Chi si ricorda ancora il gusto della democrazia?

Gli italiani non avendo leader si comportano politicamente come naufraghi

Gli italiani non avendo leader si comportano politicamente come naufraghi. Disabituati pretendere il rispetto delle regole della democrazia che diano dei primi ministri eletti e non nominati da chi li ha nominati, regrediscono verso uno stato pre-democratico preoccupante e caotico che corrisponde anche a una tendenza diffusa nel mondo occidentale. Sui giornali inglesi e americani si torna a citare Socrate (ma era Platone che scriveva per lui) che detestava la democrazia e che, non avendo fatto la resistenza contro i Trenta Tiranni, fu prontamente messo a morte dal governo democratico che era seguito alla dittatura. Si ricorda che Winston Churchill diceva spesso che «la democrazia è un sistema politico pessimo, peccato non se ne sia trovato uno migliore». Insomma, la disaffezione ha buoni motivi per diffondersi perché nel nostro Paese l'ultimo primo ministro eletto dal popolo è stato Silvio Berlusconi costretto a dimettersi in circostanze torbide. Dopodiché si è persa la memoria e anche il gusto della democrazia. Renzi aveva conquistato una rampante leadership, ma se l'è giocata al casinò in una sola notte, sicché assistiamo al fenomeno dei renziani che scendono alla spicciolata dal carro su cui erano saltati per difendere il vincitore. Renzi ha incarnato quello che gli inglesi chiamano il benevolent dictator, l'equivalente del boy scout prepotente che come buona azione quotidiana costringe la vecchietta ad attraversare suo malgrado la strada. La democrazia è altro e vorremmo sentirne di nuovo il gusto.

Commenti

unosolo

Dom, 18/12/2016 - 15:35

un gran signore lo abbiamo avuto o sbaglio ? mi pare che aveva ceduto una camera alle opposizioni , una alla maggioranza e una alla opposizione , che bel rispetto , poi tutto è cambiato , se poi parliamo di governo Renzi beh, si è preso anche tutte le commissioni oltre ad occupare sistematicamente le poltrone , è passato il rispetto delle minoranze e addio alla democrazia con la scalata del PD , anche se hanno cambiato vari nomi sono sempre antidemocratici in tutto,.,.

Tarantasio

Dom, 18/12/2016 - 16:40

non è che sia morta la democrazia, ma non si trovano più i democratici genuini, puri... da quando la democrazia è diventata un mestiere tanto vale guadagnarci sopra il più possibile in previsione dell'ingiunzione a comparire che prima o poi arriva sempre....

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orione1950

Dom, 18/12/2016 - 16:48

Voi continuate a chiamarli pdioti ma, io, persevero a chiamarli comunisti perché tali sono anche se hanno cambiato diverse volte il nome del partito. Questi la democrazia non l'hanno mai vista e concepita e, dove sono ancora al governo, applicano la dittatura più ferrea che si conosca.

Edmond Dantes

Dom, 18/12/2016 - 16:56

Vogliamo essere più realisti del re ? Se Libia, Egitto, Siria, Iraq, Iran, Afghanistan hanno dimostrato che la democrazia di stampo anglosassone non è esportabile in paesi che le sono storicamente estranei, guardiamo un po' la nostra storia patria. Ma quando mai abbiamo avuto modo di sperimentare una democrazia che non sia stata inquinata da un parlamentarismo opaco, dal clientelismo diffusamente praticato nonché gradito o dal malcelato progetto di assimilarla ad una democrazia popolare di stampo sovietico ? Ma quando mai la maggioranza degli italiani ha coltivato la religione dello stato di diritto ? Siamo fatti così e, come si dice, "non puoi cavare sangue dalle rape". Se cerchi di fare in questo paese una rivoluzione liberale devi sfidare il fuoco nemico e, soprattutto, quello amico (Berlusconi docet). Tutti non facciamo altro che lamentarci che le cose poi vanno male, ma guai a toccarci il nostro orticello. Diciamocelo: un po' schifo dovremmo farcelo !

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Leonida55

Dom, 18/12/2016 - 17:24

Ma quale democrazia? Questa democrazia è la forma più subdola di dittatura, perchè non ti permette neppure di reagire agli innumerevoli abusi perpetrati ai danni del popolo, di milioni di persone, che sudando e sputando sangue, mantengono loro tutti in una bambagia più morbida di un pannolino. Ma tutto può finire. E allora sì che il popolo se si arrabbia, non lo ferma più nessuno, perchè prima o poi il popolo vince, sempre.

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Giano

Dom, 18/12/2016 - 17:48

La democrazia è una truffa ideologica. I furbi l’hanno inventata (e la sfruttano), gli ingenui ci credono. Diceva Marcuse: “La libera elezione dei padroni non abolisce né i padroni, né gli schiavi”. La convinzione di poter eleggere liberamente i propri rappresentanti è solo un’illusione. In realtà il sistema consente agli abili manipolatori delle menti di ottenere il consenso del popolo (spesso con sistemi e metodi poco puliti e corretti) ed usarlo per legittimare il proprio potere. Ma un sistema in cui il voto del saggio vale quanto quello dello scemo del villaggio il voto vale ben poco. Infine, il motto di Churchill confermare solo che la democrazia non è il sistema migliore, ma il “meno peggio”. Allora, visto che cita Socrate, è strano che in più di 2000 anni di storia del pensiero umano, e tanto dispendio di energie mentali, non si sia riusciti a trovare un sistema che sia “meglio del meno peggio”. Pochino, no?

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Giano

Dom, 18/12/2016 - 17:50

Facciamo un esempio facile facile. L’umanità possiamo dividerla in tre grandi categorie di uomini: i migliori, i mediocri, i peggiori. Domanda: a chi affidereste il governo della città? Classica domanda retorica, perché la risposta è scontata: ovvio, ai migliori. Bene, ma un sistema che affida il governo ai migliori non si chiama democrazia, si chiama “Aristocrazia” (nel senso etimologico di migliori, non di nobili). Lo prediligeva anche Platone, pur riconoscendo la difficoltà di attuazione. Quando scoppiò l’ultima crisi finanziaria nel 2008, Tremonti disse che era scoppiata la bolla finanziaria e che l’economia doveva “tornare ai fondamentali”. Anche in filosofia bisognerebbe tornare ai fondamentali, ripartire daccapo, dai concetti base del pensiero umano, quelli che abbiamo perso strada facendo. Magari proprio da Platone. Se non è un impegno troppo gravoso per le eccelse menti che abbiamo “liberamente eletto” e che ci governano.

VittorioMar

Dom, 18/12/2016 - 17:57

...è vero solo in parte.SE CAPITA L'OCCASIONE LA RICORDIAMO!!...SONO ALTRI CHE L'HANNO DIMENTICATA O ACCANTONATA PER PAURA DEL RISULTATO!!...e le stelle cadono e fanno rumore!!

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Leonida55

Lun, 19/12/2016 - 01:43

Questa non è democrazia. E' una forma subdola di autoritarismo, sfociante in una strisciate e malcelata dittatura. LA cosa peggiore da sopportare, e da estirpare.