Incriminata Lady Netanyahu Soldi pubblici per cene private

I media israeliani l'hanno già ribattezzato il residence affair. Trecentocinquantamila shekel (circa 85mila euro) attinti dai fondi pubblici spesi per ordinare a domicilio cibi gourmet. È questo il motivo per cui Sara Netanyahu, moglie del premier isrealiano Benjamin, ieri è stata incriminata per truffa e abuso di fiducia, in un'inchiesta aperta nel 2015. Incriminato con lei c'è Ezra Saidoff, ex vice direttore dell'ufficio del primo ministro.

I fatti contestati alla first lady risalgono agli anni tra il 2010 e il 2013. Nonostante il regolamento proibisca di ordinare cibo dall'esterno quando c'è un cuoco pagato dallo Stato nello staff della residenza, Sara Netanyahu avrebbe fatto arrivare diversi pasti da ristoranti stellati mettendoli in conto ai contribuenti. Secondo i magistrati era consapevole della violazione e avrebbe tentato di nasconderla falsificando alcuni documenti. Il quotidiano israeliano Haaretz riporta che, con la complicità del sovrintendente della residenza, Meni Naftali, la donna avrebbe tentato di far risultare il cuoco come impiegato nella manutenzione della casa, in modo da aggirare il divieto.

Anche il marito, il primo ministro Benjamin Netanyahu, è sotto indagine, ma per due diverse vicende di presunta corruzione. Da un lato è sospettato di aver ricevuto regali per un milione di shekel (240mila euro) da persone abbienti in cambio di favori finanziari e personali. Dall'altro è accusato di aver provato a raggiungere un accordo con il giornale israeliano Yediot Aharonot per avere una copertura più favorevole nei suoi confronti.

Commenti
Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Ven, 22/06/2018 - 12:54

Andando spesso a Tel Aviv per lavoro, vedo che Netanyahu e' un leader di gran successo ed amatissimo dagli israeliani, che lo hanno rivotato e lo rivoterebbero in modo plebiscitario. Essendo di destra e, quel che e' peggio, anche nemico di Soros (orrore!) e' pero' oggetto dell'attenzione della magistratura "liberal" locale, che opera secondo canoni standardizzati a tutte le latitudini. Il caso mi pare per certi versi simile a quello nostrano di "Lady Matacena", raffinata signora romana sbattuta in galera senza motivo dalle toghe rosse solo per costringere il marito (indagato in quanto parlamentare di CdX) a costituirsi.