Elettrizzati dall'elettrica? Attenti alle bugie sulle auto green

È strano come l'autostrada delle bugie non abbia limiti di velocità e offra sempre la possibilità, al demagogo di turno, di prendere il telepass per far giungere il suo messaggio non proprio ortodosso. L'incipit è puramente voluto, dato che parliamo di auto, elettriche e no, di emissioni euro tot, di grandi promesse e di luoghi comuni. Ma, al bivio delle uscite, bisogna pur aver il coraggio di scegliere, tra verità e bufale, quale strada imboccare. Ecco, questo è il punto: la mobilità elettrica destinata o predestinata ad esser la mobilità del futuro. Premessa doverosa: fermate una persona a caso e chiedetele se sa che cosa inquina di più tra Co2 e NOx (sempre che sappia la differenza che intercorre tra i due presunti «assassini» della nostra aria). In questo senso una ricerca dell'Aci ci viene in aiuto mettendo alcuni punti fermi per partire con razionalità verso un futuro che tutti, a scanso di equivoci, vogliamo più «verde». Mettiamo insieme i due buoni propositi e il risultato è il termine «ecorazionalità» che poi sarebbe l'antico «est modus in rebus», emerso alla «Conferenza del Traffico e della Circolazione: Obbiettivo 2030», promosso dall'Aci, ieri a Roma. Bugia numero 1: emissioni di gas serra, polveri sottili e NOx sono tutta colpa delle auto con motore termico? Falso. Dati scientifici alla mano le auto, che ogni brand oggi si preoccupa di realizzare, inquinano solo per il 10-15% del totale. Mai sentito parlare di filtro antiparticolato e di diesel Euro 6 temp di ultima generazione? Bugia numero 2: riserviamo l'ingresso nei centri cittadini alle auto elettriche così le vendite di questi veicoli a emissioni zero aumenteranno e il parco circolante si rinnoverà in fretta. Sono state 6.453 le auto elettriche immatricolate in Italia nei primi 8 mesi del 2019 pari allo 0,5% del mercato. Motivo? Non ci sono le infrastrutture, ovvero le colonnine di ricarica, costano ancora troppo rispetto ad una city car «normale» e mettono agitazione nell'automobilista. Non proprio ansia da prestazione, ma da ricarica. Perché se già a Milano devi andare al Centro commerciale a fare la spesa per trovare la colonnina che ti fa fare il pieno e se quando la trovi, magari il posto è occupato da un'auto non elettrica che se ne frega del simbolino, o, se ti va bene, aspetti 45 minuti perché l'auto elettrica prima di te finisca di rifornirsi, beh allora qualche preoccupazione ti sorge. Bugia numero 3: Che ci vuole a togliersi l'ansia da ricarica? Mica il lexotan, basta il wallbox. Cioè la colonnina personale. Che volete che sia. Costa solo sui duemila euro, te la installano dopo adeguato sopralluogo nel tuo box, ti triplicano la potenza del contatore e il gioco è fatto. Già, ma mettiamo il caso che tutti i condomini installino il wallbox, che succede? Che il condominio rischia di spegnersi. E se una città intera si fa elettrizzare dall'auto elettrica? Che non solo si spegne. Evapora. Bugia numero 4: in Italia siamo a buon punto con la ricerca. Con la ricerca forse sì, ma non con la pratica dato che la dipendenza estera, tecnologica e produttiva, sui veicoli più innovativi diventerà assoluta alla faccia dei nostri 250 mila addetti al comparto automotive. Certamente il futuro vedrà sempre più auto ibride ed elettriche, ma le vetture a benzina e diesel con l'aiuto delle innovazioni tecnologiche saranno sempre meno inquinanti. Bugia numero 5: le auto elettriche non sono a zero emissioni. Bisogna considerare nel bilancio anche l'energia utilizzata per la produzione delle batterie: i relativi processi industriali emettono CO2 e polveri sottili fino al 60% in più rispetto alla realizzazione di un motore tradizionale. E lo smaltimento delle batterie esauste? Costo stimato 3000 euro per ciascuna e un complesso processo ancora da regolamentare. Senza considerare il cobalto, fondamentale componente delle batterie che certo non è vicks vaporub in Congo, dove vengono impiegati molti bambini per scavarlo dalla terra. Può bastare?

Commenti

pinosala

Mer, 27/11/2019 - 09:56

Non dimentichiamo che, quando la batteria è da sostituire, il costo è sui 15/20.000 Euro. Se hai ancora l'auto, te li paghi tu, se vuoi venderla, chi te la compra?

Tommaso_ve

Mer, 27/11/2019 - 10:00

Verità n.6 Se facessimo una classifica del vettore energetico più economico e meno inquinante la batteria non sarebbe al primo posto. In testa ci sarebbe l'idrogeno. Perché? Ha una densità energetica comparabile alla benzina. Spiegato meglio: autonomia di percorrenza. Stesso per i tempi di rifornimento. Il "bello" dell'idrogeno (puro) che può generare energia elettrica (celle a combustibile) che energia meccanica (motori tradizionali). Se impuro (molto più economico) solo sui secondi. Fantascienza? Come no: in Italia ci sono Bus ad Idrogeno che circolano, adesso, non tra 10 anni.

IceMatrix

Mer, 27/11/2019 - 10:00

Premesso che non sono pro auto elettriche ma c'è da precisare che i filtri euro 6 rendono le particelle molto più piccole ed al momento non sono misurabili ed ancora più pericolose per chi le respira!

frapito

Mer, 27/11/2019 - 10:05

Mi permetto di aggiungere 1) le centrali elettriche e le linee di trasporto elettrico vengono opportunamente dimensionate per un aumento di richiesta di potenza elettrica di questa portata? 2) le centrali elettriche per produrre elettricità che tipo di combustibile non inquinante usano visto che la produzione dell'eolico è puramente simbolico, in riferimento alla richiesta di potenza? Ci sarebbe anche qualche considerazione sul prezzo "sconosciuto" dell'energia elettrica in futuro, ... ma lasciamo perdere.

scurzone

Mer, 27/11/2019 - 10:06

Dopo tutte queste razionali considerazioni si capisce che un buon cavallo è la soluzione. Peccato che l'articolista abbia dimenticato ( volontariamente?) che le auto a benzina e diesel emettono nell'aria pure il benzene: un micidiale cancerogeno.

Ritratto di italiota

italiota

Mer, 27/11/2019 - 10:15

..a carbone!!! ,,,i futuro sono le auto A CARBONE ... quelle si che non inquinano

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 27/11/2019 - 10:17

Avevamo i tram, poi li hanno sostituiti con i filobus, dopo hanno tolto anche questi e sono passati al diesel, ora qualcuno a metano. Ma allora non era meglio tenerci i filobus? Con i bolli auto non alle Regioni ma ai Comuni che potessero sopperire alla spesa del sistema urbano e non fare pagare il biglietto dei mezzi pubblici, come a Livigno?

barnaby

Mer, 27/11/2019 - 10:20

Bugia numero 6: bisogna considerare la maggior produzione di energia elettrica richiesta alle centrali che inquineranno di più.

baio57

Mer, 27/11/2019 - 10:47

@scurzone Solo le auto a benzina emettono il benzene.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 27/11/2019 - 10:55

E l’energia elettrica per caricare le batterie?Dove la prendono??!!….Da centrali a “Fusione a caldo”?(non ne abbiamo)….A “Fusione a freddo”?(non esistono ancora)….A “Fissione”(le abbiamo spente…)….Dai “Termo-valorizzatori”?(non li vogliono…vedi Napoli…)….Il "gretinismo" che avanza!Però nessuno parla che con un investimento di ca 8 milioni di euro/nave,si potrebbero attrezzare delle navi,in grado di raccogliere 40.000 tons/anno di "plastiche" che ammorbano i mari,e con un impianto di "pirolisi" a bordo delle stesse,trasformarle in 30.000 tons/anno di "diesel oil"(che verrebbe utilizzato in parte dalla nave stessa),ed il resto,al rientro,essere immerso nel circuito combustibili!Questo non interessa?...No,non fa "trend"!

bernardo47

Mer, 27/11/2019 - 11:02

Triplicano la potenza del contatore? Bene,allora triplica anche la bolletta della luce. Evviva! Ho una euro sei bluetec ed è pulitissima, è meravigliosa.

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mer, 27/11/2019 - 11:06

Io ho un pickup (tre posti!!!) a 8 cilindri a benzina, fatto in America, che pesa 22 q.li... e me ne frego di tutte queste vaccate!! Anzi adesso vado giù in cortile e spendo 3 Euro di benzina in accelerate a vuoto alla faccia di Greta! Vrmmm vrmmm vrmmmmmmmmmm

Sadalmelik758

Mer, 27/11/2019 - 11:15

L'auto elettrica è la più grossa bufala del XXI secolo. Costano uno sproposito ed hanno un'autonomia ridicola. Roba da gretini.

anita_mueller

Mer, 27/11/2019 - 11:20

Un francese, un certo Christian Leveque, regala i progetti per un motore che sfrutta (imbriglia) un tipo di energia emessa in modo ritmico dalla Terra (per analogia potete immaginare il vento, solo che quest'ultimo purtroppo non è regolare) e la trasforma immediatamente in energia elettrica. Cercate su google Secrets Energie Libre e Christian Leveque. Io non ci volevo credere, poi quando all'elettromeccanico (laureato in ingegneria elettromeccanica) dove di solito porto a riparare la mia auto, me l'ha costruito basandosi sui progetti che gli avevo dato, con stupore abbiamo constatato che funziona (senza interruzione già da 10 anni). Non ce l'ho dentro l'auto (per evitare problemi quando vado a revisionare l'auto), ma lo uso in caso e non do più un centesimo a quei parassiti dell'ENEL.

Jon

Mer, 27/11/2019 - 11:25

Consideriamo che oggi la potenza elettrica lorda istantanea e' di circa 38 GW. Se tutte le auto in circolazione fossero elettriche se dovremmo aggiungere 46 GW, per un totale di circa 90 GW. E dove dovremmo prendere questa energia e come distribuirla per l'Italia??

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 27/11/2019 - 11:25

@Sadalmelik758 11:15....detto papale-papale!

Ritratto di powder

powder

Mer, 27/11/2019 - 11:28

E infine: sarà necessario passare al nucleare per le centrali. Se tutte le vetture del mondo fossero elettriche le centrali a carbone e quelle a petrolio aumenteranno a dismisura e molti paesi dovrebbero passare massivamente al nucleare cosa che in Italia è praticamente impossibile. Qui lo dico: secondo me l'auto elettrica sarà la prossima bolla speculativa a scoppiare fra circa 5 anni e che botto che faranno Volvo e compagnia bella che hanno abbandonato il diesel!!

cir

Mer, 27/11/2019 - 11:42

inoltre e nessuno lo dice...... Peso – una Tesla S pesa 2,5 tonnellate, quanto un grosso suv, con pesanti conseguenze sull’usura stradale, sulla produzione di polveri sottili per usura di ruote e manto stradale, e sulla pericolosità.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 27/11/2019 - 11:46

Anche la produzione di energia elettrica inquina. compresa quella eolica. Nelle turbine eoliche, e in tante altre grandi apparecchiature elettriche, come isolante si usa l’esafluoruro di zolfo (SF6) – É un gas sintetico accumulandosi nell’atmosfera è destinato a starci per almeno 1000 anni. Riporto alcuni dati pubblicati dalla BBC: SF6 contribuisce al riscaldamenti globale qualcosa come 23.500 volte in più dell’anidride carbonica. Un Kg di SF6 in atmosfera riscalda la Terra quanto 24 viaggi aerei da Londra a New York. Il suo rilascio è dovuto a perdite negli impianti in cui è utilizzato. Considerando il ritmo con cui sta crescendo l’uso all’energia elettrica, le emissioni potrebbero aumentare del 75% entro il 2030.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mer, 27/11/2019 - 11:48

SEGUE.Tutto questo per dire una cosa. Dai tradizionali «verdi fuori e rossi dentro», passando per i gretini e gli estimatori delle rinnovabili, fino ai cantori della mobilità elettrica, l’unica cosa che sanno veramente è che, se sfondano in politica, arriva loro una buona busta paga.

dellemon

Mer, 27/11/2019 - 11:59

Bello l"idrogeno, ma chi te lo da? bel vettore, peccato che si liquefa a -250 gradi, e non e' il caso di andare in giro con bombole a 200 bar visto quanto sia pericoloso.

dellemon

Mer, 27/11/2019 - 12:02

@anita_mueller, dovresti vedere come va il mio asino volante...

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Mer, 27/11/2019 - 12:14

Tristissima disinformazione. Io la macchina elettrica - a differenza di tanti commentatori - ce l'ho. Riesco a ricaricarmela quasi sempre con l'impianto fotovoltaico da 12 kwh che ho sul tetto con la mia normalissima wallbox installata in dieci minuti dall'elettricista. Quindi il sole anziché scaldare le tegole mi dà l'energia per muovermi. Questo è bellissimo e ancora più bello è non intossicare nessuno, a partire dai miei figli, e non contribuire allo smog soffocante in cui ci si muove in pianura padana. Ansia da autonomia? Certo, la mia macchina è vecchia e ha ancora batterie piccole di alcuni anni fa, ma 100 km mi bastano e avanzano per il 95% dei giri, fermo restando che per viaggi importanti prendo l'auto a gasolio come tutti.

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Mer, 27/11/2019 - 12:21

Studi universitari indipendenti europei hanno dimostrato che in tutto il loro ciclo di vita le auto elettriche hanno un'impronta complessiva di carbonio, cioè rilasciano CO2, in quantità nettamente inferiore alle auto diesel, anche se alimentate dall’energia elettrica più “sporca”, quella generata dal carbone. Se l'energia elettrica deriva da fonti rinnovabili, il confronto non si pone proprio. L'efficienza del Litio è molto più elevata dei combustibili fossili, che dissipano la maggior parte dell'energia in calore, e lo smaltimento delle batterie è un problema gestibile ad esempio con il riciclo nello storage del fotovoltaico. E soprattutto: la mobilità elettrica non ci fa respirare i veleni che ci stanno ammazzando. Io con la macchina elettrica porto i bimbi a scuola senza avvelenare nessuno (loro per primi) e me la carico col fotovoltaico che ho sul tetto. E a conti fatti risparmio 2 mila euro all'anno tra carburante e manutenzione. E tanti saluti ai boccaloni.

Nick2

Mer, 27/11/2019 - 12:26

Il sovranista è contro ogni innovazione a prescindere. Il sovranista tende a conquistare l'approvazione degli anziani, che sono ormai la maggioranza della popolazione, facendo credere loro che potremo tornare a 40 anni fa. Ma è necessario guardare sempre avanti, chi si ferma piomba nel terzo mondo. Giusto o sbagliato che sia, le società dell'automotive che restano indietro nella ricerca sull'elettrico, sono spacciate!

ulio1974

Mer, 27/11/2019 - 12:38

Risorgeremo 12:14: l'unico commento sensato ed interessante, grazie. infatti, almeno per ora, l'auto elettrica è sicuramente vantaggiosa per gli spostamenti brevi e cittadini, che ricoprono almeno il 60-70% di un utilizzo medio di un'auto. chi fa più di 400 km al giorno?!!??

steffff

Mer, 27/11/2019 - 12:47

Quando mio figlio ha preso un appartamento in affitto in Francia (per un certo tempo ha lavorato al Cern di Ginevra) sono rimasto stupefatto dallo spreco di energia elettrica della casa francese tipo. C'erano 4 radiatori elettrici ognuno da 1 KW, illuminazione a profusione (ho sostituito una decina di lampadine, in tutto ce ne sara' stato un centinaio, molte a LED ma anche a incandescenza) forno elettrico, frigorifero eccetera. In confronto a casa quando uso simultaneamente scaldabagno lavatrice e ferro da stiro con il mio contratto da 1.5 KW saltano le valvole per sovraccarico. Ma si capisce, in Francia hanno decine di centrali nucleari. Loro possono mettere colonnine di ricarica a volonta'. Quando avremo almeno una decina di centrali nucleari anche in Italia potremo pensare di procedere alla diffusione capillare delle auto elettriche. Prima resteranno dei giocattoli per snob.

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Mer, 27/11/2019 - 13:09

Per chi conosce la fisica (e l'elettrotecnica), l'auto elettrica è un completo nonsenso... si porta a spasso una tonnellata di peso in più, inquina più delle auto con motori a combustione interna, anche se l'inquinamento se lo deve godere chi abita in prossimità delle centrali di produzione dell'energia elettrica, ma poi si spande... la produzione eolica non è green, modifica il clima, quella fotovoltaica è semplicemente ridicola... i tempi di ricarica, per un'auto che ha autonomia di 400Km e ha batterie per 300Kw/h richiede più di una decina d'ore... non abbiamo sufficiente produzione d'energia, né adeguate reti di distribuzione e chi più ne ha, più ne metta... STUDIATE GENTE!!!

bernardo47

Mer, 27/11/2019 - 13:28

euro sei diesel blue tec, sono perfette e esce solo acqua dalle marmitte.....e quando il liquido blu termina nel serbatoio apposito,, si bloccano e giustamente non ripartono. Sono meravigliose e pulitissime.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 27/11/2019 - 13:34

A tutti questi inconvenienti aggiungiamone un altro: L'energia elettrica è prodotta soprattutto con motori diesel, centrali a carbone o atomiche.

salmodiante

Mer, 27/11/2019 - 13:53

Esistono almeno tre categorie di persone favorevoli all' elettrico: i marpioni che sperano di firmare sostanziosi contratti (o mazzette) con la minoranza di straricchi cinesi (cento milioni) o importare e vendere a prezzi doppi o tripli, gli innovativi sempre con i piedi per aria a due metri da terra e il popolo bue e ignorante, pronto sempre ad annuire agitando le corna.

carpa1

Mer, 27/11/2019 - 14:09

Esistono due verità incontrovertibili: 1)in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma (legge fisica riconosciuta universalmente), 2)le azienda che producono dispositivi tecnologici (automobili in primis) tendono a sviluppare e produrre preferibilmente quei prodotti che consentono un ritorno certo e maggiore a parità di costi e fatica. In conclusione, sul mercato verranno sempre proposti prodotti con queste caratteristiche; il che non significa necessariamente che siano il meglio che la tecnologia possa offrire. Inoltre l'individuo, che sta inevitabilmente in cima alla catena consumistica, è sempre portato a fare scelte egoistiche, guardando esclusivamente al proprio interesse piuttosto che a quello della collettività, quasi sempre consumando molto più del necesario (basti solo pensare a quanto cibo viene inutilmente sprecato e buttato come rifiuto). Verità n.7 l'elettricità non è prodotta a costo zero.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 27/11/2019 - 14:11

Solo un auto elettrica che si autoproduce il suo fabbisogno di corrente, potrebbe funzionare a inquinamento pari allo zero. Esiste il metodo, provato, funziona, ma non le installano. Perchè? Se dovessi spifferare il progetto, i materiali li farebbero slittare di prezzo 10 100 volte di più e i cinesi pronti a copiarlo.

Ritratto di pinox

pinox

Mer, 27/11/2019 - 14:31

bugia numero 9 o 10.....l'autonomia dichiarata dalle case madri si intende a batterie nuove, ma si sa che le batterie esauriscono progressivamente nel tempo la loro capacità di immagazzinare energia, pertanto anno dopo anno l'autonomia diminuisce. bugia numero 11, il pacco batterie costa circa il 50% dell'intera vettura, pertanto quando le batterie avranno negli anni diminuito significativamente la loro autonomia l'intero veicolo come usato varrà zero euro.

toni175

Mer, 27/11/2019 - 14:35

Per Risorgeremo, ma quando le batterie finiranno il loro ciclo vitale come le smaltirete? Il peso di una batteria a parere degli addetti del settore varia tra i 300 Kg e 1200 Kg circa, e che il loro ciclo di ricarica dura per circa 8/10 anni moltiplicando qualche milione di auto elettriche che verranno immesse tra poco mi sovviene una domanda, ma dove verranno smaltite tutte queste batterie? con una media numerica (750 Kg ad auto per 2.000.000 di auto elettriche, con un totale di circolanti di circa 51.000.000) tra dieci anni dovremmo smaltire 1.500.000.000 Kg di batterie, Fate voi.

frabelli1

Mer, 27/11/2019 - 14:59

Si sapeva, però fa molto comodo ai verdi far circolare le brutture del motore endotermico e le meraviglie del motore elettrico. il quale produce tante polveri sottili quanto un diesel euro6. Oggi abbiamo diesel euro 6T. Il futuro non è dell’elettrico, ma di un carburante non ancora disponibile.

Ritratto di Civis

Civis

Mer, 27/11/2019 - 15:13

Io ho già il problema di smaltire la batteria al Litio della bici elettrica, che dopo 8 anni va malissimo; e sono solo 3kg. Figuriamoci dover recuperare i materiali dei 600 kg di una batteria per auto, anche lei dopo 8 anni, se va bene. Non ci sono ancora tecnologie adatte per il recupero e contiamo su prossime batterie costruite in modo totalmente diverso. Ma resta il problema di produrre enormi quantità di energia elettrica in più rispetto ad ora. Il biometano, secondo la SNAM, "..se fosse interamente destinato ai trasporti, come previsto dal relativo decreto incentivi, potrebbe alimentare un terzo del parco circolante con energia rinnovabile al 100%." Infine, non è un caso che Toyota, il primo costruttore di auto ibride, non abbia in produzione neppure un modello totalmente elettrico.

schiacciarayban

Mer, 27/11/2019 - 15:18

Io l'auto elettrica l'ho avuta, una delle migliori, una Nissan Leaf. L'ho venduta dopo sei mesi, perdendoci ovviamente soldi, un vero incubo a meno che tu non possa contare su una tua ricarica personale a casa. Finalmente circolo a benzina con una ibrida, anche se sinceramente un benzina sarebbe uguale, e con un costo di molto inferiore.

arilibellula

Mer, 27/11/2019 - 15:29

a proposito di bufale ne avete scritte parecchie in questo "articolo". NOx sarebeb un "presunto" pericolo? Lo saperte che le batterie non si smantellano ma si ricondizionanao e si riciclano come accumulatori a terra? Non ha senso paragonare la costruzione di batterie con quella di un motore. Avrebeb senso paragonare la costruzioen di uan batteria con il processoc he prota a dottenere la benzina quidni estrazioen pertolifera (con la fiamma che arde sempre aliemntata a petrolio puiro) trasporto del petrolio, sua raffinazioene poi trasporto della benzina finoa l ditributore. Così giusto per citare le priem tre che vengono in mente leggendo l'articolo che -fra l'altro - non cita 1 sola fonte.

Angel59

Mer, 27/11/2019 - 15:31

Ma nessuno ha considerato la pericolosità dell'auto elettrica? Si viaggia su una centrale elettrica, in caso di allagamenti delle strade, come oggi spesso accade che succede, considerato la forte inimicizia esistente tra acqua e elettricità? In caso di incidenti, che pure sono frequenti e all'ordine del giorno cosa succede con eventuali corto circuito? Per spegnere eventuali incendi siamo attrezzati con mezzi adatti all'elettricità? Per non parlare inoltre della manutenzione e riparazioni che possono essere effettuate esclusivamente presso la casa costruttrice che presenterà il conto come più gli fa comodo in mancanza di concorrenza. Nel 2025 forse saremo in grado di sapere se l'elettrico sia una buona opportunità. Credo che la vera soluzione sia l'idrogeno ma a quanto pare a qualcuno non conviene.

apostata

Mer, 27/11/2019 - 15:41

si parla di autoelettrica come se la produzione di energia elettrica non inquinasse

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Mer, 27/11/2019 - 15:58

@bernardo47. Tanto «meravigliose e pulitissime» che le case automobilistiche stanno smettendo di costruirle perché non riescono a produrre motori che rispettano i limiti di emissione imposti dalle normative. E non lo dico perché "faccio il tifo" per le elettriche: sono proprietario sia di una ecodiesel di ultima generazione che di una elettrica.

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Mer, 27/11/2019 - 16:08

@apostata e gli altri: è stato ampiamente dimostrato con studi universitari e scientifici a tutti i livelli che anche producendo la corrente con le peggiori centrali, quelle a carbone polacche, l'emissione di CO2 che si produce utilizzando quella corrente per caricare le macchine elettriche è di gran lunga inferiore all'emissione in pari chilometraggio di macchine termiche, che dissipano la maggior parte dell'energia in calore. Senza considerare che ormai la produzione di energia del sistema elettrico nazionale da fonti rinnovabili (sole, vento e idroelettrico) è arrivata al 30% e nel giro di pochissimi anni salirà al 50% secondo le previsioni. Il resto sono chiacchiere. Del resto i petrodollari finanziano le guerre, figuriamoci se non finanziano la disinformazione.

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Mer, 27/11/2019 - 16:14

@schiacciarayban. Anch'io ho la nissan leaf e io e mia moglie facciamo a gara per guidarla, perché, oltretutto, è divertentissima da guidare. Ovviamente ho la wallbox!! Ma è inconcepibile comperarsi una elettrica e non mettersi la wallbox in garage (che è una cavolata da installare). Mi sono portato il contatore a 6Kw e la wallbox lavora a 3 Kwh. Problemi zero.

apostata

Mer, 27/11/2019 - 17:44

@Risorgeremo. Ringrazio (mi sembra però ottimistica la sua valutazione dell'apporto delle rinnovabili al bilancio energetico nazionale).

cir

Mer, 27/11/2019 - 18:00

Zizzigo : a sostegno della tua considerazione , ho sentito che su certe vetture il motore a scoppio fa girare un generatore di corrente che alimenta un motore elettrico il quale fa avanzare la macchina Deve aver un rendimento totale spaventoso , praticamente come un cos/fi sotto lo 0,3 %..

giacomo.pasini

Mer, 27/11/2019 - 18:39

Ve lo immaginate lo stato italiano che rinuncia alle enormi accise sulla benzina? Pensate davvero che se ne starà inerte a vedere buona parte del bilancio dello stato che sparisce da un giorno all'altro? Meditate gente , meditate.

cir

Mer, 27/11/2019 - 19:15

Risorgeremo Mer, 27/11/2019 - 16:08 lascia prdere gli suti scientifici ed universitari in particolare , sono della stessa forza di quelli che sostenevano le valvole termostatiche per risparmiare sul riscaldamento , sono quelli che dicono che la pasta trafilata al bronzo e' migliore, ma fratelli di sangue di quelli dicono che gli zuccheri fanno bene per soddisfare l' industria dolciaria.. lascia solo perdere gli uunivesitari,,

Ritratto di pietrom

pietrom

Mer, 27/11/2019 - 19:29

Volete l'auto elettrica? E la volete tutti? E volete che sia carica? Allora prima dovete fare quanto segue: organizzare un referendum abrogativo del precedente referendum contro il NUCLEARE. Non ci sono alternative.

Ritratto di Civis

Civis

Mer, 27/11/2019 - 20:01

Risorgeremo 16:08, un moderno motore a ciclo atkinsons per automobile ha un rendimento termomeccanico intorno al 40%; utilizzando d'inverno anche il calore, altrimenti disperso, per riscaldare l'abitacolo, il rendimento si incrementa di circa il 10%, arrivando al 50%. Le centrali termoelettriche a ciclo singolo, che sono la maggioranza in Italia, hanno rendimenti fra il 38 e il 43% e solo le turbogas a ciclo doppio, combinato turbina e vapore, arrivano al 60% (fonte RSE). Se aggiungiamo che il trasporto dell'energia elettrica comporta perdite medie del 2% sulla linea ad alta tensione, seguite dal 4% sulla linea a media tensione e del 10% sulla linea finale a bassa tensione (fonte Sorgenia), il 38% diventa 31,9% e il 60% diventa 50,4%. Quindi, l'ottimizzazione dei motori termici e l'aggiunta di un aiutino elettrico e di un cambio CVT per farli girare ai migliori rendimenti, danno lunga vita commerciale all'ibrido.

cir

Mer, 27/11/2019 - 20:32

giacomo.pasini : medita tu.. medita .. se non le prende sulla benzina le prende sull' energia elettrica , il cui costo e' identico in tutti i paesi europei.In italia la corrente elettrica costa 21 centesimi/KWH , in Francia costa ne costa 12 . ma la differnza sta' solo nelle accise.

salmodiante

Gio, 28/11/2019 - 01:24

Tommaso ve : Leggo dell' idrogeno, bella notizia! Per ottenerlo occorre ricavarlo per elettrolisi dall' acqua consumando elettricità, traslando comunque il problema su centrali elettriche che vanno a combustibili fossili. Poi la distribuzione dell' idrogeno é quanto mai problematica,forse di più del gpl e del metano che già sono impiegati, ma che producono comunque CO2. La spinta all' idrogeno degli anni 90 era legata all' ideadell' di impiegare centrali nucleari senza emissioni di CO2, ma che hanno rischi altissimi. I rischi soprattutto legati al mantenimento degli impianti nel tempo e alla loro dismissione. Proprio Fantascienza!

salmodiante

Gio, 28/11/2019 - 01:35

Zagovian: il recupero delle plastiche dal Pacific Trash Vortex tramite il sistema Ocean Cleanup Interceptor dell' olandese Boyan Slat più che altro è una start up per recupero di fondi, ma comunque con fini ecologici. Senza un sistema costosissimo di terminali di raccolta delle plastiche e del combustibile prodotto sarebbe inutile. Il combustibile ricavato serve semplicemnte per i consumi della nave che va a gasolio derivato, che inquina. Poi pensare di produrre plastica (da combustibili fossili) per creare energia è come il cane che si morde la coda.

salmodiante

Gio, 28/11/2019 - 01:47

anita_mueller: Le credo cecamente, un motore creato con grossi magneti permanenti che ne sfrutta le caratteristiche. Tuttavia il magnetismo di un metallo può essere creato in fase di fusione, immergendo il metallo in un campo magnetico esterno generato tramite energia elettrica creata... con combustibili fossili. Il magnetismo si perde in tempi lunghi, per calore, vibrazione, colpi e campi magnetici esterni. Dovremmo consultare un fisico per capire se il bilancio energetico finale è positivo o se si tratta di semplice forma di energia accumulata che nel tempo si esaurisce. La storiella di Tesla che girava con una sua macchina alimentata da un fantastico motore eletrico è "novella comosciuta".

cir

Gio, 28/11/2019 - 12:02

anita_mueller:. il moto perpetuo non esiste nenche nell' universo. tutte le energie costano sempre di piu' di quanto elargiscono e sono destinate ad esaurirsi.

Carlino1956

Mar, 03/12/2019 - 14:55

L'auto elettrica inquina prima di andare in strada, per costruirla si fa tanto Co2 quanto ne produce un'auto che percorre di circa 150.000 km e dopo 8 anni la butti via e ne compri un'altra da 9.000 euro, quindi inquini molto di più! La corrente viene principalmente dal petrolio o dal carbone, quindi il pianeta non ne trae giovamento, il 10% dell'energia viene perso per il trasporto e un' altro 10% viene perso in calore durante la ricarica e ogni ricarica dura di più. I consumi sono falsi, ma se ci metti 4 persone e bagaglio, un po' di salita, fanali accesi, climatizzatore acceso, radio navigatore, servosterzo elettrico e tergicristallo ecc hai minimo altri 4 KW di perdite all'ora e perdi il 40% dell'autonomia (vedi prova su altro consumo). Insomma non funziona.