La Catalogna è indipendente: "Votiamo per la Repubblica"

Il Parlament vota la secessione: via alla Costituente Puigdemont: "Che gioia, ma arriveranno ore difficili"

Barcellona- Quindici minuti dopo le cinque di pomeriggio, dal Palau de la Generalitat, il cuore del potere della Catalogna, la bandiera di Spagna viene ammainata tra le urla e gli applausi del popolo indipendentista. Con 70 voti a favore, 10 contrari e due schede bianche, alla fine, il sogno dei catalani che non si sentono spagnoli si è quasi realizzato, contro tutti e tutto. Almeno tra le mura del loro Parlament che, ieri, in una giornata campale per la storia spagnola, ha decretato un passo importante nel processo verso la secessione, approvando la cosiddetta «legge di transizione giuridica e di fondazione» della Repubblica. Una Costituente a tutti gli effetti, nata poco dopo le tre e trentacinque di pomeriggio.

Erano giorni, infatti, che le due falangi indipendentiste «Junts pel Sì» e «Cup» schiacciavano sull'acceleratore e avevano messo ormai con le spalle al muro l'indeciso president Carles Puigdemont. Lui, giovedì, al termine di una lunga notte di riunione col suo gabinetto di consiglieri e ministri, aveva passato la spinosa questione della dichiarazione unilaterale d'indipendenza, senza elezioni anticipate, direttamente nelle mani di Carme Forcadell e del Parlamento catalano. Sempre più solo e sotto le pressioni dei suoi alleati, Puigdemont, venerdì pomeriggio, al termine, della votazione aveva un altro sorriso, come fosse più rassicurato del passo compiuto. Ha intonato a gran voce, assieme al vice presidente Oriol Junqueras, il suo consigliere e portavoce Jordi Turull e ai suoi dell'emiciclo, «Els Segadors» (I mietitori), l'inno ottocentesco della Catalogna, come fossero soldati catalani chiamati a resistere alle baionette delle truppe madrilene.

Uno scrutinio voluto segreto, anche per ingannare i togati del Tribunale Supremo di Spagna, pronti a intravedere da lunedì, eventuali violazioni. Rapido e indolore, senza i rappresentanti dei Socialisti, dei Popolari e di Ciudadanos che hanno lasciato gli scranni in totale disaccordo, scesi, appena in tempo, dal treno in rotta di collisione con la Capital.

«Un parlamento legittimato dalla sua maggioranza di rappresentati legalmente votati, ha compiuto un passo atteso per molto tempo e per cui abbiamo tanto lottato», ha dichiarato, subito dopo l'esito dello urne, l'ex sindaco di Girona, che entrerà nei libri di storia come il presidente catalano ribelle. E, non essendo uno sciocco, Puigdemont ha anche ricordato: «Ora siamo pieni di gioia e di entusiasmo, ma dobbiamo essere coscienti che ci saranno ore difficili e momenti dove dovremo essere compatti, pronti a mantenere il polso della situazione, sempre su un terreno di pace, di civiltà e di dignità».

Poi, Puigdemont, si è rivolto ai numerosi sindaci della Catalogna giunti al Parlament. «Siamo noi, uniti assieme, che costituiamo il popolo e le sue istituzioni e oggi vedo qui tanti sindaci, uomini e donne, che rappresentano il collegamento tra istituzioni e cittadinanza. Con loro andiamo a costruire il nostro Paese e il nostro popolo».

Parole pronunciate con la pancia e con il cuore, molto sentite, seguite dal discorso del vice, il gigante Junqueras: «Sono momenti di grande gioia, ma anche di speranza e di responsabilità. Mi rivolgo alla nostra gente, a coloro che si sentono sereni e a coloro che, invece, hanno ancora molti dubbi. Vi prego di essere responsabili, umili e sereni, perché stiamo procedendo in accordo ai valori universali di pace e di democrazia che tutto il mondo condivide». Ma che non accetta l'Europa che, per voce del presidente del Consiglio, Donald Tusk, ieri, ha detto: «Per l'Ue non è cambiato nulla, l'unico interlocutore rimane la Spagna».

Commenti
Ritratto di Risorgere

Risorgere

Sab, 28/10/2017 - 08:26

Oggi più che mai il principio dell'autodeterminazione dei popoli riveste il significato dell'affermazione della democrazia sui soprusi delle oligarchie economiche, teocratiche, militari, aliene e distaccate dal territorio e dagli interessi delle comunità. Anche il voto a Trump ha avuto questa valenza, indipendentemente dall'esito. I popoli sono stanchi. Le elite vogliono la distruzione delle identità popolari - come l'organizzazione dell'invasione islamica sta a dimostrare - per non dover condividere il potere, o lasciarlo gestire democraticamente a società consapevoli. Le elite sono "straniere" per definizione, a loro agio lontane dal popolo, rinchiuse nel loro mondo apolide e dorato, non vogliono essere disturbate, intendono regnare su masse disorganizzate e manovrabili di individui indifesi, acritici e apolitici.

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Sab, 28/10/2017 - 08:29

Rispetto ai popoli europei le entità nazionali e sovranazionali, centraliste e dirigiste, sono diventate strumenti di oppressione in mano ai burattinai alle elite mondialiste. Nel lungo termine, avranno la possibilità di sopravvivere solamente strutture statali realmente federaliste come la Germania o la Svizzera. L'Italia è una nazione straordinaria, che tutti critichiamo ma in fondo amiamo. Ma proprio perché non ne vogliamo l'implosione deve rifondarsi su un nuovo patto tra le nostre diverse genti, basato sul rispetto reciproco, sull'autodeterminazione, sulla vicinanza del potere ai cittadini e sul principio di responsabilità di ciascuna regione.

mv1297

Sab, 28/10/2017 - 09:15

La volontà di un popolo che si esprime in modo democratico, pacifico e in rispetto a trattati internazionali, va rispettato. Chi parla di leggi costituzionali, ignora un fondamento giuridico: il diritto all’autodeterminazione e la propria dichiarata indipendenza, sono atti sovracostituzionali. Dal secondo dopoguerra da poco più di 70 stati, siamo arrivati a circa 200. Qualcuno vuole dire che 130 nuovi Stati siamo illegali?

soldellavvenire

Sab, 28/10/2017 - 09:30

vi vedo un po’ “freddini” con gli indipendentisti “di sinistra”, eh?

colomparo

Sab, 28/10/2017 - 09:47

Una dichiarazione unilaterale di indipendenza peraltro non supportata ne dalla maggioranza dei catalani ne tantomeno dalla costituzione spagnola, giuridicamente ed anche di fatto non ha alcuna validità !! Queste decisioni sconsiderate e folli avranno delle gravi conseguenze per i catalani anche a livello internazionale. Si vede che il benessere raggiunto li ha fatto perdere il senso della misura, se ne pentiranno ! anticostituzionalesolo supportata dal risultato un referen

soter66

Sab, 28/10/2017 - 09:48

Per Risorgere,guardi che sono le oligarchie economiche che vogliono indebolire gli stati unitari conle secessioni.I catalani hanno avuto la più ampia autonoia che uno stato democratico abbia concesso,dove voglinon andare con l'indipendenza?Non conterebbero niente in Europa che pu se costruita ale ha garantito più di 70 anni di pace.

ben39

Sab, 28/10/2017 - 10:12

A dire il vero sono nato secessionista, alle elementari non riuscivo a imparare l'inno di mameli a memoria, il mio subcosciente si ribellava. Oggi si direbbe una questione di dna. La Catalognia ha il diritto sacrosanto di seperarsi dalla Spagna che manifesta al mondo di essere ancora franchista e per nulla democratica. La Eu invece pensa solo ai soldi e al potere delle banche.

arkangel72

Sab, 28/10/2017 - 10:22

C'è chi sta tramando per una balcanizzazione dell'Europa occidentale. Così come hanno fatto già con la ex Jugoslavia, con la Libia e tra poco anche con Siria e Iraq. Si riempiono la bocca di concetti come autodeterminazione dei popoli, ma in realtà li tengono soggiogati meglio e secondo l'antico principio degli antichi romani del Divide et Impera!

Controcampo

Sab, 28/10/2017 - 10:29

Si parla di democrazia e di libertà come se in Spagna non regnasse nulla di questi sistemi. Se un capitolo simile si sarebbe svolto in un paese medio-orientale e persino nella vicina Turchia, come minimo ci sarebbero centinaia di arresti a partire da Puigdemont. Fino a questo punto, la Spagna non ha negato nè demograzia e tanto meno la libertà. Sono loro, parte dei catalani, che si son fatti raggirare e montare la testa di cose assurde, non necessarie e nemmeno fruttuose per il futuro!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 28/10/2017 - 10:50

Non entro nel merito delle ragioni della secessione anche se mi sembra una questione di soldi, come da prassi, ma la storia insegna che ogni autodeterminazione la si fa armi in pugno e morti ammazzati, i futuri eroi da tramandare nella storia. Così è una pagliacciata.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 28/10/2017 - 11:06

Controcampo, non sai niente della Spagna profonda, non sai che la prepotenza é il vero principio che la regge, nel sangue di animali innocenti sparso per puro divertimento, nel recor mondiale di ammazzamenti di donne al riparo della intimitá delle mura domestiche, nella corruzione che dilaga e nel "fascismo" ... Vergognati, della tua ignoranza e della tua prepotenza fascista ... Sapete solo insudiciare e distruggere luridi fascisti.

Ritratto di CADAQUES

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Sab, 28/10/2017 - 11:30

Come mai alla Festa della Repubblica non c'erano gli artefici di questa?....spero non stiano gia volando in qualche paradiso oltre confine dopo aver votato con voto segreto. Grazie Rajoy, finalmente elezioni.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 28/10/2017 - 11:34

Controcampo, non sai niente della Spagna profonda, non sai che la prepotenza é il vero principio che la regge, nel sangue di animali innocenti sparso per puro divertimento, nel recor mondiale di ammazzamenti di donne al riparo della intimitá delle mura domestiche, nella corruzione che dilaga e nel "fascismo" ... Vergognati, della tua ignoranza e della tua prepotenza fascista ... Sapete solo insudiciare e distruggere luridi fascisti … Sono anni che sogno di arrivare dentro questa sudicia redazione di il giornale per trascinare questi fetidi maiali a una nuova Piazzale Loreto... QUESTA NUOVA CATALUNYA MI DA MOLTA SPERANZA DI VEDERE REALIZZATO IL MIO SOGNO

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 28/10/2017 - 11:53

Siamo con te Presidente Puigdemont e se verranno le squadraccie fasciste a toccarti un capello questa volta i vigliacchi troveranno quello che meritano.

Egli

Sab, 28/10/2017 - 13:38

Il popolo oppresso con i quattrini nelle banche di Andorra e della Svizzera. Catalogna libera dalla cosca al potere da decenni!

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Sab, 28/10/2017 - 13:40

Cadaques, beato lei che ha in mano la verita', e' umile e democratico, educato e rispettuoso, istruito e si vede!!!

Bocca della Verità

Dom, 29/10/2017 - 06:07

@Risorgere: condivido appieno il contenuto ed ancor piú il senso dei suoi commenti qui espressi. Situazioni come queste mettono a nudo il paraocchi di molti che, chissá se in buona fede, non si prendono la briga di ragionare seriamente sul perché delle cose. Quella attuale non é Unione Europea, é CONFUSIONE EUROPEA. Rifondare la nostra Nazione su una base Federalista (ma fatta con VERO Federalismo = Regioni Autonome > Nazione) ed a seguire rifondare l' Unione Europea con lo stesso identico modello (Nazioni Autonome > Unione) non puó che essere altamente auspicabile. Chi si oppone rivela la propria collusione con il degrado imperante. O la propria stupiditá. Saluti BdV

Controcampo

Dom, 29/10/2017 - 10:36

@CADAQUES: Ho semplicemente portato un esempio perchè non mi sembra reale rimproverare la Spagna per mancata democrazia o libertà, per lo meno dopo il franchismo. Nel mio commento non c'è nulla di fascismo ma forse c'è tanto di anarchismo da parte dei secessionisti. Comunque, se proprio la pensate così, almeno spiegate i motivi della desiderata indipendenza, cosa non vi ha dato la Spagna, cosa vi ha negato e cosa vi manca per essere felici. Non tornare indietro nell'epoca franchista che non esiste più dal 1975, ma parla di oggi.