un'altra occasione per migliorarsi.

Sono decine di anni che, da noi, si parla della necessità di fare le riforme, e non le si fa. Le promesse di Renzi sono l'ultima spiaggia cui un governo sia approdato a parole, ma che, poi, non ha fatto niente. Perché? Forse, mondo della politica e media dovrebbero chiedersi perché non le si facciano e cercare di sgombrare le cause che le impediscono.

Personalmente, sono dell'opinione che all'origine dell'inerzia ci sia un peccato originale – la natura del nostro sistema politico sanzionato dalla Costituzione del 1948 - del quale non riusciamo a liberarci. Il pasticciato compromesso, fra l'esigenza di tornare ad un sistema di mercato e il dirigismo fascista e quello comunista uscito dalla Resistenza monopolizzata dal Pci. Una Costituzione che non sancisce il diritto di proprietà, ma lo considera una sorta di accidente della storia, non prefigura propriamente un sistema politico ed economico in sintonia con l'Occidente nel quale l'Italia, almeno nelle intenzioni, è inserita.

Invece di parlarne tanto, perché non si mette concretamente mano alla Costituzione? Si abbia il coraggio di chiedersi se essa non sia il vero impedimento e si smetta di venerarla come un oggetto religioso. La sua sacralità è stata storicamente smentita dai fallimenti del socialismo reale, cui si era fatto riferimento con un eccessivo ottimismo puntando sul comunismo come superamento del capitalismo. Si riconosca oltre tutto che, se l'Italia è - tutto sommato e malgrado le molte carenze - un Paese decente, lo si deve a quel poco capitalismo che pure c'è stato e che ha prodotto il miracolo economico del Dopoguerra, con De Gasperi ed Einaudi. Si prenda atto che la crisi nella quale si trova è dovuta ai governi e alla cultura di sinistra che ne hanno condizionato lo sviluppo, orientandolo verso una dittatura burocratica che tutto ha preteso di regolare, attraverso licenze, permessi, divieti tipici di uno Stato di socialismo reale. Gente, sveglia! Il socialismo reale è fallito sotto le dure repliche della storia e da noi la sua stessa prospettiva ha procurato più danni che soluzioni.

Continuiamo a pagare il prezzo di una cultura rivelatasi nei fatti fallimentare e non ci decidiamo a prenderne atto. Il mercato è ancora una brutta parola, come lo era nell'immediato Dopoguerra, e un bagno salutare nella libertà di concorrenza non ci decidiamo a farlo, anzi, ne siamo impediti dall'adesione ad una idea d'Europa unita che ripropone lo stesso errore con il suo burocratismo centralizzato e dirigista. Abbiamo bisogno di uno scatto culturale, che prenda atto che il comunismo è stato un fallimento e ci inserisca definitivamente nell'Occidente democratico-liberale e capitalista. Un Occidente che si emancipi dall'eredità culturale del Dopoguerra, quando ancora si credeva ottimisticamente che la programmazione fosse il rimedio alle eventuali carenze del mercato e il suo superamento. C'è bisogno di una rinfrescata d'aria, di mettere coraggiosamente da parte le stupide remore figlie di una cultura fallimentare della quale non abbiamo l'onestà di parlare come di uno storico fallimento.

Pareva che Renzi, con le sue intenzioni di rottamatore, ne sarebbe stato l'artefice. Ma si è rivelato anche lui un prodotto di quella stessa cultura del compromesso storico espressa dalla Costituzione e che domina ancora ogni iniziativa del Paese. Lo si dica, allora, senza alcun complesso sia nei confronti dello stesso Renzi, sia della Costituzione. La previsione pessimistica del Fondo monetario, in fondo, ci invita a prenderne atto culturalmente e, poi, a provvedere politicamente. Coraggio, Renzi, faccia seguire alle parole qualche fatto che, almeno, indichi la strada che bisogna intraprendere se non vuole passare alla storia solo come un furbo chiacchierone che persegue unicamente le proprie ambizioni personali.

piero.ostellino@il giornale.it

Commenti

Rossana Rossi

Ven, 31/07/2015 - 16:23

Parole sante, ma i caproni rossi si sono accollati con mezzi illeciti il potere e sarà dura scollarli dalle sedie visto che c'è ancora un grosso branco di caproni rossi che continua a sostenerli non ostante gli evidenti fallimenti,intrallazzi, imbrogli e ruberie.........altro che Berlusconi......

unosolo

Ven, 31/07/2015 - 16:49

solo i politici hanno distrutto la Nazione e questi ultimi governi lo hanno accentuato , politici che vedendo entrare più soldi dalle tasse si regalavano ogni ben di Dio , c'erano quelli che gonfiavano rimborsi aerei , furti nelle camere , insomma tra stipendi , portaborse , mutui a bassi interessi , rimbosi di diaria per missioni , insomma un mondo dove il più povero poerta a casa 200.000 euro , ecco chi ci rovina , i politici tutti , per far passare le leggi che dicono errate escono senza dare problemi e le leggi passano , falsi ed egoisti , tolgono soldi ai pensionati e loro manco si pronunciano con una veloce interrogazione visto lo spreco.

il_viaggiatore

Ven, 31/07/2015 - 16:54

Caro Ostellino, e che ne facciamo di tutti i trinariciuti girotondini fumatori di cannabis e grandi estimatori delle doti fisiche delle risorse importate dall'altra sponda del Mediterraneo? Chi glielo spiega? Lei? Cordialità.

paolo1944

Ven, 31/07/2015 - 16:59

Ma lui E' un chiacchierone che pensa solo ai suoi interessi, lo ha dimostrato in quest'anno con le sue mille marce indietro sulle cose importanti, ma invise al suo ex PCI. Bisogna cambiar cavallo, con lui si torna sempre più indietro. (lo capiranno tutti quando avremo milioni di sbandati pericolosi per le strade, ma sarà troppo tardi.)

duball

Ven, 31/07/2015 - 17:03

Tutto vero ostellino, ma bisognerebbe anche dire (e tu non lo dici, forse perche' sei un po doroteo), che berlusconi e la lega la riforma costituzionale l'avevano ben fatta nell'unico governo di legislatura della storia di questo disgraziato paese; riforma poi affossata dal referendum promosso dai comunistracci e dai finti alleati fini-casini con l'appoggio di tutto il potentame lobbistico che comanda in italia e cioe' i vari sindacati, i circoli bancario-massonici alleati per l'occasione con le gerarchie ecclesiastiche dello IOR e con tutto il sottobosco di papponi terzomondisti che gravitano attorno alla caritas. Sono sicuro che ho dimenticato qualcuno ma credo che questi bastino per dare un'idea.

macchiapam

Ven, 31/07/2015 - 17:13

Verità sacrosanta, caro Ostellino. Ma questa costituzione - pletorica e pulcinellesca - non potrà mai essere cambiata nel senso che Lei indica, perchè fa troppo comodo a troppi.

rino biricchino

Ven, 31/07/2015 - 17:54

Manca sempre una parolina magica in queste grandi discettazioni da statisti liberisti: lotta al'evasione fiscale. 150 miliarducci l'anno. Roba da 10 manovre fiscali l'anno. Altro che riforme del cxxxo che poi vanno sempre in cxxo ai poracci! Ricorso sempre ai grandi illuminati liberisti fautori del capitalismo che i paesi europei più virtuosi e benestanti sono quelli dove c'è perfino maggiore statalismo ed istituzionalismo(i paesi del nord). Quelli che manca li è proprio ciò che non vi riesce mai di dire e pronunciare: evasione fiscale e corruzione.

patrenius

Ven, 31/07/2015 - 18:36

Quando si metterà mano alla costituzione? Quando il tacchino sarà lieto di preparare il pranzo di Natale. Con tutti quelli che ci sguazzano a cominciare dai saltabandiera "senza obbligo di mandato".... Credetemi: per l'Italia non c'è speranza fino al prossimo MesioEvo.

INGVDI

Ven, 31/07/2015 - 19:04

Tutto condivisibile fino al penultimo punto (di punteggiatura). Alla fine troviamo l'ennesimo incoraggiamento con allegata fiducia a Renzi. Sperare che il capo del PD, il partito cattocomunista, prodotto dell'accoppiamento contro natura del comunismo e del cattolicesimo, possa fare qualcosa di buono e di liberale per il Paese è pura utopia. Più che la costituzione, a frenare l'Italia sono gli italiani, soprattutto quelli del cento-sud, incapaci di gestire la libertà e insofferenti alla responsabilità che comporta, preferiscono il panem et circenses (ben gestito da Renzi) di mamma stato.

Linucs

Ven, 31/07/2015 - 19:48

A fronte di un fantastiliardo di morti del comunismo, per difetto, non si farebbe prima a dichiarare illegale la suddetta ideologia di morte, buona solo per pascolare chi ha pescato le carte più loffie dal grande mazzo dei cromosomi?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 31/07/2015 - 20:16

E' stravero che la carta/cost è quella che è. E' più un risarcimento bellico che altro. Dovremmo intanto cominciare a sospettare chi l'ha davvero scritta. Non è neanche una zavorra, è niente. In Italia ha governato il trattato di Yalta. E quando il muro è crollato non c'è rimasta che quella carta, scritta male, pensata peggio e glorificata a vanvera. Assegna la dittatura alla magistratura che appena ha potuto l'ha esercitata fino alla tirannia. Ha costruito delle istituzioni ridicole, pletoriche e dannose. Ha previsto due camere con pari attribuzioni e elezioni differenti. Ha autorizzato ben 22.000 centri di spesa. Ha cementificato negli italiani la differenza di civiltà cultura e politica che già c'era nel 1946. Ed è per questo e per fortuna che gli italiani non son capaci di fare alcuna riforma. Sarebbe un disastro.

Gioa

Ven, 31/07/2015 - 20:45

SIGNOR RENZI MI DOMANDO PERCHE' LEI INSIEME ALLA COSTITUZIONE NON VENITE AFFONDATI. SE ACCADESSE RIPARTIREMO SICURO!!|. VUOI AFFONDARE LA COSTITUZIONE PERCHE' CI TIENE FERMI?. SE RIMANI TU AL POSTO DELLA COSTITUZIONE E' LA STESSA, SEMPRE FERMI E AFFONDATI RESTEREMO. VAI A CASA!!

Pigi

Ven, 31/07/2015 - 23:08

La costituzione è composta di 139 articoli. Quali sarebbero quelli che più ci ostacolano? Per più di trent'anni l'Italia è cresciuta più della media degli altri paesi, dopo siamo tornati indietro. E la costituzione è sampre quella. E' la costituzione o è qualcos'altro? E' la costituzione oppure è l'arrivo al potere di una generazione di politici che non sa neanche dove ha i piedi?

Ritratto di combirio

combirio

Sab, 01/08/2015 - 00:38

In questo articolo sottoscrivo questa ottima analisi. Aggiungo che Renzino purttroppo facendo parte del partito più corrotto, avendo contro oltre tutto dei poteri dello stato completamente autonomi come quello Giudiziario ed Esecutivo che non cederanno nemmeno una virgola dei loro privilegi acquisiti, non riuscirà a smuovere una virgola in tal senso. L' unica via di vero cambiamento può avvenire solo se tutto il sistema collassa e purttroppo non si vede alternativa, visto che si stà correndo in questa direzione. Sarà la crisi a tutti i livelli che farà saltare tutto come un tappo di spumante.

Ritratto di gianpaolo.barsi

gianpaolo.barsi

Sab, 01/08/2015 - 01:31

Riforme, riforme, riforme....diventeremo tutti riformati tipo Fornero. Esaltante.

pietrom

Sab, 01/08/2015 - 02:13

La costituzione, cosi' come i codici civile e penale, non vanno riformati! Non sono riformabili! Bisogna bruciare tutto, e COPIARE pari-pari costituzione e leggi di qualche altro paese, cercando di sceglierlo bene.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 01/08/2015 - 04:34

La Lega Nord ha "bruciato" migliaia di leggi perlomeno "anacronistiche" o in "conflitto" con altre vigenti. Quello che non si capisce è perché fanno più fatica ad abrogare una legge "obsoleta" che a farne una nuova già in contrasto con le vigenti.

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Sab, 01/08/2015 - 06:17

Io vivo in un vero paese liberale, l'Australia. Siamo piu' liberi ma meno tutelati e a volte e' dura. In Italia tra destra statalista/fascista/ sociale, centro cattolico e sinistra anticapitalista dove li trovate i liberali? quelli veri che impongano ad una popolazione infiacchita da piccoli agi e privilegi di abbandonare il piccolo cabotaggio e camminare a testa alta?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/08/2015 - 09:34

@combirio- Purtroppo vi è da temere che, anche se la crisi sarà gravissima, il tappo dello spumante non salterà,perché il popolo non si solleverà e le residue risorse saranno come ora utilizzate solo per continuare ad alimentare le varie caste, che non modificheranno affatto la loro posizione di privilegio.Il sistema comunista questo prevede e lo ha già storicamente realizzato nei paesi in cui ha avuto il potere.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/08/2015 - 09:55

@rino biricchino- Ma a quale tipo di evasione si riferisce? Sia più specifico. Vada a leggersi l'articolo in prima pagina,piuttosto, e la smetta di ricorrere all'evasione come pretesto per giustificare tutti i mali.Vuole ancora che gli italiani siano svenati più di quanto lo siano già?

Atlantico

Sab, 01/08/2015 - 10:55

Eppure ci fu un periodo in cui l'economia italiana era ammira ed invidiata da mezzo mondo. Non risulta, però, che allora avessimo una Costituzione diversa da oggi. Ostellino dev'essersene dimenticato.

Atlantico

Sab, 01/08/2015 - 10:58

Eppure ci fu un periodo in cui l'economia italiana era ammirata ed invidiata da mezzo mondo. Non risulta, però, che allora avessimo una Costituzione diversa da oggi: Ostellino dev'essersene dimenticato. Il problema sono le classi politiche degli ultimi 25/30 anni, farcite di incapaci e parolai, cialtroni e chiacchieroni. Renzi è anche lui un chiacchierone, ma qualcosa la sta cambiando tra mille ritardi e incrostazioni. Perché in Italia quello che non manca mai, purtroppo, è il conservatore, esemplare appartenente ad una fauna trasversale e presente in tutti i raggruppamenti parlamentari, nessuno escluso.

LorenzoRF

Sab, 01/08/2015 - 11:06

*** Aihmè, eccone un altro che vuole distruggere l'unica speranza di salvezza dell'Italia! embrano tutti contentissimi di dove regalare il nostro Paesa ai tedeschi EPPURE l'Italia non avrebbe nemmeno bisogniO di fare "riforme" perché è la nazione economicamente più forte d'Europa ed anche più della ex "locomotiva" tedesca ORMAI costretta a fare giochetti ad incastro come quelli appena conclusi con la Grecia PER STARE APPENA, APPENA IN PIEDI!

Marcobaggio

Sab, 01/08/2015 - 11:58

Le idee espresse nell'articolo sono esattamente le mie.E'difficile incontrarle in qualunque altro giornale.Peccato che i "rappresentanti" dei cittadini non ci sentano,sordi e muti al riguardo.La Costituzione più bella del mondo è solo una vecchia patacca per gli allocchi.

Zizzigo

Sab, 01/08/2015 - 12:17

L'elefantiaco bacino elettorale della P.A. e la totale immoralità egoistica del "sistema" sono le palle al piede dell'Italia... se così non fosse, anche se la costituzione fosse demenziale, non staremmo annegando in queste acque!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/08/2015 - 12:30

@Atlantico- Che cosa renzi sta cambiando che possa dare risultati positivi? Specifichi. E lei è rimasto fermo al dualismo conservatori- progressisti? Visto che considera i primi in senso negativo, le sono gradite le posizioni dei cosiddetti 'progressisti'? Quali in particolare?

agosvac

Sab, 01/08/2015 - 13:22

Egregio Ostellino, lei sa benissimo che Renzi non può fare ciò che lei chiede, non lo può fare perché anche lui è figlio minore di quel compromesso storico che è la fonte di quest'obbrobrio di Costituzione. Nel '48 l'Italia era sull'orlo del baratro, da un lato gli americani che ci avevano liberati dal nazismo, dall'altro i comunisti, ovvero i partigiani che dicevano di essere stati loro i liberatori e che avevano ampie sovvenzioni dall'allora unione sovietica. Che fare??? si scelse il compromesso: una Costituzione alquanto deficitaria che mettesse d'accordo capre e cavoli!

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 01/08/2015 - 13:49

peccato che lo stesso articolo non lo pubbichi i corsera ,perché chi legge questo giornale sono sempre stati della stessa opinione mentre quelli che leggono repubblica corsera e altri giornalacci si sx non solo non lo leggono ma neppure lo capiscono

INGVDI

Sab, 01/08/2015 - 14:31

Altro che cambiare la costituzione, serve una rivoluzione culturale che generi un movimento di liberazione da Renzi e dal pensiero dominante cattocomunista. la modifica della costituzione in senso liberale ne sarebbe la naturale conseguenza.

Lo Stivale

Sab, 01/08/2015 - 15:05

La Costituzione fu creata con un obbiettivo preciso: porre un deciso freno alla volontà popolare ed espropriare il popolo dei suoi diritti democratici, istituendo un sistema di pesi e contrappesi che giova solo alle oligarchie, la magistratura in primis. Non esistono esempi simili in Occidente, forse in nessuna parte del mondo. Così com'è è immodificabile, solo un atto di forza, cioè una bella rivolta popolare potrebbe cambiarla. Quanto dovremo aspettare perchè ciò accada?

Ritratto di Sergio Sanguineti

Sergio Sanguineti

Sab, 01/08/2015 - 15:43

Vox clamantis in deserto... In 70 anni gli Italiani non sono riusciti a capire che, il rudere costituzionale, era già obsoleto dalla formulazione, basata su istanze social-sovietiche mercanteggiate tra PCI e DC, bizantinismi di reazione utili, unicamente, un popolo di sgobboni-pecoroni da mungere e bastonare. La prima presa per i fondelli e' contenuta già nell'art. 1, "fondata sul lavoro" (da sempre ostacolato dagli stessi governanti con sgambetti e balzelli), invece che "fondata sull'unità nazionale", come si sarebbe dovuto auspicare per una repubblica (non "democratica" di infausto esito e memoria dell'Est), bensì federale, viste le storicamente radicate caratteristiche nazionali!...

asalvadore@gmail.com

Sab, 01/08/2015 - 20:11

I piú saggi sono come d'abitudine gli imglesi. Non hanno una costituzione ma hanno una tradizione democratica inegualabie, hanno leggi di rango costituzionale che sono approvate nella Camera dei Comuni come qualsasi altra legge. Cosí possono adattarsi ai cambi sociali con grande facilitá. Sono cosí elastici che in alcuni casi la Camera dei Comuni ha fatto datribunale supremo. É famoso il caso del 1875 nel quale il Parlamento sottrasse la moglie ingabbiata dal marito in un manicomio alla sua autoritá distruggendo la schiavitú delle mogli inglesi e cominciando cosí il lungo cammino che portó alla completa emancipazione della donna spisata.

giovanni951

Sab, 01/08/2015 - 21:52

renzie é un ciarlatano e basta...non solo, é peggiore degli altri. Che poi la Costituzione nin sia affatto la piú bella del mondo e che abbia bisogno di una profonda revisione lo sostengo - nel mio piccolo - da una vita.

HappyFuture

Dom, 02/08/2015 - 09:48

Penso che neanche Malagodi, buonanima, avrebbe condenzato tali opinioni "particolari" in un unico pezzo. E quando mai la Costituzione è stata applicata? L'Articolo 4 della Costituzione Comunista Italiana dice che il lavoro è un diritto e che il governo "promuove le condizioni per esercitare tale diritto": noi c'abbiamo Renzi che ha fatto il Jobs Act ed ha portato la disoccupazione al 12,7%! Alla faccia della Costituzione Comunista.

ASTOLFO

Dom, 02/08/2015 - 11:25

La più stupida Costituzione del mondo, marca inesorabilmente cattocomunista!

Cheyenne

Dom, 02/08/2015 - 12:25

E' ovvio, la nostra costituzione la più bella del mondo (ah,ah,ah) è solo una porcata clerico-marxista inapplicata e inapplicabile nella sua essenza mentre sono applicate tutte le demenziali norme di come, quante volte e dove dobbiamo pisciare e amenità del genere. Ma nessuno sul serio vuole che cambi nulla perché ne ha pur sempre un qualche vantaggio dall'immobilismo. Il boom economico fu fatto da pochi grandi uomini che erano anche grandi statisti e da un popolo ancora inquadrato. Mi si vuole paragonare la classe dirigente della cosiddetta prima repubblica a questa banda di malfattori. Nella prima repubblica i marò in 24 ore e forse anche meno erano a casa. Ci trattano come meritiamo a pernacchie.

galerius

Dom, 02/08/2015 - 13:44

Concordo con l'analisi di Lo Stivale, la nostra è una costituzione democratica nella facciata e nelle dichiarazioni, ma quando si viene al dunque il cittadino ha praticamente l'unico potere di delegare tutto a un partito, senza nemmeno essere sicuro che il suo voto sarà rispettato. Per il resto non conta niente. Il fatto che non sia stato previsto il referendum propositivo né il voto sui trattati internazionali la dice abbastanza lunga sulla nostra 'sovranità'.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 02/08/2015 - 13:57

HappyFuture# E' proprio questo il punto dolente. Per la nostra carta il lavoro è un diritto e come tale induce i cittadini ad aspettarselo comodamente seduti in poltrona. Balle!! Il lavoro è un dovere, occorre cercarlo,trovarlo e semmai crearlo. Altro che diritto!!

fr4nk18

Dom, 02/08/2015 - 15:09

Il problema e' che un 'esponente' della parte 'liberale e liberista' della rappresentanza politica come Brunetta dice cose che si potrebbero sentire in bocca ad un socialista francese che la radio e il giornale di confindustria si esprimono scandalosamente come radio popolare o rai3 che il 'padre' 'fondatore' Berlusconi si dichiara socialista craxiano e cosi' via ... Liberali e liberisti in Italia non ce ne sono o ce ne sono tracce cosi' flebili da essere risibili chi ha la sventura di essere nato cosi' si sente una anomalia quasi genetica (parlo ovviamente di me stesso) la soluzione non c'e' l'italia e' una nazione perduta e l'unica soluzione per un liberare e un individualista e' muoversi in paesi dove i discorsi come il suo non suscitano espressioni men che disgustate ma sono il sentire comune e tanti saluti

HappyFuture

Dom, 02/08/2015 - 16:27

Vede, Astolfo, il suo commento spiega la "pasta" di cui siamo fatti. La costituzione, fino a ieri la più bella del mondo, ora è diventata "La più stupida Costituzione del mondo, marca inesorabilmente cattocomunista!" Io direi da come sia stata "bistrattata" la Costituzione dai nostri politici, ci ha permesso di capire di che "pasta" sono fatti i nostri politi: volpini che hanno preso in giro una Nazione e continuano a farlo, spudoratamente.... Ma lei, col suo giudizio, e l'articolo di Ostellino glielo permettete!

HappyFuture

Dom, 02/08/2015 - 16:36

@mauriziogiuntoli La sua è pura "diffamazione"! Come fa a generalizzare a questo modo? Oppure pensa che l'arte d'arrangiarsi sia un copione per sfaccendati. E..... i tanti lavori al limite della legalità siano tutti colpa di chi li fa perché non "vogliono" lavorare? Con i commenti come il suo e gli articoli di Ostellino ci sarà pure chi si sta facendo grasse risate...., io no!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 02/08/2015 - 21:05

HappyFuture# Lei non ha capito niente. Sbraita senza sapere quel che dice e quel che dicono gli altri. Comunque stia seduto ed aspetti che qualcuno le porti il caffè ed il lavoro. E' un diritto o no?

HappyFuture

Lun, 03/08/2015 - 11:19

Caro mauriziogiuntoli NON lascio passare "giudizi" gratuiti senza supporto di fatti, anche se è opinione corrente che le opinioni sono tutte buone. Se si parla a vanvera, potremo parlare di calcio, o di.... che tempo che fa! Il caffè lo prendo freddo e senza zucchero... sa la glicemia.... Buona estate torrida.

david71

Ven, 07/08/2015 - 20:29

Pierino, su Wikipedia sta scritto che possiede una laurea in scienze politiche. Corra a segnalare l'abominio.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 07/08/2015 - 23:12

@Maurizio Giuntoli- Condivido quanto lei ha scritto sulla Costituzione, e che il lavoro bisogna cercarlo e costruirlo, ma vorrei sottolineare che oggi in Italia vi sono tanti di quegli adempimenti burocratici, spesso assurdi,finalizzati a rovinare la vita dei cittadini, riducendoli all'impotenza, che impediscono la realizzazione di qualsiasi iniziativa volta a darsi un lavoro, quindi lo Stato è doppiamente inadempiente, direi traditore,perchè non solo non riconosce e non dà attuazione al diritto al lavoro, ma addirittura lo ostacola. Pertanto nella sua discussione con @HappyFuture(che nick ottimista),direi che sia inutile accapigliarsi sul lavoro come diritto o come dovere, perché il lavoro sta diventando parte dell'isola che non c'è.

francoberto

Sab, 08/08/2015 - 11:32

Perchè tutta questa tempesta di parole? Per puro esibizionismo,suppongo. Quando la sintesi è alle viste,non vi è altra chiave... Fornisco a tutti un esempio,citando altri nel predicato: La costituzione,così come la corazzata Potemkin, E'UNA CAGATA PAZZESCA !

Paolo Fanfani

Sab, 08/08/2015 - 12:28

Non sono d'accordo con Ostellino quando dubita che la nostra Costituzione sia la più bella del Mondo; il valore di quella Costituzione sta per altro in quel che "permette di fare" ai Governi che debbono attuarla. Uno degli esempi più calzanti appare l'Ordinamento del lavoro: - l'art 40 permette alla legge di "regolare" l'esercizio del diritto di Sciopero ed una legge che vieti i "casi Pompei" potrebbe benissimo essere fatta; - l'art. 39, regola la contrattazione collettiva e la legge attuativa vi fosse stata si sarebbe forse impedito che la massa di inutili diritti inventati andassero a gravare di oneri le Aziende senza farne godere i lavoratori.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 08/08/2015 - 15:05

@Paolo Fanfani-Mi scusi la battuta, ma allora della Costituzione nostra si potrebbe dire ciò che vien detto volgarmente della filosofia, cioè che sarebbe " quella cosa con la quale o senza la quale tutto resta tale e quale".

mariolino50

Sab, 08/08/2015 - 18:30

Vedo che ci sono tanti critici, ma avete letto la costituzione, o qualche libro che parla dei vari sistemi politici, quella americana è addirittura del 700, e quasi immodificabile come è giusto che sia. Cosa non vi permette di fare la costituzione, per me nulla. Documentarsi non costa molto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 08/08/2015 - 22:14

@mariolino50- Lei ha ragione, la nostra Costituzione permette proprio tutto, pure di avere al governo un monti, un letta, un renzi,i quali nelle elezioni hanno avuto una maggioranza schiacciante...Sbaglio?

mariolino50

Dom, 09/08/2015 - 09:38

Euterpe Alle elezioni si vota solo il parlamento, e non il governo, e non cambia nemmeno con le schifose modifiche fatte da soli, guardi che repubbliche presidenziali trà i paesi più grossi ce ne sono solo due, Usa e FRancia, le altre sono tutte parlamentari, e non viene eletto nessun governo direttamente. Pensi se Obama dicesse, chiudo il senato, cosa crede che succederebbe.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 09/08/2015 - 10:35

@mariolino50- ...quindi, non avendo noi una repubblica presidenziale,il parlamento può eleggere come capo del governo il mio o il suo gatto,con l'avallo del pdr, così sensibile alla volontà dei cittadini. Lo so bene che la nostra amata costituzione lo permette.Sul piano formale è tutto perfetto.

mariolino50

Dom, 09/08/2015 - 11:25

Euterpe Succede anche altrove, ad esempio nella tanto Decantata perfida albione, la dama di ferro fù cacciata senza elezioni, da una manovra interna del partito, e anche Blair fù sostituito in corso d'opera. Anche la culona si è dovuta piegare ad una coalizione, e potevano metterci anche un altro senza problemi, basta che abbia il voto della maggioranza parlamentare, in genere non lo fanno, ma lo possono fare come qui, ci sono libri che spiegano alla perfezione tutti i sistemi politici,io ho quello del prof Duverger, dicono inventore del sistema francese. Una cosa è certa, i seggi regalati dal premio alla minoranza più forte esistono solo qui, quella è la cosa più grave.

mariolino50

Dom, 09/08/2015 - 11:29

PS.in ogni caso non mi sembra che ci siano ostacoli costituzionali alla libera iniziativa economica, ognuno può aprire tutte le attività che vuole, e poi spesso le vende agli stranieri e si gode il malloppo, mentre qui chiude tutto, perchè quando svendi al concorrente quello succede, prende la polpa e il resto lo butta via con i lavoratori al seguito. I fatti del genere sono decine o centinaia, nel pubblico e nel privato.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 09/08/2015 - 15:45

@mariolino50- Ciò che lei dice è vero, ma qui da noi ormai è diventata una prassi reiterata,anche senza situazioni che necessitino di simili provvedimenti che dovrebbero essere adottati in casi eccezionali.Quanto poi al favorire la libera iniziativa in campo economico, si è provveduto attraverso la ragnatela burocratica a rendere nullo quest'assunto, virando verso forme di paralizzante controllo statale che penalizzano o rendono impossibile l'impresa privata. Emblematico è il caso di Caprotti della Esselunga.

mariolino50

Dom, 09/08/2015 - 17:41

Euterpe Il sig Caprotti si lamenta, nel covo di comunisti Firenze ha vari supermercati, ed è la prima catena nazionale, vuole forse il monopolio, magari dovrebbero lamentarsi gli altri soffocati dala sua invadenza. Qui da me non cè, ma quando ero fuori per lavoro a volte ci andavo, ma solo per gli sconti, altrimenti costava quasi tutto più che altrove, però era arredato meglio, le commesse più eleganti, ma non mangio gli scaffali e le commesse. In tutti i paesi civili per costruire qualcosa ci vogliono le licenze edilizie, e in modo assai più rigido che da noi.

galerius

Dom, 09/08/2015 - 19:11

#mariolino50 Sab, 08/08/2015 - 18:30 " Cosa non vi permette di fare la costituzione, per me nulla." Per esempio non mi permette di indire un referendum propositivo dal risultato vincolante. Per esempio non mi permette di votare sui trattati internazionali. Per esempio non mi permette di dire a chi ho votato, se fa il contrario di ciò per cui ha ottenuto i voti, 'prego, s'accomodi'. Se ti sembrano inezie...

Marco_Cavedon

Lun, 10/08/2015 - 09:42

Premesso che anch'io sono liberale, contro l'estremismo della sinistra e critico in più parti la Costituzione, ma, a parte che sotto il punto di vista economico ritengo la Costituzione corretta perchè contiene sia elementi liberali che sociali (la proprietà privata e la libertà di impresa non sono negate), il vero problema oggi è che non abbiamo più una sovranità democratica e monetaria. Uno stato a moneta sovrana può sempre spendere a deficit senza problemi per tutelare il mercato interno attraverso l'alimentazione della domanda aggregata e gli investimenti. Consiglio di leggere la mia serie di 7 articoli sul sito "memmtveneto".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 10/08/2015 - 10:03

@galerius- Condivido totalmente il suo commento, che ha colto quei punti fondamentali che hanno permesso di disattendere la volontà popolare,di portarci nella dittatura europea, di fare del parlamento un foro boario grazie all'assenza del vincolo di mandato.