Elezioni europee al via: oggi è il turno di inglesi e olandesi

Iniziate le operazioni di voto nel Regno Unito e Olanda, più il voto anticipato in Estonia. Le elezioni europee possono cambiare il volto del Vecchio continente

Sono già iniziate le operazioni di voto in alcuni Stati appartenenti all'Unione europea. L'appuntamento elettorale delle nazioni europee, del resto, è spalmato su più giornate.

Oggi, inaugurare l'appuntamento che porterà al rinnovo complessivo del Parlamento europeo di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo, spetterà al Regno unito e all'Olanda. Ma i risultati si conosceranno, in ogni caso, solo nel corso della nottata di domenica. Avremo modo, quindi, di commentare e interpretare i fenomeni che emergeranno nel Vecchio continente in maniera completa. Il primo dei due casi segnalati è di sicuro molto rilevante: c'è curiosità attorno al risultato di Nigel Farage e del neonato Brexit Party. I sondaggi di queste ultime settimane, infatti, nonostante il leader populista brittanico sia ricomparso sulla scena da poco tempo, hanno datato gli euroscettici attorno al 30%. C'è una grossa possibilità, insomma, che i principali promotori della fuoriuscita della Gran Bretagna dall'Ue stupiscano ancora. Sappiamo come la partecipazione dell'Inghilterra a questa turnata non fosse scontata. Bisognerà vedere il responso delle urne. Per quanto riguarda l'Olanda invece, vale la pena segnalare l'eventuale ascesa di Thierry Baudet, fondatore dell'Fvd, che pare essere nella condizione di poter tagliare il traguardo per primo nella sua nazione. In questo articolo di Inside Over è possibile approfondire la questione. Da segnalare come anche l'Estonia abbia già dato inizio alle procedure con il voto elettronico anticipato per chi non potrà votare domenica.

Domani, poi, toccherà agli irlandesi recarsi presso le cabine elettorali, mentre nel corso della giornata di sabato - come riporta l'Adnkronos - sarà il turno di Malta, Slovacchia, Repubblica Ceca e Lettonia. Domenica, infine, tutti gli altri, compresi noi italiani. L'Europa è chiamata a scegliere il suo destino. Queste elezioni europee potrebbero mettere in discussione l'assetto sovraistituzionale per com'è stato immaginato oppure, come sembrano consigliare le rilevazioni pubblicate prima del blocco, confermare la situazione de facto.