Berlusconi e Salvini firmano il patto in tv: "Ministero a Cottarelli"

I due leader: "Tra di noi non c'è distanza". E il Cav lancia l'uomo della spending review

L'incontro, anche se a distanza, avviene da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, su Rai3. Silvio Berlusconi in studio e Matteo Salvini in collegamento, il primo che prende il posto dell'altro come ospite.

Una manciata di minuti e uno scambio di battute, per superare qualche incomprensione e ribadire che «è molto più quello che ci unisce che quello che ci divide», come dice il leader del Carroccio e dunque, assicura il Cavaliere, «la distanza tra Fi, Fdi, Lega sulle cose fondamentali non esiste». Insomma, sul programma tutti «d'accordissimo», sui punti fuori programma ci possono essere idee diverse, ma si troverà una soluzione. Davanti alla Annunziata Berlusconi firma il suo secondo contratto con gli italiani, come fece nel 2001 davanti a Bruno Vespa e garantisce: «Allora ho adempiuto a più del 50% di quei 5 punti. Io non sono Renzi: quando dico una cosa la faccio».

L'ultimo segnale di litigiosità nel centrodestra riguardava il condono edilizio, con Salvini assolutamente contrario («gli abusi edilizi vanno rasi al suolo, spero che Berlusconi sia stato frainteso») e il presidente di Forza Italia che sembrava aprire la porta. Ma lì, davanti ai telespettatori del dopopranzo domenicale, l'ex premier coglie l'occasione per precisare, prendendo il testimone dall'alleato: «Hai espresso con grande chiarezza posizioni che sono comuni. Approfitto per dire che non ho mai parlato di condono: ho detto semplicemente che quando si tratta di abbattere case bisogna vedere chi ci vive dentro, se famiglie con figli piccoli. In quel caso, prima bisogna trovare la sistemazione». Alla fine i due alleati concordano su una semplificazione amministrativa in edilizia.

E via uno. Poi c'è il tema spinoso di un eventuale bis dell'attuale esecutivo, che a Salvini fa venire l'orticaria («Non è lontanamente ipotizzabile la fiducia a un secondo governo Gentiloni»), e al Cav mica tanto. «Sono stato frainteso - dice -. Non ho mai parlato di un governo di scopo con a capo Gentiloni. Ho solo detto che la Costituzione prevede che in caso di mancanza di maggioranza vada avanti il governo attuale fino a prossime elezioni». D'accordo, allora: al voto subito.

Anche lo sport fa da collante e il Cav saluta con un: «Ciao Matteo, forza Milan!». La ritrovata sintonia con il «pirotecnico» alleato viene suggellata sul terreno immigrazione e razzismo. Sui fatti di Macerata, Berlusconi dice: «Sono sulla linea Salvini: il fascismo è morto e sepolto. È stato il gesto di uno non a posto con la testa, squilibrato. Il problema è che per colpa dei governi di sinistra non è stato fatto un controllo dell'immigrazione».

Pace fatta, dunque, almeno per ora. Perché il leader azzurro insiste che il suo partito sarà il primo della coalizione («Porterò Fi al 25% e il centrodestra al 45%, non ci sarà nessun accordo con il Pd») e sarà lui a dettare la lista dei ministri, 12 tecnici e 8 politici. Ne lancia anche uno, offrendo il ministero alla Spending review a Carlo Cottarelli, che in collegamento ha appena espresso dubbi sulla copertura della flat tax. «Sarebbe la persona giusta per fare i tagli alla spesa pubblica».

Il resto della trasmissione è tutto improntato alla distensione con la Lega. Berlusconi assicura che «Salvini sull'euro ha cambiato atteggiamento» e che l'Ue non è preoccupata dal Carroccio, ma da una vittoria del populismo del M5s, «temuto da tutti i moderati». Però aggiunge che il movimento è al 27% e «non c'è più questo pericolo, lo dico con sollievo per la prima volta».

Commenti

michettone

Lun, 12/02/2018 - 08:55

GOOD! VERY GOOD BOYS!!!!! LET'S GO AGAIN!!!!!! Mi raccomando ragazzi, voi che dovete andare alle urne, ANDATECI TUTTI IN MASSA E VOTATE, VOTATE, VOTATE.... PER IL CENTRODESTRA, che finalmente, stavolta, cacceremo, veramente, tutti gli indesiderati che ci sono venuti ad occupare e riportando la pace e la tranquillità nelle nostre strade e nelle nostre case, comprese quelle di Macerata! VENTI GIORNI ALL'ALBA!

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hardcock

Lun, 12/02/2018 - 09:24

erluscono e Salvini si devono rendere conto che se non spazzeranno via la cloaca rossa dall'Italia, e intendo fisicamente, i prossimi a testa in giù saranno loro e forse anche la Meloni. Per quanto raccapricciante è una facile previsione. Il Duce fece quella fine perche dava l'olio di ricino invece di 30 grammi di buon piombo. Pertini grande presidente aveva le mani sporche di sangue italiano Mao Li Ce Linyi Shandong China

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perSilvio46

Lun, 12/02/2018 - 09:51

La granitica compattezza del CDX dovuta alla totale condivisione degli obiettivi e dei mezzi per raggiungerli non ha bisogno di conferme, è però importante che siamo passati alla nomina congiunta dei ministri del nostro governo. Cottarelli è un'ottima scelta, la migliore possibile, che garantirà forti risparmi dovuti alla eliminazione degli sprechi che, unita ai maggiori incassi dovuti alla flat tax, daranno le risorse necessarie per il rilancio dell'economia. GRAZIE SILVIO, GRAZIE MATTEO, GRAZIE GIORGIA.

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deep purple

Lun, 12/02/2018 - 10:38

«la distanza tra Fi, Fdi, Lega sulle cose fondamentali non esiste». Quota flat tax e legge Fornero non sono cose fondamentali? Sono fuori dal programma?

kobler

Lun, 12/02/2018 - 10:48

Poi farà il patto con Renzi....... aspettate e vedrete

michettone

Lun, 12/02/2018 - 11:16

...DEEP PURPLE, stai buono! Dobbiamo stare buoni! Non ti fasciare la testa prima.....I TRE MOSCHETTIERI del Centrodestra, sapranno fare TUTTO e MEGLIO. Con QUEGLI ALTRI ROSSI non esiste alcun paragone! I NOSTRI, hanno già parlato anche della FLAT TAX e della LEGGE FORNERO e fanno parte integrante del PROGRAMMA. UNDERSTAND? Capito? Boni, stiamo boni!!!!

Ritratto di deep purple

deep purple

Lun, 12/02/2018 - 12:26

Michettone, il fatto è che su quelle due cose Berlusconi e Salvini hanno posizioni diverse.