I sospetti degli 007 di Atene: dietro i roghi ci sono i turchi

Il premier ellenico parla di "minacce asimmetriche" per destabilizzare il Paese. E fare affari miliardari

Atene Ufficialmente l'ambasciatore americano ad Atene, Geoffrey Pyatt, ha partecipato al briefing di ieri sera presso il ministero della Difesa solo per parlare di droni e di assistenza logistica ai soccorsi ellenici impegnati nel post roghi. Ma fonti militari fanno trapelare dell'altro.

Il primo ad avanzare sospetti su chi ha causato i 47 focolai che hanno fatto quasi 100 vittime, era stato il premier in persona: Alexis Tsipras, appena rientrato dalla visita in Bosnia Erzegovina che aveva interrotto per recarsi di persona sui luoghi della tragedia. Aveva parlato di «minaccia asimettrica» verso la Grecia.

Che significa? Le stesse parole erano state usate dal premier conservatore Kostas Karamanlis nel 2007, in occasione di un agosto tempestato da 12 giorni di incendi consecutivi. Allora gli sguardi dell'intelligence ellenica erano stati puntati contro commandos kosovari: troppo amico di Putin l'ex premier di Nea Dimokratia, che pochi mesi dopo sfuggì ad un tentativo di omicidio. Il 5 febbraio 2009 il Ministro degli interni Procopios Pavlopoulos, attuale Presidente della Repubblica, informò Karamanlis che secondo i servizi russi era pronto un piano per assassinarlo. In quei mesi sul territorio greco operava un gruppo di 19 agenti stranieri per controllare la politica energetica del Paese: scoprirono un piano denominato «Pizia 1» per destabilizzare il governo anche con azioni estreme, come incendi, rapimenti o bombe.

Karamanlis si sarebbe esposto (troppo) per il gasdotto South Stream e per il ruolo di new player che avrebbe potuto avere Gazprom, per nulla gradito oltre Atlantico, si disse allora.

Undici anni dopo, le stesse parole di Karamanlis sono state utilizzate da Tsipras, lontano anni luce dal conservatore ex premier. Ma con punti di contatto oggettivi. Oggi la Grecia è diventata un hub energetico, militare e commerciale con addosso gli occhi delle superpotenze. Non solo vi transita il gasdotto Tap, ma è entrata nel vivo la nuova partita che Total e Exxon Mobil giocano per la ricerca degli idrocarburi: obiettivo di Atene è aprire a quei players che stanno già operando nel Mediterraneo orientale, in particolare nella Zona economica esclusiva di Cipro, dove i mal di pancia di Erdogan sono quotidiani.

Il Pentagono, dopo il disimpegno dalla base turca di Incirlik, ha fatto della Grecia il suo nuovo scalo per sottomarini, caccia militari, fregate e droni Uav così da controllare lo scacchiere mediterraneo del gas ed anche quello mediorientale legato a Siria e Turchia. News anche alla voce merci, con Cosco China che ha privatizzato il porto del Pireo, dove scarica migliaia di containers a settimana che dovranno essere poi spostati su rotaia fino al centro e nord Europa. Il porto di Salonicco, invece, è stato inglobato da un consorzio franco-tedesco ma guidato dall'oligarca ellenico-russo Ivan Savvides, già deputato della Duma e 30mo uomo più ricco di Russia. L'idea (mai realizzata) era di una specie di Trans Europe Express Atene-Mosca ad altissima velocità. Non se ne fece nulla, ma nel frattempo tre colossi come Rosneft, Gazprom e Sintez, hanno investito massicciamente in Grecia su energia e logistica.

Tutto ciò significa interessi milionari, geopolitica in agguato ed equilibri che mutano nel tempo. Alcuni più rapidamente di altri, anche grazie alle «minacce asimettriche».

Commenti

roberto zanella

Gio, 26/07/2018 - 09:50

Dall'articolo non si capisce che sono i Turchi , possiamo intuire che potrebbe essere un attentato , ordito ed eseguito da chi ? ipotesi ....ma non si capisce chi

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Mario Galaverna

Gio, 26/07/2018 - 10:15

Mica ci vuole un genio per sospettarlo. E' la cosa più logica dopo l'incitamento al jihad con ogni mezzo.

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Dobermann

Gio, 26/07/2018 - 10:42

Sono mesi che Grecia e Turchia ringhiano guardandosi in cagnesco, con tanto di provocazioni da parte ottomana...pardon, turca. Attenzione comunque alle facili conclusioni. In questi casi si entra in un ginepraio. La lunga mano o le lunghe mani sono sempre in agguato. Facile far attirare l'attenzione verso un cane pazzo come Erdogan.

Albius50

Gio, 26/07/2018 - 10:49

Una cosa è certa i GRECI non hanno fatto nulla x quanto riguarda gli allarmi roghi, ovvero non hanno un servizio forestale efficiente; sicuramente la TURCHIA sta perdendo un sacco di turisti, ma dal dare la colpa ai TURCHI CE NE VUOLE.

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 26/07/2018 - 11:08

Per accedere ai 47 focolai, ci vogliono diverse persone, e se veramente i TURCHI hanno a che fare, """MI AUGURO CHE L`EUROPA SIA A PRENDERE PRECAUZIONI IN RIGUARDO, MA NON TRA 10 ANNI, COME SAREBBE LA PROCEDURA GIUDIZIARIA, SAREBBE TROPPO TARDI PER L`UNIONE"""!!!

Ritratto di hardcock

hardcock

Gio, 26/07/2018 - 11:11

Guarda caso si seguono alla lettera gli ordini di "al bagdhadi" Mao Li Ce Linyi Shandong China

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stenos

Gio, 26/07/2018 - 11:36

Considerando il llivello ignobile di integralismo e violenza di erdocan non mi stupirei. Già mezza Grecia se la sono comprata in svendita, vorranno anche il resto. È la fine che hanno cercato di far fare a noi.....

Mborsa

Gio, 26/07/2018 - 12:32

Un piano della Turchia per mettere in ginocchio la Grecia con gli incendi è possibile, ma non semplice da eseguire e con effetti non valutabili a priori. Potremmo immaginare anche che questa ipotesi sia una mossa strumentale USA per dare una responsabilità al poco amico Erdogan, poco accondiscendente come partner Nato, non allineato agli USA in Siria, troppo vicino a Putin e in ultimo accusatore degli USA per il fallito colpo di stato. Tra Grecia e Turchio c'è un contenzioso storico che gli USA hanno sfruttato altre volte per la loro politica nel Mediterraneo orientale.

kobler

Gio, 26/07/2018 - 13:49

Ora se quella UE non darà aiuto materiale alla Grcia sarà bene pensare di uscirne in quanto tale UE dimostrerebbe palesemente di non corrispondere a quella "tavola rotonda" che aveva detto di voler essere.A che serve una UE che vuole solo soldi e quandi si tratta di aiutare o condividere si tira indietro? Un primo esempio è sui migranti...e qui l'Italia ha già terreno per denunciare la UE!

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elkid

Gio, 26/07/2018 - 14:04

---i soliti americani---salvini è avvertito ---sia pure amico di putin come del resto lo sono anch'io--ma non lo strombazzi ai quattro venti-specie in consessi ufficiali--pena false flag a gogò sul suolo italico---

routier

Gio, 26/07/2018 - 14:35

Una Turchia politicamente avvelenata dall'estremismo islamico del suo capo, può tranquillamente essere sospettata di questo ed altro. La Grecia è territorialmente il Paese più esposto.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 26/07/2018 - 15:03

Se ci fossero i turchi sarebbe un affare bruttissimo. Chiaramente Elkid difende i turchi, come tutti i delinquenti.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Gio, 26/07/2018 - 16:29

Tutto è possibile, specialmente ora che la Grecia ha rafforzato i suoi legami con Israele.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 26/07/2018 - 17:41

Dietro i roghi c'è "Alba dorata"