Il giallo della bambina scomparsa Già rilasciati i due uomini fermati

Ancora nessuna traccia della piccola Maëlys, di soli 9 anni

Nessuna traccia della piccola Maëlys, la bimba di 9 anni scomparsa una settimana fa da una festa di nozze a Pont-de-Beauvoisin, meno di 50 chilometri da Grenoble. Resta in piedi l'ipotesi del rapimento, ma non c'è più nessun sospettato.

Ieri, dopo sei giorni di indagini, la procura di Grenoble ha infatti aperto un'inchiesta contro ignoti dopo aver rilasciato senza accuse i due uomini fermati giovedì e venerdì, entrambi 34enni. L'indagine pare essersi arenata. Il tempo stringe e tutte le ricerche sono fallite. Non ci sono indizi. Al punto che la cittadinanza di Pont-de-Beauvoisin (Isère) ieri ha promosso una squadra di volontari: «Non possiamo restare con le mani in mano».

Bastoni e scarpe da trekking, in centinaia hanno risposto all'appello degli amici della famiglia, mentre le tv continuano a diffondere l'identikit con la speranza che qualcuno l'abbia vista.

È di nuovo il bosco interessato dalle ricerche. Quel bosco a poca distanza dal ristorante dove si festeggiava il matrimonio e da cui la Maëlys è scomparsa nel nulla nella notte tra sabato e domenica.

«Tutte le piste restano aperte», insiste la procura che lunedì ha aperto il fascicolo esteso ieri all'ipotesi di rapimento. Ma quel bosco, dove ieri accanitamente la popolazione del borgo di 3.500 anime non lontano da Grenoble, nel sud-est della Francia, si disperdeva speranzosa col benestare della gendarmerie, è già stato battuto da centinaia di agenti scelti: due giorni di ricerche e due volte lo stesso perimetro al setaccio senza la minima traccia.

Se da un lato le speranze di trovarla sembrano affievolirsi di ora in ora, l'inchiesta prosegue. Ma la procura ha ricominciato da zero. Senza esito l'interrogatorio al custode del ristorante, a cui hanno perquisito auto e casa per poi dichiararlo estraneo alla vicenda; poi il fermo dell'amico del papà di Maëlys che aveva partecipato alla festa raggiungendo il matrimonio per il taglio della torta e assentandosi in un orario compatibile con la sparizione. Infine, meno di 24 ore dopo, un altro sospetto. Pure lui «estraneo» alla vicenda.

Tutti rilasciati. Tutti innocenti, per la procura.

Ma allora chi ha rapito Maëlys? Resta ancora grande il punto interrogativo: sequestro o scomparsa? Le prime tracce, rinvenute dai cani, indicavano che fosse salita a bordo di un'auto nel parcheggio del ristorante. In un paese dove ci si conosce tutti, il mistero pare destinato a restare irrisolto.