Alessandra Ghisleri stronca Di Maio: "Non è un leader"

In collegamento con "L'aria che tira", su La7, la direttrice di Euromedia Research spiega i motivi del crollo del Movimento 5 Stelle in Umbria: "È nato nelle piazze e non le frequenta più". Quindi la feroce accusa a Di Maio: "È solo un capo politico"

"Il Movimento 5 Stelle ha perso le sue radici e Luigi Di Maio non è un leader, ma un capo politico. Salvini parla degli Italiani, il governo di Italia". Sono i passaggi più interessanti dell'intervento di Alessandra Ghisleri a "L'aria che tira", su La7. Ghisleri, apprezzata sondaggista, ha commentato la vittoria del centrodestra in Umbria con un duro attacco ai 5 Stelle.

"Hanno perso le loro radici. Mentre Matteo Salvini era sul territorio, loro in piazza non ci vanno più. E pensare che loro in piazza ci sono nati", l'accusa della direttrice di Euromedia Research. Per la quale alcune migliaia di voti del Movimento 5 Stelle si sono letteralmente volatilizzati rispetto alle ultime elezioni. "9mila voti che erano i loro non si sono accorpati" con il Pd. Per la Ghisleri, l'alleanza dem-5S in Umbria non era "di scopo". Serve "costruire una visione futura" che Di Maio e i suoi avevano, e che ora "non hanno più. In politica le somme algebriche non funzionano. Bisogna avere un intento".

Proprio il capo politico dei 5 Stelle è, secondo la sondaggista, il vero colpevole della disfatta di domenica. "Di Maio non è un leader, ma un capo politico". Quindi un'analisi più particolareggiata del voto in Umbria, una regione "devastata dal terremoto", fa notare Ghisleri. Che aggiunge: "Guardando la geografia del voto, alcuni Comuni hanno votato contro" Pd e 5 Stelle, mentre "se si guarda la parte più confinante della Tocana dove il centrosinistra ha ottenuto delle buone performance".

La dimostrazione, fa intendere la sondaggista, che l'elettorato più colpito dal sisma del 24 agosto 2016 è quello che ha fatto convergere maggiormente i propri consensi sulla coalizione di centrodestra. Infine, Ghisleri nota una notevole differenza di comunicazione tra maggioranza e opposizione. "Salvini usa la parola 'Italiani', mentre i giallorossi parlano di 'Italia'". Un filo in apparenza sottile. In grado, tuttavia, di tracciare una netta linea di demarcazione tra chi vince le elezioni e chi invece le perde.

Commenti
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mortimermouse

Lun, 28/10/2019 - 15:22

parole importanti! significa che quello che diceva Berlusconi nel 2018 erano esattissime al millimetro! :-) contenti babbei comunisti grulli? :-)

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Roberto_70

Lun, 28/10/2019 - 16:53

Leader non ci si improvvisa, o lo si è o non lo si è. Di Maio non lo è.

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adl

Mar, 29/10/2019 - 12:24

Quello che dice è giustissimo, ma forse ha un contenuto un pò troppo politico per una pur autorevolissima sondaggista.