La Germania si beffa dell'Ue e non obbedisce alle direttive

Il rigore teutonico è una bufala: su un totale di 95 raccomandazioni la metà sono rimaste lettera morta

Sorpresa. Il rigore teutonico è una bufala. In questi anni ci hanno riempito le orecchie con l'inaffidabilità dell'Italia e con la rigidità e l'onestà della Germania. Tutte balle. E non siamo noi a dirlo ma parlano i numeri ufficiali, che il sito web «True Numbers» ha messo nero su bianco, sfatando tutti i luoghi comuni che regnano in Europa. Ma passiamo a esempi concreti, partendo dalle raccomandazioni della Commissione europea agli Stati membri.

Le «country specific recommendations» sono precise indicazioni dettate da Bruxelles sulle misure economiche di bilancio e strutturali che i Paesi devono adottare per stimolare la crescita e i posti di lavoro. Non sono semplici suggerimenti, ma attente analisi dei programmi presentati dai governi dei Paesi membri per il risanamento delle finanze pubbliche. Queste raccomandazioni, dopo essere state approvate e adottate dal Consiglio europeo, devono essere prese in seria considerazione dagli Stati Ue quando legiferano. Ebbene, importanti indicazioni che, però, sono pochi a recepire.

La Commissione europea ha così elaborato un totale di 95 raccomandazioni, ma la metà di esse sono rimaste lettera morta. Per il resto solo timidi passi avanti e solo quattro sono state addirittura implementate. Chi sono i virtuosi? Tutti penseranno ai virtuosi Paesi nordici. No, tutt'altro. I più sensibili e ligi sono Francia, Croazia e Italia, mentre chi se ne frega bellamente sono proprio quelle nazioni erette a simbolo del rigore: Svezia, Danimarca e Germania. Potrà sembrare sorprendente, ma così non è. D'altronde, che a Berlino abbiano problemi di udito è noto da tempo. Da quattro anni, ormai, l'Unione europea richiama la Germania per i gravi problemi del suo settore creditizio. Le banche tedesche sono strutturalmente deboli, ripetono a Bruxelles, che le ha più volte bocciate.

Certo, l'Europa ha richiamato più volte molti altri Paesi, Italia in testa, ma sia noi sia altri stati membri, come il Portogallo e la Grecia, abbiamo imboccato a piccoli passi la strada del risanamento. La Germania, invece, assieme alla Svezia, continua a essere indisciplinata e i compiti che le sono stati indicati da fare non li ha svolti. Alla faccia del rigore. Ma la grande Germania è nota per fare il bello e il cattivo tempo in Europa, anche nel campo dei fondi comunitari.

Sì, parliamo proprio dei finanziamenti che Bruxelles eroga agli Stati membri. Sono sempre tutti pronti a puntare il dito contro l'Italia, che nell'uso dei fondi sembra un elefante in una cristalleria, ma in quanto a numero di frodi non siamo noi i più disonesti d'Europa, la Germania ci supera ampiamente, come dimostra il rapporto diffuso dal Parlamento Ue nel marzo scorso che riguarda i dati del 2014. A guidare la classifica dei disonesti è l'Ungheria con 208 frodi, seguita dalla Polonia con 123 e dalla Romania con 95. E poi, udite, udite, c'è la Germania, con 71 casi di frode scoperti, e solo dopo l'Italia con 65. E vero, però, che nella distribuzione dei fondi siamo uno dei Paesi che commette più irregolarità, ma in quanto a frodi gli amici tedeschi non possono bacchettare nessuno. E dovrebbero cominciare smettere di salire in cattedra perché i maestrini non li sopporta più nessuno.

Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Mar, 11/10/2016 - 09:00

Fino a che vige l'equazione UE=Germania non ha senso rimanere in Europa. Il tema immigrazione "insegna".

killkoms

Mar, 11/10/2016 - 09:26

ennesima scoperta dell'acqua calda..!

disturbatore

Mar, 11/10/2016 - 09:41

Se la Merkel non avesse ripianato i conti delle banche tedesche , oggi molte banche non ci sarebbero piu´,il che sarebbe molto salutare per il mondo finaziario e per tutto il resto . Ci sono troppe banche a campare su un´economia reale molto piu´ridotta , e su questo tema la Merkel non ci andra´mai . La Germania ha condotto una guerra lampo del tipo mediatico politico . Nel 2011 ha condannato la Grecia a rispettare i contratti , in questo modo ha messo una recinzione intorno alle rendite delle proprie banche , cosa che ribalta il concetto del mercato che si regola da solo . La Germania con la Merkel ha reso nulli i rischi nelle speculazioni ed ha ridistribuito le perdite fra i cittadini . Dalla Grecia invece ha preteso ogni cents . Deboli con i forti e forti con i deboli .

Cheyenne

Mar, 11/10/2016 - 09:44

la ue fa la maestrina solo con i disastrati greci e con noi

honhil

Mar, 11/10/2016 - 09:46

Non è che la Germania si fa beffe dell’Ue è l’Ue che è prone alla Merkel. E lei continua a depredarla.

Trifus

Mar, 11/10/2016 - 10:12

Adesso si scopre che la Germania non rispetta le regole? E dov’è la novità? Dopo lo scandalo delle centraline Volkswagen taroccate, la Germania ha dimostrato di essere una nazione inaffidabile. Badare bene che nella Volkswagen c’è anche una partecipazione azionaria dello stato, il che aumenta la responsabilità di ciò che è successo. E non mi vengano a dire che il governo tedesco non sapeva. Doveva vigilare e non l’ha fatto, è coinvolto suo malgrado. La legge non ammette l’ignoranza e non si capisce perché se questa regola vale per noi poveri contribuenti, che per una semplice denuncia dei redditi abbiamo bisogno di un commercialista, non debba valere per i governi nella fattispecie quello tedesco. Bisogna poi riconoscere ai tedeschi una capacità non da poco, nonostante la VolksWagen e il governo tedesco siano coinvolti in uno scandalo di dimensioni planetarie hanno messo la sordina non se ne parla quasi più.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 11/10/2016 - 10:38

Evidentemente frau kulona puo', il bischero no!

Giulio42

Mar, 11/10/2016 - 10:43

Mi ricordo le parole di mio padre, Giulio ricordati sempre che la politica è una cosa sporca. Povero uomo, aveva proprio ragione, ero io l'illuso.

arkanobis

Mar, 11/10/2016 - 11:15

faccio umilmente notare che numero di frodi scoperte non è uguale a numero di frodi perpetrate. PEr il resto sono anni che la gemrania se ne infischia dello squilibrio della sua bilancia commerciale e la UE non è riuscita a fare nulla

vince50_19

Mar, 11/10/2016 - 11:41

Questo giornale ha riferito, tempo addietro, di trucchi della Merkel che pensa solo ai fatti suoi - http://www.ilgiornale.it/news/economia/ecco-tutti-i-trucchi-merkel-nascondere-i-buchi-economici-1038700.html - Esistono tuttavia altri link nel web che dicono cose simili, del tutto vere. Noi italiani non siamo certo santi, ma in questa Ue sempre più germano-centrica, penso che sia sempre più difficile trarne qualche cosa di utile non solo per l'Italia stessa, ma per tutti i paesi membri che stanno solo l'egida tedesca (altro che Bruxelles), quella del rigore pro domo sua con il culo degli altri. Sarebbe ora di darsi una smossa e dire alla teutonica che se loro sono uber alles, se ne uscissero dalla Ue e lo dimostrassero in pompa magna. Un bel po' di risate me le farò sicuramente, dopo..

patrenius

Mar, 11/10/2016 - 11:59

Non mi sorprende! Chia ha fatto la più grande truffa mondiale di tutti i tempi? VW con l'appoggio del colosso Bosch e e del Governo che non poteva non sapere...

Luigi Farinelli

Mar, 11/10/2016 - 13:06

Ma quale sorpresa sul "rigore" teutonico! A parte le manchevolezze elencate in articolo, la Germania è accusata di inadempienze pesanti e scandali volutamente sottaciuti dai media di regime Ue.

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 11/10/2016 - 13:07

Ue, debole con i forti, forte con i deboli. Purtroppo per noi siamo deboli, e pure vigliacchi e calabraghe, cosi' ci vanno a nozze.

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Mar, 11/10/2016 - 13:42

È naturale. La Germania fa i propri interessi e il resto della UE deve fare gli interessi della Germania. Questo perché la Germania ha assunto un ruolo dominante nella UE, raggiungendo in questo modo ciò che perseguiva dai tempi di Bismarck e che non le era riuscito con due guerre mondiali. Il peggio è che noi (e non solo noi) facciamo di tutto per compiacerla ed acquisirne la benevolenza, affinché non ci sgridi troppo e ci dia la caramellina (leggi lo zero virgola di flessibilità). Basta pensare a cosa è successo a Berlusconi quando ha provato a contraddire la Merkel. L'unica ad aver capito l'aria che tira e quali sono i provvedimenti da prendere è la Gran Bretagna.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 11/10/2016 - 14:13

SE; LA GERMANIA SI COMPORTA COSI QUESTO NOI LO DOBBIAMO AL TRADITORE DELLA NAZIONE NAPOLITANO CHE IN ACCORDO CON LA MERKEL E SARKOZY HA VENDUTO L;ITALIA ALLA GERMANIA; MA COSA CREDETE IN ITALIA CHE LA MERKEL SI É IMPEGNATA PER NIENTE QUANDO LEI TELEFONAVA OGNI GIORNO A NAPOLITANO?! É SE SILVIO BERLUSCONI AVREBBE MESSO IN ATTO QUELLO CHE DICEVA ALLORA LUI AVREBBE ROTTO IL GIOCATTOLO DELLA MERKEL CHE RITIENE LA UE SUA INSIEME ALLA FRANCIA; BERLUSCONI AVEVA FIUTATO L;ARROSTO CHE LA MERKEL AVEVA PREPARATO É PER QUESTO LUI É STATO TOLTO DI MEZZO; É IL PDPCI CHE HA VENDUTO IL NOSTRO PAESE VIENE ANCORA VOTATO DALLE CAPRE KOMUNISTE!.