Il braccio destro è sotto inchiesta Per Macron tira brutta aria

Affari di famiglia con un armatore il segretario generale dell'Eliseo sospettato di corruzione passiva

La scure del conflitto d'interesse s'abbatte sull'Eliseo. In particolare, sul «cervello» che vive in simbiosi con quello di Emmanuel Macron. Alexis Kohler, segretario generale e braccio destro del presidente francese, è stato denunciato dall'associazione anti-corruzione dei consumatori Anticor per i suoi legami con un armatore italo-svizzero, cliente di cantieri navali al centro di trattative a cui lo Stato francese ha partecipato con ruoli di primo piano. La procura finanziaria ha aperto un'inchiesta, e nel mirino è finito proprio Kohler. O, meglio, la sua funzione ufficiale, che stona, parecchio, con i legami familiari vantati con la famiglia Aponte. La madre di Kohler è infatti cugina di Rafaela Aponte, che ha co-fondato MSC con il marito Gianluigi nel '70. Msc è un cliente di primo piano dei cantieri di Saint-Nazaire, visto che lì ha costruito le sue navi. I media francesi si sono gettati a pesce in questo lago di cui non si vede il fondo e la procura ha aperto un'inchiesta a carico di Kohler per «interessi illegali, traffico d'influenze e corruzione passiva», visto che di Msc è stato anche direttore finanziario a Givevra.

Come scriveva Pagina99 già lo scorso anno, nel 2014 il gruppo Msc di Gianluigi Aponte competitor di Costa nelle crociere avvia un piano di ampliamento della flotta per un valore di 1,5 miliardi di euro. In lizza per l'appalto ci sono i cantieri di Saint Nazaire, ma anche l'italiana Fincantieri, storico fornitore di Costa. In particolare, si parlava all'epoca di far costruire le navi a Genova. Le istituzioni locali si erano mosse, ma i francesi hanno la meglio. Il governo di Hollande riesce a convincere i sindacati a sottoscrivere un accordo che permette di ridurre i costi di produzione. Incaricato della mediazione con Msc è proprio Alexis Kohler, all'epoca vicedirettore del gabinetto del ministro dell'Economia Pierre Moscovici. L'affare va in porto anche grazie alla copertura finanziaria che lo Stato francese mette a disposizione. Poco dopo il ministro di allora Moscovici viene nominato commissario europeo all'Economia e tempo pochi mesi inizia l'era di Macron ministro.

Alsaziano intransigente, con i suoi 45 anni, Alexis Kohler è oggi tra gli uomini più potenti della macchina governativa di En Marche!, il movimento del presidente. Ha aiutato Macron a fondarlo da zero, trovando sostenitori, scrivendo con lui il programma economico e condividendo quegli incontri che col tempo trasformano un'intesa in patto di fiducia. I due si sono stretti attorno alla causa comune superare la presidenza Hollande con una rottura proprio quando Macron era al ministero dell'Economia. Kohler era nel frattempo diventato capo del suo gabinetto. Da lì è iniziato il progetto En Marche!. Il movimento si è trasformato in partito, Macron si è preso l'Eliseo e i protagonisti della sua ascesa hanno cominciato ad assumere ruoli chiave, sempre più delicati. Quello di segretario generale dell'Eliseo richiede discrezione e attenzione, doti che non mancano a Kohler. Ma, nella denuncia, Anticor rimprovera a Kohler di essersi seduto come rappresentante dello Stato nel Cda di STX France dal 2010 al 2012, già Chantiers de l'Atlantique, storico stabilimento francese di Saint Nazaire, mentre «non poteva ignorare che esisteva un conflitto d'interessi», visto che MSC era stata fondata e diretta dai cugini della madre. La macchina di difesa del braccio destro del presidente si è messa in moto. L'Eliseo parla di «accuse infondate lanciate contro di lui per il suo ruolo». È lui a decidere quali riforme far avanzare, quali mettere in sordina. Lui solo ha il filo diretto giorno e notte con Macron. Ecco perché l'inchiesta bagna tutto l'Eliseo, di una pioggia che potrebbe intensificarsi fino a trascinare Kohler in un processo, e Macron in una bufera mediatica da cui non sarà semplice uscire.