Calabria, speranza azzurra Tra giallorossi volano gli stracci

Sinistra divisa e grillini contro l'uomo Pd: «Ha abusato di spumante». Gelmini invita i delusi M5s a votare Santelli

In Calabria sinistra e Cinque stelle corrono divisi e il movimento di Grillo ha anche un proprio candidato: il professore universitario Francesco Ajello. Eppure la caccia al voto grillino è aperta. Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera, a Reggio Calabria per sostenere la candidatura a presidente della Regione della parlamentare azzurra Jole Santelli, lo ha detto in modo chiaro: «Ci auguriamo che anche gli elettori dei Cinquestelle, anche coloro che hanno creduto in un cambiamento che purtroppo non c'è stato, guardino a Jole Santelli». Le sue previsioni sono ottimistiche: «Il clima è molto positivo e la sinistra è divisa».

Anche il candidato della sinistra, l'imprenditore del tonno Pippo Callipo, voluto dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha puntato diritto ai grillini. Callipo ha rivendicato la vicinanza del passato ai 5s e il proprio ruolo in alcune nomine: «Molti di loro ci voteranno». Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione piccata del deputato M5s Paolo Parentela, coordinatore del partito per la campagna elettorale in Calabria: «In queste festività Callipo avrà troppo abusato di spumanti e panettoni». Coloro che governano insieme a Roma si combattono con toni roventi in Calabria.

Le difficoltà dei Cinque stelle a livello nazionale si uniscono a una particolarità della legge elettorale regionale in Calabria, ovvero l'assenza del voto disgiunto. Non è possibile votare il candidato di una coalizione e la lista di una coalizione diversa. Inoltre, con la soglia di sbarramento all'8 per cento, scegliere il candidato presidente sbagliato significa di fatto sprecare il voto. Così, centrodestra e sinistra puntano anche all'elettorato a Cinque stelle.

Il voto unico, secondo le previsioni, favorisce il centrodestra, che corre unito e con il sostegno di liste civiche, alle quali ha lavorato anche il parlamentare azzurro Francesco Cannizzaro. Al fianco di Forza Italia, Lega e Fdi sono anche l'Udc e la Casa delle libertà, che ha mantenuto l'antico nome, oltre che la lista Santelli Presidente. «C'è grande ottimismo perché la coalizione di centrodestra è molto forte e anche le liste a sostegno daranno un contributo importante. In tutto abbiamo sei liste mentre la sinistra ne ha solo tre», osserva il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangiavalori.

Intorno a Jole Santelli, avvocato, coordinatore regionale, deputata azzurra dal 2001, si è riunita la coalizione, incluso il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, del quale si era parlato come possibile candidato, e che invece sosterrà la Santelli con diversi aspiranti consiglieri a lui vicini. La candidata presidente ha festeggiato il Capodanno ad Arcore con Silvio Berlusconi per lavorare alla stesura del programma ed è quasi certo che l'ex premier andrà due volte in Calabria: la prima a breve e la seconda per chiudere la campagna elettorale. «Potrà essere la prima presidente donna di questa regione - le parole della Gelmini -. Jole è una politica esperta, ha ricoperto ruoli importanti in Calabria, nel partito e al governo nazionale. E mai è stata sfiorata da alcun sospetto. Jole non è né ricattabile, né attaccabile».

La sinistra è mobilitata, perché perdere la Calabria sarebbe un brutto segnale a livello nazionale, tanto che Zingaretti, insieme ai vertici locali del Pd, ha mandato una lettera a tutti gli iscritti dem: «Il voto del 26 gennaio rappresenta uno spartiacque importante per il riscatto della Calabria». A contendere il voto di sinistra c'è anche il civico Carlo Tansi, geologo del Cnr ed ex capo della Protezione civile regionale, membro di Libera e Legambiente.

Commenti

acam

Dom, 05/01/2020 - 10:33

Mangiavalori bel candidato io avrei cambiato nome... scusate ma con questi chiari di luna...

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 05/01/2020 - 12:31

quello che fa FI è sempre MOLTO meglio di quello che ha fatto salvini (che si è portato dentro il governo l'infezione, il M5S), o quello che fa meloni, che non si capisce bene se vuole correre da sola o avere bisogno di compagnia.... :-) FI è sempre stata coerente, anche quando è in inferiorità!