La cooperazione ha fallito e l'integrazione è lontana

La cultura dell'accoglienza da noi puzza di speculazione

Se l'Italia e/o l'Europa non si daranno una cultura dell'immigrazione - dell'integrazione oltre a quella dell'accoglienza -, casi come quello del Catanese, dove un giovane immigrato ha sterminato una coppia di coniugi anziani che voleva derubare, si ripeteranno. La cultura dell'accoglienza è priva di senso o rischia di averne uno scandaloso - il parcheggio degli immigrati nei campi di accoglienza per tempi indefiniti - se non favorisce l'integrazione (la possibilità di trovare un lavoro, di avere un'abitazione in tempi brevi e, entro certi limiti, sottostare alle stesse regole del gioco di chi è nato, e cresciuto, in Italia e/o in Europa, eccetera, eccetera). La difficile situazione economica non favorisce l'integrazione: non c'è lavoro per gli italiani, figuriamoci se ce n'è per gli immigrati. La cultura dell'accoglienza, così come si concreta, puzza lontano un miglio di speculazione. È nell'interesse di chi la sostiene - organizzazioni cattoliche e/o di sinistra - poter disporre di manodopera a basso costo.

L'Europa continua sostenere che l'Italia è stata lasciata sola di fronte al fenomeno epocale. Ma, poi, di suo non fa niente per rimediare. In Italia, cattolici e sinistra predicano l'accoglienza indiscriminata senza porsi il problema dei costi e tenendo contemporaneamente d'occhio i vantaggi economici privati che ne possono derivare (costi pagati, oltre tutto, dalla dissestata finanza pubblica). L'uccisione dei due coniugi nel Catanese è un'avvisaglia di quello che potrebbe accadere se continuasse l'attuale andazzo.

A suo tempo, l'Italia aveva varato un programma di cooperazione economica con in Paesi in via di sviluppo. Si tratta di ripetere l'esperimento, evitandone le deviazioni. Come spesso accade dalle nostre parti, i soldi erano finiti ai partiti, che se li erano spartiti, lasciando vuote le casse della cooperazione. Oggi, il copione è cambiato, ma i risultati rischiano di essere gli stessi: immigrati abbandonati a se stessi nei campi di accoglienza - che poi uccidono per rubare - e dispersione della finanza pubblica a vantaggio dei soliti noti privati.

Il problema consiste nell'evitare che partano e un investimento nei Paesi di forte immigrazione è la soluzione, a condizione che si faccia sul serio. Abbiamo bisogno di manodopera a basso costo? Invece di importarla a costi economici e sociali intollerabili, andiamo a cercarla da dove parte e investiamo lì, come già abbiamo fatto negli ex Paesi comunisti, a beneficio della Germania. È mai possibile che non riusciamo a metter su un programma di cooperazione economica con l'estero da dove arrivano gli immigrati, senza finire per sovvenzionare sotto banco una parte della classe politica in Italia o favorire la signora Merkel per ottenerne in cambio favori personali in Europa?

piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

Rossana Rossi

Gio, 03/09/2015 - 15:34

Parole sante.........è proprio per questa sporca speculazione che non si vuole mettere fine a questa invasione. I compagnucci e i loro degni accoliti ne sanno qualcosa............

gedeone@libero.it

Gio, 03/09/2015 - 15:52

Idee condivisibili, ma, almeno per quel che riguarda l'Italia, i kattokompagni da quell'orecchio non ci sentono, finirebbero i loro introiti milionari...

nick2112blu

Gio, 03/09/2015 - 15:58

Pf fermiamo questa immigrazione selvaggia che sa tanto di invasione! Accoglienza solo per i veri profughi (non per niente la Germania vuole solo siriani che privilegiano la rotta balcanica). Respingimento anche con la forza per tutti gli altri, a partire da quelli provenienti dalla Libia di origine per lo più centroafricana. Si colpirà qualche interesse ammantato di carità pelosa,ma almeno avremo fatto qualcosa contro la distruzione del nostro ordine sociale e delle nostre conquiste di civiltà.

Ritratto di alejob

alejob

Gio, 03/09/2015 - 16:04

Lo sterminio dalla copia Catanese è una cosa Marginale. Il disegno della Merkel che nessuno lo ha ancora Capito è che in Italia si sta ancora TROPPO BENE. Nessuno in GERMANIA e POSSESSORE di DUE TRE CASE, Il SESSANTA percento dei TEDESCHI paga l'affitto della sua abitazione, CONTRO l'OTTANTACINQUE percento degli Italiani che sono PROPRIETARI, non di una CASA, ma di più CASE. La Merkel ha un peso sullo stomaco che un POPOLO INSIGNIFICANTE, SOTTOSTIMATO da tutto il MONDO possa godere di questi PRIVILEGI e i SUOI CITTADINI che sputano SANGUE per lavorare non ABBIANO uno STILE DI VITA SUPERIORE. La Merkel vuole l'integrazione con i NEGRETTI perché è un popolo SOTTOSVILUPPATO e i TEDESCHI LI POSSONO CALPESTARE COME VOGLIONO. Come i TURCHI, segregati in un GETTO.

Maver

Gio, 03/09/2015 - 17:10

@alejob non è una colpa avere due (o più) case se te le sei sudate onestamente e non è certo una colpa volerle lasciare ai posteri, anzi è un diritto. Chissà se lei è d'accordo. Su questo punto sarà bene chiarirci prima di avviare un discorso se no è tempo perso.

Aristofane etneo

Gio, 03/09/2015 - 19:25

Un po' provocatoriamente direi che non si capisce perché non si affidino alle cooperative se dicenti cattoliche e comuniste i miliardi di euro che andrebbero spedi nelle terre d'origine delle centinaia di migliaia di fuggitivi che da miserie e da torti di vario genere guerre comprese che l'inutile ONU non sa fermare.

INGVDI

Ven, 04/09/2015 - 10:03

Allora lei Ostellino è d'accordo con il profeta Boldrini: "la loro cultura sarà presto la nostra cultura". Quando si parla di integrazione, anche senza volerlo, ci si riferisce alla nostra nei loro confronti. I popoli mussulmani ci invadono per dominarci non per integrarsi. Chi si augura una loro integrazione, con la politica dell'immigrazione, non fa altro che il loro gioco e contribuisce all'islamizzazione dell'Europa. Suo malgrado.

Ritratto di alejob

alejob

Ven, 04/09/2015 - 10:16

çMAVER, Beati coloro che possono avere la fortuna (CON IL LAVORO) di possedere un grande patrimonio in qualsiasi settore. Ma purtroppo ci sono sia in Europa che nel mondo persone che LAVORANO, ma non possono permettersi di acquistare una casa. Nel 1970 mi trovavo per lavoro in SVIZZERA ed avendo male alla schiena, mi recai dal MEDICO, il quale mi disse queste PRECISE PAROLE : COME FATE VOI ITALIANI AD ACQUISTARE CASA IN SVIZZERA CHE NOI CITTADINI NON POSSIAMO ACQUISTARE NEMMENO UN GARAGE Vede Sig. MAVER, lei vada a SAN MORITZ SVIZZERA, ci sono più case di Italiani che SVIZZERI, Vada a DAVOS idem COMPATATE, vada a INTERLACKEN trova anche quella della LOREN. Caro MAVER quando un paese che lavora e gli SVIZZERI lavorano e non si possono permette una casa PROPRIA e nello stesso tempo vedono che un paese come l'Italia, penetra nel loro TESSUTO, credo che tutti si chiedano COME E' POSSIBILE. E cosi è anche in GERMANIA.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Ven, 04/09/2015 - 10:32

Titolo errato: l'integrazione è IMPOSSIBILE, non lontana.

beowulfagate

Ven, 04/09/2015 - 10:52

No,caro Ostellino.Casi come quello del catanese non "si ripeteranno",ma "si stanno ripetendo" ormai da quasi trent'anni.La memoria corta non è un bene,altrimenti si cade nella trappola dell'"episodio isolato" che quei criminali infami di cattocomunisti ripetono come un mantra.Le cose è meglio ricordarsele,specie quando si è di fronte a chi fa di tutto per farti ammazzare e al tempo stesso pretende che tu ne sia anche felice.

moichiodi

Ven, 04/09/2015 - 12:04

"A suo tempo, l'Italia aveva varato un programma di cooperazione economica con in Paesi in via di sviluppo" quali? isis, boko haram . "Il problema consiste nell'evitare che partano e un investimento nei Paesi di forte immigrazione è la soluzione, a condizione che si faccia sul serio" come? dichiarando guerra alla libia? quale delle tre? tobruk, tripoli o isis? e magari gli investimenti li facciamo in siria o irak. mi sembrano cose da alice nel paese delle meraviglie. la fiumana umana è in cammino. bisogna agire, senza ipocrisie e senza opportunismi. un partito che fonda la sua missione sull'immigrazione è effimero ma qui al giornale coltivano xenofobi e razzisti, con dieci articoli al giorno su immigrati e delitti di immigrati. dei due rumeni morti lavorando sulla A3 o dell'ucraino che affronta i rapinatori. appena o nemmeno un trafiletto: non giovano alla causa.

vincar

Ven, 04/09/2015 - 12:48

Pienamente d'accordo con INGVDI. Immigrazione, integrazione, accoglienza, sono tre parole che prefigurano un futuro caotico viste le proporzioni dell'esodo. Quanto ci costeranno milioni di profughi nei prossimi vent'anni? Cosa gli daremo? Dove li metteremo? Ci troveremo in una situazione in cui, l'Europa, ma soprattutto l'Italia non può assolutamente permettersi, dal momento che già noi italiani siamo con l'acqua alla gola. Sicchè azzardo un'ipotesi fantasiosa ( ma non troppo ). Dovremo dare metà del nostra paga a loro, e condividere anche le nostre case con loro. E' questa la cultura dell'accoglienza, immigrazione e integrazione Dr. Ostellino?

Cheyenne

Ven, 04/09/2015 - 12:57

Parole sante i ladroni cattocomunisti hanno trovato un'altra enorme mammella da mungere e da traditori che sono se ne fottono dei cittadini ridotti a servi. Ma dove sono i nostri solerti PM pronti ad accusare di tutti i reati berlusca.Se sono diventati tutti ciechi vadano dall'ottico del ridicolo pretacchione romano

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Ven, 04/09/2015 - 13:04

Gentile dott. ostellino, provo a a dirglielo io perchè non partono le cooperazioni con questi paesi. La maggior parte sono in mano a satrapi e governi corrotti che proprio dal sottosviluppo traggono le loro ricchezze. Fateci caso, si analizza e critica di tutto ma dei loro governanti ladri e corrotti mai una parola. Piuttosto andiamo a pescare il colonialismo finito decenni or sono o le solite fameliche multinazionali.Invece il nodo del problema sono proprio le classi dirigenti di questi paesi.Una corruzione a tutti i livelli che frena qualsiasi possibile sviluppo dall'interno o dall'esterno.

Ritratto di Loudness

Loudness

Ven, 04/09/2015 - 13:40

Io tremo, quando sento gente di centro-destra, su un giornale di centro-destra, che parla (o scrive) d'integrazione.

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Sab, 05/09/2015 - 00:15

Buzzi: “Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”. Con questa constatazione non ci sarà mai la volontà di creare una seria cooperazione economica con l'estero. Come già ben detto nell'articolo essa non rientra negli interessi contingenti delle organizzazioni sia cattoliche che di sinistra. L'Occidente ha già condonato il debito di molti paesi africani, evidentemente non è servito a nulla.

gluca72

Sab, 05/09/2015 - 13:23

Loudness io tremo quando sento parlare di integrazione boldrini keyenge e compagnia...

Aleramo

Sab, 05/09/2015 - 22:25

Troppe persone guadagnano sull'immigrazione clandestina. Finché continueranno a guadagnare nessuno farà niente per fermare i nuovi barbari. Purtroppo, l'immigrazione clandestina è una bomba ad orologeria che esploderà completamente nei prossimi anni, e allora non potremo più farci niente. E' sorprendente che i vari Berlusconi, Meloni, Salvini non facciano niente se non qualche stanca protesta di facciata.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Dom, 06/09/2015 - 08:53

Se un africano entra in casa mia per derubarmi e cercare d'ammazzarmi, lo faccio fuori senza tante chiacchiere.

Ggerardo

Dom, 06/09/2015 - 09:00

ci dice due volte dell'immigrato che ha ucciso due italiani, ma dei due ragazzi italianissimi che hanno ucciso un immigrato ucraino a Napoli non ci dice niente... nelle analisi bisogna essere completi. Alla fine il consiglio e' di stabilire una cooperazione economica con Siria e Libia. Facilissimo da fare in questo momento. Ci va lui a farsi tagliare la gola ?

Ritratto di keysteal

keysteal

Dom, 06/09/2015 - 10:08

Per fortuna che Ostellino se n'é andato dal Corriere dell'Unità..ops..della Sera, perché un articolo così obbiettivo sul falso accoglimento all'italiana non l'avremmo mai potuto leggere in quello che era una volta un grande quotidiano nazionale. W Ostellino e W Il Giornale..