E ora subito la trattativa su soldi e più poteri Ma la strada è in salita

I risultati parlano chiaro e i governatori devono muoversi: Roma non può sottrarsi

Il risultato uscito dalle urne di Lombardia e Veneto conferma ciò che già si sapeva: e cioè che in tali regioni c'è una decisa aspirazione a gestirsi da sé e farsi carico in autonomia dei propri problemi. Veneti e lombardi hanno forte la consapevolezza di dare allo Stato molto più di quanto non ricevano, dato che queste due regioni perdono complessivamente oltre 70 miliardi ogni anno, destinati ad altre aree del Paese. Che succederà, ora? Roberto Maroni e Luca Zaia ricevono dalle urne una decisa spinta ad avviare una vera trattativa con Roma: su soldi e poteri. Anche se fino a oggi ogni richiesta di applicare il titolo V della Costituzione è stata ignorata, a seguito del voto ci troviamo in una situazione inedita, poiché le uniche due regioni che nel 2006 avevano votato a maggioranza per la riforma costituzionale della «devolution» sono ancora in prima fila per chiedere che si rafforzino le autonomie e s'indebolisca il potere centrale.

La battaglia non sarà facile e c'è il rischio, naturalmente, che la montagna partorisca un topolino. Tutti sanno che alla fine ci si potrebbe limitare a chiedere e ottenere solo qualche limitata competenza regionale in più, ad esempio, sulla scuola. Va però ricordato che proprio al fine d'indebolire la posizione delle due regioni impegnate nel referendum, nei giorni scorsi il governo di Roma e l'Emilia Romagna hanno firmato una dichiarazione che formalizza un percorso volto a dare più competenze alla regione amministrata dal centrosinistra. L'obiettivo dell'esecutivo guidato da Gentiloni era chiaro: mostrare come i referendum fossero inutili e come si sia trattato di uno spreco che poteva essere evitato.

Il documento firmato lo scorso 18 ottobre, però, potrebbe essere un boomerang, poiché ormai ogni richiesta lombarda e veneta di avviare un percorso analogo deve essere presa in esame. E questo crea problemi a tutti: al governo, che dovrà mettere qualche contenuto nelle sue generiche intenzioni in favore delle autonomie; ai presidenti di Lombardia e Veneto, che dopo il voto devono mostrarsi molto determinati nei loro rapporti con l'esecutivo.

È risaputo che il processo autonomista deve fare i conti con due difficoltà maggiori. In primo luogo, a Roma non c'è una maggioranza disposta a riconoscere a lombardi e veneti alcuna facoltà di autogestirsi, e d'altra parte non si capisce per quale motivo i parlamentari del resto d'Italia dovrebbero favorire l'autonomia altrui. In secondo luogo, se si vuole essere concreti e andare al sodo, è evidente che un'autonomia non solo di facciata implica che i soldi prodotti nelle due regioni e che ora spariscono dalla disponibilità dei lombardo-veneti restino (in tutto o in parte) sul territorio. E a questo punto l'ostilità dell'insieme di deputati e senatori è prevedibile, anche in considerazione dello stato pietoso dei conti pubblici.

L'unica strada, forse, è quella d'immaginare un processo di crescente autogoverno che riguardi l'Italia intera, e che localizzi competenze, prelievo e spesa. C'è insomma l'esigenza che quanti nel Mezzogiorno dovessero perdere quote di assistenzialismo possano poter ridefinire le proprie regole, facendosi maggiormente attrattivi. La Calabria difficilmente guarderà con favore una richiesta lombarda di non destinare più al Sud una parte del proprio Pil, ma le cose possono cambiare se essa è in grado di definire tassazione e regole tali da favorire la crescita locale e stimolare l'arrivo di investimenti. Ad ogni modo, non ci si faccia illusioni: la strada che lombardi e veneti devono percorrere per poter autogovernarsi è davvero tutta in salita.

Commenti
Ritratto di johnsmith

johnsmith

Lun, 23/10/2017 - 09:58

Vota Leon che magna el teron!

DRAGONI

Lun, 23/10/2017 - 09:59

COME E' NOTO LA COPERTA E' CORTA E LE MANCE SINISTRORSE ELARGITE CON PARTE DEI FONDI DEL NORD SONO ORA MAGGIORMENTE IN PERICOLO!!! NE VANNO DI MEZZO I SINISTROSI E LE LORO "POLTRONE" DA CUI HANNO ELARGITO MANCE A TUTTI E SOSTENUTO L'ACCOGLIENZA COLPOSA DEI CLANDESTINI INVASORI.

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deep purple

Lun, 23/10/2017 - 10:01

Avete fatto un lungo giro di parole per dire che alla fine non si farà nulla e che questo referendum si rivelerà inutile.

ennio78

Lun, 23/10/2017 - 10:04

Risultato meraviglioso. Da Piemontese avrei voluto il referendum anche in Piemonte, anche se immagino purtroppo che i risultati non sarebbero stati altrettanto positivi. Mi sbagliero'ma mi sembra ci sia un legame tra affluenza al voto e radici settentrionali degli elettori.

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giovinap

Lun, 23/10/2017 - 10:28

mangiare i teron vi sarebbe indigesto ,voi avete sempre mangiato polenta e per ciò vi chiamano polentoni.

Cappio

Lun, 23/10/2017 - 10:29

In parole povere bisogna sempre pagare la tangente a Roma. altrimenti come si fa a mantenere i parassiti?

accanove

Lun, 23/10/2017 - 10:30

ovvio che tutto verte sui denari in meno che le altre regioni (certe regioni) non riceverebbero più con l'autonomia ma questo non significa che una azione moralizzatrice non sia necessaria, una privazione come questa porrebbe "certe" regioni nella necessità di rivedere i propri sprechi a beneficio di tutta l'Italia ma il problema sta che qualsiasi governo di sinistra opporrà i suoi veti all'autonomia perchè la sinistra si sostiene solo grazie al debito pubblico, quindi anche con i 70 mld delle due regioni. Solo con un governo di destra federalista vi saranno possibilità di successo.Da molti anni ormai piaccia o meno la destra è la "governance" attenta agli sprechi, la sinistra è solo quella spendacciona, basta guardare il grafico del debito pubblico degli ultimi 30 anni collegato ai vari governi per capire chi sta attento ai conti e chi se ne frega e mette continuamente le mani nel "cassetto".

INGVDI

Lun, 23/10/2017 - 10:30

Sono anche gli articoli come questo che legittimano lo status quo e contribuiscono al non cambiamento. Il male dell'Italia è costituito dal parassitismo del sud, e l'unico modo per eliminarlo è la responsabilizzazione delle regioni con l'autonomia spinta. Deve essere un processo graduale ma deciso, nel quale un periodo limitato di solidarietà e di incentivi possa essere il motore per lo sviluppo responsabile.

steluc

Lun, 23/10/2017 - 10:50

Buon gesto dimostrativo , ma temo finisca lì , sarebbe già tanto avere meno tasse regionali tipo bollo addizionali ticket sanitari , ma la storia insegna , purtroppo devo dire , che la libertà anche fiscale non si ottiene coi referendum. Quindi teniamoci uno degli ultimi paesi del socialismo reale e ben meridionalizzato, mentre chi può saluta e se ne va.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 23/10/2017 - 10:52

...Giovi so mangeremo anche la polenta...ma accompagnata con costate,tagliate,osei(che boni) baccalà, ecco.ecc. In poche parole sei obsoleto nel definirci...

pardinant

Lun, 23/10/2017 - 10:53

Sogno un uno Strano Paese diviso in tanti Staterelli ognuno governato da proprie Leggi in base alle proprie esigenze. Sogno uno Staterello del sud ove ci sia rispetto per gli altri e per l'ambiente e rispetto di poche leggi chiare, semplici e condivise dal Popolo, senza obbligo del casco, cinture, revisioni varie, burocrazia in particolare quella edilizia, poca industria, essenzialmente alimentare, una buona agricoltura, tanto turismo e poche tasse ove la vita sia semplice e tranquilla con tanto sole e caldo e mare pulito. Sogno di andarci a vivere, ma forse è solo un sogno.

al43

Lun, 23/10/2017 - 11:03

Mutatis mutandis siamo nelle stesse situazioni della Spagna con la Catalogna. Quando un Paese è composto da un ceto parassitario che è in maggioranza perchè dovrebbe concedere qualsiasi tipo di autonomia? Però se vado in trentino-Alto Adige mi rendo ben conto di cosa voglia dire. Chiederemo la annessione al Canton Ticino!

blackbird2013

Lun, 23/10/2017 - 11:03

Se qui nel Veneto avessimo avuto altri amministratori, avremo risparmiato qualche milione di euro ed evitato il referendum come ha fatto l'Emilia Romagna ma si sa: qualche malato di protagonismo lo abbiamo anche noi. E mi si lasci usare una parola strettamente veneta verso chi usa impropriamente il nostro dialetto in questa pagina: INSEMENìO!

al43

Lun, 23/10/2017 - 11:06

Ennio 78 - l'altro giorno avevo da me due muratori calabresi per un piccolo lavoro e mi hanno fatto presente che loro, da residenti lombardi, sarebbero andati a votare a favore della autonomia perchè conoscono bene dove vanno a finire i loro soldi quando arrivano in Calabria. Con tutta la simpatia che posso nutrire per i meridionali....

jackmarmitta

Lun, 23/10/2017 - 11:22

è dura con questi parassiti siculi -romani abituati a depredare le energie del nord per i loro intrallazzi, e con il governo di sinistra con dei buoni a nulla che a fatica ci concederanno qual che euro

Rossana Rossi

Lun, 23/10/2017 - 11:46

Guardate che i sinistrati strombazzano tanto con la storia dell'Emilia ma se andate a leggere il loro accordo vi accorgerete che ciò che hanno ottenuto è di tagliare l'erba nei giardinetti. Ben diverso il discorso di avere dietro un forte consenso popolare. E' chiaro che chi succhia alle mammelle della Lombardia e del Veneto farà di tutto per continuare........

ziobeppe1951

Lun, 23/10/2017 - 11:51

Forse che i terroni mangiano la terra?

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 23/10/2017 - 12:01

serramana il mio dire è sempre una risposta a qualche idiota tuo "connazionale" poi se vogliamo parlare , seriamente , di cosa mangiate voi e cosa mangiamo noi, te lo spiego in poche parole : voi oggi mangiate la brutta copia di quello che mangiamo noi che è "l'originale", non mi sfidare sul campo culinario , per che perdi prima di iniziare. io poi sono un cuore tenero , e non mangerei mai un uccellino , ma questa è tutta un'altra storia .

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perSilvio46

Lun, 23/10/2017 - 12:09

Zaia è stato chiaro: il veneto si terrà i 9/10 di quanto pagato (al netto dei conferimenti) dai veneti, e la stessa cosa farà Maroni, come ha confermato Salvini oggi: "siamo totalmente allineati con Zaia ed i milioni di veneti e lombardi che hanno votato". I 57 miliardi (netti) che la "gallina lombarda" dava a "Roma ladrona" si riducono da oggi a 5,7 miliardi, mentre nel Veneto si passa da 18,2 a 1,82 miliardi. Salvini e Zaia hanno ribadito che la volontà di 5 milioni di persone non può essere ignorata e si dovranno ripensare le attuali politiche centraliste e assistenzialiste verso il Sud e la Sardegna. Questo è il pensiero dei nostri alleati che dovrà tramutarsi in punto qualificante del programma CDX (Salvini, stamane): ma siamo d'accordo o no?

Guido_

Lun, 23/10/2017 - 12:17

La questione può essere risolta solo su base nazionale e con il concerto di tutte le regioni, altrimenti è chiaro che le regioni che hanno un bilancio negativo nei confronti dello Stato votano NO e quelle che hanno un bilancio positivo votano SI. E alcune di quelle che hanno un bilancio negativo dovranno erogare fondi ai fanalini di coda. Una completa assurdità.

Ritratto di alejob

alejob

Lun, 23/10/2017 - 12:25

@COINTINUA, Abbiamo venduto l'ILVA agli INDIANI, perché prima di venderla i FOTTUTI non sono andati in UCRAINA a vedere cosa è accaduto alla più grande ACCIAIERIA con oltre DIECIMILA OPERAI. La checca che allora era presidente l'ha venduta come detto agli Indiani, i quali prima di iniziare hanno LICENZIATO la metà degli OPERAI dicendo che dovevano fare migliorie per le EMISSIONI. Dopo qualche mese i LICENZIATI sono stati RIMPIAZZATI da INDIANI e dopo un anno circa, di UCRAINI in Acciaieria non c'era traccia. TUTTO personale Indiano pagato da fame e le MIGLIORIE paventate dopo dieci anni, gli UCRAINI le aspettano ancora e continuano ad INGOIARE PARTICELLE di FERRO e FUMO.

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illuso

Lun, 23/10/2017 - 12:31

@blackbird2013: egregio, poteva risparmiarsi la cavolata mattutina, l'Emilia Romagna ha ottenuto una finta autonomia solo per merito dei referendum d'oltrepo, si sa, al sinistro governo scocciava da morire il voto popolare e per ripicca ha concesso agli emiliani l'elemosina. Buona giornata.

handy13

Lun, 23/10/2017 - 12:37

...NON subito, bisogna aspettare nuovo governo di destra e poi chiedere..... semplice no.?

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Lun, 23/10/2017 - 13:35

Rimboccatevi le maniche : lavorate lavorate lavorate . Yeahhhhhh .

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Lun, 23/10/2017 - 13:44

Referendum farsa. Già l'affluenza è stata scarsa: segno che solo in pochi lo hanno preso sul serio. La maggioranza giustamente ha deciso di fare altre cose invece di perdere tempo per prestarsi alla farsa. Di quei pochi che hanno votato, la stragrande maggioranza si è espressa a favore di una generica autonomia? Scoperta del cavolo! Chi sarebbe favorevole nel vedere i propri soldi partire, come tasse, verso altri lidi? Chi sarebbe favorevole all'invasione extracomunitaria? Chi potrebbe essere favorevole che la propria comunità precipiti nel caos criminale? (1)