Il grillino in corsa con 18 voti conquistati alle primarie

Il candidato M5s a Catania

Forse non basteranno a diventare sindaco di Catania. Sondaggi e rumors parlano di un testa a testa tra il sindaco uscente, Enzo Bianco, e il candidato del centrodestra, Salvo Pogliese. Ma di certo i diciotto voti raccolti alle comunarie sono stati sufficienti a Giovanni Grasso, maestro d'orchestra e professore all'istituto musicale «Vincenzo Bellini», a correre per la poltrona di primo cittadino come candidato del partito che alle ultime politiche, a Catania, ha preso il 47 per cento dei voti. Con quella manciata di preferenze Grasso ha sconfitto la sua avversaria interna, Matilde Montaudo, ferma a quota 17, numero considerato poco fortunato. Stanotte si capirà quanto quei pochi voti incassati dal sessantenne prof di musica potranno pesare, e se il consenso dei Cinque Stelle potrà portare Grasso a insidiare i due favoriti, lì davanti. Per il momento, è l'ennesima dimostrazione di come la tanto sbandierata «democrazia diretta» produca spesso effetti stranianti o grotteschi: un partito che tre mesi fa alle urne ha raccolto il voto di 65mila elettori di Catania si accontenta di far scegliere il proprio candidato a 18 dei suoi.

Commenti

peter46

Dom, 10/06/2018 - 10:19

Malpica...'pochi ma buoni',ca...volo.Così si è sempre detto,o no?

greg

Dom, 10/06/2018 - 12:20

Un momento, un partito che alle politiche ha ottenuto il 47% dei voti. Ma come ha avuto questa percentuale elevatissima? Semplice, promettendo a tutti i suoi elettori il reddito di cittadinanza, cioè soldi gratis stando a casa sdraiato sul divano. Ma questa è politica, O PREDA PER I FONDELLI degli italiani che devono sempre pagare per mantenere le promesse dei gruellini basate sul nulla??

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 11/06/2018 - 10:29

Questa che chiamano democrazia, in realtà è una truffa. Questo caso ne è la dimostrazione e la conferma.