Ex sacerdote pedofilo ucciso con un crocifisso

Un omicidio feroce e bestiale dove la vittima è un sacerdote che si scopre essere a sua volta uno spietato carnefice, un pedofilo.

È una storia davvero tremenda quella che arriva dalla Francia dove un ex abate oramai 91enne è stato ucciso da un giovane 19enne con problemi mentali. Ma sono i dettagli del delitto e il passato del religioso a gettare una luce inquietante sulla vicenda, degna di un racconto di Stephen King. Lunedì pomeriggio in un comune dell'Ois Roger Matassoli, l'anziano sacerdote, è stato ritrovato morto nella sua casa a Ronquerolles, una frazione del villaggio di Agnetz, nel dipartimento a nord di Parigi. Era stato ucciso in modo atroce: aveva un crocefisso bloccato in gola, spinto probabilmente con un calzascarpe. È stata poi l'autopsia a certificare la morte per asfissia attestando anche «tracce di colpi all'addome, al cranio e al viso». Non è stato difficile risalire al colpevole. Il giovane, Alexandre, era stato fermato poco dopo l'omicidio perché guidava in evidente stato di alterazione l'auto del sacerdote. Il padre del giovane era stato subito allertato dalle autorità del fatto che il figlio era in possesso dell'auto del sacerdote. L'uomo era andato a casa dell'anziano e aveva intravisto il cadavere della vittima dalla finestra e aveva avvisato subito la gendarmeria del posto.

La notizia della morte dell'ex abate è arrivata subito a Froissy, in Picardia, gettando nella costernazione i fedeli che avevano partecipato alle messe celebrate per oltre 40 anni dal parroco. I fedeli avevano organizzato anche una veglia di preghiera interrotta però dalla notizia che finalmente il vescovo Jacques Benoit-Gonnin ha reso pubblica: Padre Matassoli era stato sospeso dalla Diocesi di Parigi dopo le accuse ricevute per molestie su chierichetti. Il processo si era concluso con la prescrizione ma dal 2009, padre Matassoli non aveva più uffici parrocchiali. «Dopo aver ascoltato una vittima, lo avevo allontanato dall'esercizio pubblico del ministero», ha raccontato il responsabile diocesano. Alla prima denuncia se ne era aggiunta un'altra, entrambe riguardavano giovanissimi tra i 10 e i 14 anni e dunque Padre Matassoli era stato «bandito da qualsiasi ministero, anche privato». Non risulta però che il 19enne fosse stato vittima del sacerdote. L'ipotesi è che il prete possa aver molestato qualcuno vicino al giovane.