Come ebreo vorrei fosse studiato a scuola

Gentile direttore, studiare il male per evitare che ritorni, sostiene il Giornale. Non solo concordo, ma lo propugno con voi. Il Mein Kampf (integrale, originale e in veste tipografica egualmente efficace) andrebbe illustrato e studiato nelle scuole.

Lo sostiene la Comunità Ebraica tedesca ed anch'io, che appartengo a quella di Bologna.

Ma dovrebbe essere quello originale, non quello che la censura fascista del '38 ha depurato di passi inaccettabili per la coscienza umana. Tutti i nazisti sono fascisti, cioè impediscono il dissenso con la violenza, scrive Erich Kuby, ma, aggiunge, non tutti i fascisti sono nazisti. Una prova: nel Mein Kampf, al capitolo XIV, pag. 382 dell'edizione del Giornale si legge che «missione del nazismo» è educare i tedeschi a combattere, ma il testo tedesco è diverso. La missione indicata è quella di educare i tedeschi ad uccidere. Chi? I russi e prima gli ebrei (i russi per ottenere lo spazio vitale, gli ebrei a scopo didattico, per cominciare, degli handicappati e degli zingari Hitler si è occupato dopo). Sta scritto (nel testo tedesco) che bisogna fare molto di più (vielmehr) di quanto ha fatto Alessandro Magno. Solo la spada (nur das Schwert) deve dare il terreno (Boden) all'alacre lavoro dell'aratro tedesco (der Arbeit des deutsches Pfluges). Ma l'aratro è solo un pezzo di ferro; è l'operatore che deve essere tedesco, di sangue puro (Blut). La spada per i russi, l'aratro e il suolo per i tedeschi. Nessuna commistione meticcia come quella di Alessandro Magno. «L'aratro che si fa spada»: questo è il comandamento del nuovo ordine nazista. La tecnica poi, alla spada sostituirà camere a gas e forni crematori. È un dettaglio che in italiano il traduttore fascista tralasci due parole - «molto di più» (vielmehr) e «solo» (nur) - e cosi sembri che i tedeschi debbano essere solo educati a combattere? Ma il Führer in tedesco scrive che i tedeschi devono essere educati d uccidere!

Questo leit-motiv ripetuto per venti anni, dal 1925 al 1945, in migliaia di discorsi, in decine di milioni di copie di questo breviario del crimine che è il Mein Kampf ha prodotto i campi di sterminio, senza che ci fosse una sola legge istitutiva, un piano finanziario, un progetto esecutivo ecc. C'é stato soltanto l'alacre lavoro della volonterosa spada nazista.

*membro del Consiglio della Comunità ebraica di Bologna

Commenti

Marcobaggio

Lun, 13/06/2016 - 15:11

Grazie sign. Pardo per la sua testimonianza. Concordo con lei in ogni riga del suo articolo.

peter46

Lun, 13/06/2016 - 15:11

Lucio Pardo..."Studiare il male per evitare che ritorni.Non solo concordo ma lo propugno anch'io"...Quest'affermazione,a giudizio dell'Italiano medio 'liberale' e 'pensante',ha una definizione ben precisa:'paraculismo'.Non significa che non debba o non sia più che 'condivisibile',tutt'altro...sicuro che simile affermazione non avrebbe dovuto essere manifestata,con relativo articolo da leggere,ANCHE,giorni fa quando è stata votata in parlamento la legge che 'mette la libertà di parola sotto tutela':perchè mettere per legge la mordacchia al 'negazionismo' è l'anticamera della fine della 'libertà di parola'.E tornare,per mancanza di 'capacità' di confronto,al"la terra che gira intorno al Sole e non viceversa" ,come ai tempi del 'massacro' delle tesi 'eretiche',non è buon ritorno...già c'è l'islam a volerci ricondurre a quel medioevo,non 'camminate'...sulla stessa strada,almeno.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 13/06/2016 - 17:17

EGREGIO; SIGNOR LUCIO PARDO SE UNO DEVE STUDIARE ALLA SCUOLA IL "MEIN KAMPF" DI ADOLF HITLER; ALLORA DOVREBBE ANCHE STUDIARE IL KOMUNISMO É LE SUE ATROCITÁ COMMESSE DA STALIN CONTRO GLI EBREI; PERCHE NON SI PUO VEDERE SOLO UNA FACCIA DELLA MEDAGLIA É IGNORARE L;ALTRA;É NELL;UNIONE SOVIETICA DI STALIN SONO STATI AMMAZZATI QUASI 70 MILIONI DI PERSONE NEI LAGER SIBERIANI FRA CUI QUALCHE MILIONE DI EBREI; É TACERE SU QUESTA REALTÁ E COME SPUTARE IN FACCIA A QUESTE PERSONE AMMAZZATE IN NOME DI UNA IDEOLOGIA PAZZA COME QUELLA DEL NAZISMO!.