Ballottaggi, le sfide principali nel Centro-Italia

Domani in 136 comuni si svolgeranno i ballottaggi delle amministrative che si sono tenute il 26 maggio scorso. Di questi 15 sono i capoluoghi e 124 i comuni con oltre 15mila abitanti. Ecco le sfide più interessanti nel Centro-Italia

Domani in 136 comuni si svolgeranno i ballottaggi delle amministrative che si sono tenute il 26 maggio scorso. Di questi 15 sono i capoluoghi e 124 i comuni con oltre 15mila abitanti. Vediamo, ora, quali sono le sfide più interessanti nel Centro-Italia.

I capoluoghi di provincia in Toscana e Marche

A Livorno, dopo il quinquennio del grillino Filippo Nogarin, si gioca una partita inedita tra il candidato del centrosinistra Luca Salvetti (34,2%) e il meloniano Andrea Romiti per il centrodestra (26,6%). Salvetti è sostenuto dal Pd, Articolo Uno e da due liste civiche, mentre Romiti è appoggiato da Lega, Fi, FdI e dalla lista Livorno in Movimento. Qui a determinare la vittoria dell’uno o dell’altro saranno i voti presi al primo turno dalla pentastellata Stella Sorgente (16,4%) e dal candidato di estrema sinistra Marco Cannito (14,3%).

A Prato il ballottaggio è tra il sindaco uscente Matteo Biffoni che al primo turno, col 47,2%, ha sfiorato la vittoria e il candidato del centrodestra Daniele Spada, fermatosi al 35,1%. Biffoni guida una coalizione composta dal Pd, +Europa e da tre liste civiche, mentre Spada è appoggiato da Lega, Fi, FdI e dalla Lista Civica Spada. Importante, per l’esito finale, sarà capire dove andranno i voti ottenuti al primo turno dal grillino Carmine Maioriello (7,2%).

Ad Ascoli la sfida sarà tutta interna al centrodestra: da una parte il meloniano Marco Fioravanti (37,4% al primo turno) e l’ex sindaco forzista Piero Celani (21,4%). Fioravanti guida una coalizione “sovranista” che, oltre alla Lega e a FdI, comprende anche 7 liste civiche, mentre Celani è sostenuto dalla lista Forza Popolare e da altre cinque liste civiche. Esclusi dal ballottaggio il centrosinistra capeggiato da Pietro Frenquellucci (14,3 al primo turno) e il grillino Massimo Tamburri (13%), i cui voti determineranno la vittoria di uno o dell’altro candidato.

Le sfide nei comuni con oltre 15mila abitanti

Di notevole interesse sono 4 ballottaggi che coinvolgono comuni con oltre 15mila abitanti. Si tratta di Pontedera, Piombino, Foligno e Ciampino, da sempre amministrate dalla sinistra.

A Pontedera, la città del governatore Enrico Rossi, si sfideranno il candidato del centrosinistra Matteo Franconi che al primo turno ha preso il 47,3% e quello del centrodestra Matteo Bagnoli, fermatosi al 38,5%. A sostegno di Franconi c’è il Pd, insieme ad altre tre liste civiche, mentre Bagnoli è appoggiato da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Decisivi sarà l’11,3% ottenuto al primo turno dalla grillina Fabiola Toncelli.

A Piombino il candidato del centrodestra Francesco Ferrari al primo turno, col 48%, ha sfiorato la vittoria, mentre la piddina Anna Tempestini si è fermata al 29%. Ferrari è sostenuto da Forza Italia-Udc, Fratelli d’Italia, Lega e tre liste civiche. La Tempestini, invece, si ripresenta col Pd e due liste civiche in suo supporto. A fare da ago della bilancia sono i voti presi dal grillino Daniele Pasquinelli (11%).

A Foligno parte in vantaggio Stefano Zuccarini del centrodestra che al primo turno ha ottenuto il 44,7% contro il 38,5% del candidato di centrosinistra Luciano Pizzoni. La coalizione di Zuccarini è composta da Fi, Lega, FdI e dalla lista civica Più in alto, mentre Pizzoni ha dalla sua solo il Pd e quattro liste civiche. Determinanti saranno i voti presi dal grillino David Fantauzzi (11,6%).

A Ciampino il candidato del centrosinistra Giorgio Balzoni è avanti di appena due punti su quella del centrodestra Daniela Ballico (35,4 a 33,1%). Balzoni gode del sostegno del Pd e di tre liste civiche mentre la Ballico è appoggiata Lega, Fi, FdI e da due liste civiche. I due candidati dovranno puntare sul bacino elettorale del grillino Marco Bartolucci che al primo turno ha ottenuto il 16,6%.